Un visitatore cosmico si aggira furtivo intorno al nostro pianeta in questa torrida estate, offrendo agli appassionati di astronomia il suo spettacolo più suggestivo. Stiamo parlando della cometa 10P Tempel, un corpo celeste di rara bellezza che attualmente indugia nei cieli poco prima dell’alba, rappresentando un bersaglio perfetto per chi possiede un binocolo o un piccolo telescopio. Bisogna però agire in fretta, poiché questo viandante cosmico intraprenderà presto un ripido tuffo verso Sud durante il mese di agosto, subito dopo aver raggiunto il suo perielio rispetto al Sole. Mentre sfreccia nello Spazio profondo, ci regala un’opportunità straordinaria per scrutare le sue antiche polveri, invitandoci ad alzare gli occhi al cielo per cogliere la magia del nostro meraviglioso Sistema Solare in un momento unico che non si ripeteva con questa magnifica intensità da quasi 60 anni.
Storia e curiosità di un viaggiatore del Sistema Solare
La scoperta di questo corpo celeste risale alla notte del 4 luglio 1873, grazie all’instancabile cacciatore di comete di fine XIX secolo Wilhelm Tempel. Se il suo nome vi suona familiare, il motivo risiede nel fatto che un’altra sua omonima scoperta fu il famoso bersaglio della missione Deep Impact della NASA nel 2005. L’oggetto di cui parliamo oggi viene spesso chiamato anche Tempel 2 e, sebbene non sia ancora stato osservato da distanze ravvicinate, era la destinazione originariamente immaginata per una importante missione congiunta tra la NASA e l’ESA. Dal punto di vista astronomico, si tratta di un corpo appartenente alla famiglia di Giove, con un’orbita della durata di 5,37 anni inclinata di 12 gradi. Durante il suo viaggio raggiunge l’afelio appena all’interno dell’orbita del gigante gassoso, sfiorando il pianeta rosso a una distanza di poco meno di 7 milioni di km.
Come e dove individuare la macchia verde nello Spazio
Il passaggio terrestre di quest’anno porterà la cometa a una distanza ravvicinata di circa 62 milioni di km dal nostro pianeta il 3 agosto, esattamente 1 giorno dopo aver raggiunto il suo punto di massima vicinanza al Sole. Per gli osservatori dell’emisfero Nord, il momento migliore per l’osservazione cade verso le 3 del mattino nei mesi di luglio e agosto, scrutando in alto verso Sud a circa 30 o 40 gradi sopra l’orizzonte. L’oggetto celeste viaggia parallelamente a noi, muovendosi di circa 0,5 gradi al giorno, un’ampiezza pari a quella di una Luna Piena. Sebbene la sua luminosità non permetta l’osservazione a occhio nudo, un modesto telescopio rivelerà una suggestiva macchia verdastra, colore dovuto all’emissione di gas cianogeno. Nelle vicinanze si trova anche Plutone, mentre un magnifico contrasto visivo è atteso per il 27 luglio, quando avverrà il passaggio vicino all’ammasso globulare Messier 30.
La scia di polvere e i segreti della fotografia astronomica
Le immagini recenti hanno rivelato una caratteristica eccezionale. Oltre alla classica coda, dalla nostra prospettiva terrestre possiamo ammirare la linea sottile come un rasoio della scia di polvere residua lasciata durante i precedenti passaggi nel cuore del Sistema Solare. È una delle poche comete periodiche a mostrare un fenomeno del genere in modo così evidente, paragonabile a quello della 2P Encke. Fotografare tale meraviglia rappresenta tuttavia una vera sfida: si consiglia di utilizzare ottiche comprese tra 150 e 750 millimetri, i normali smartphone sono del tutto inutili in questo contesto. È indispensabile un sistema di tracciamento per compensare la rotazione terrestre, impostando tempi di esposizione che vanno da 2 a 5 minuti per evitare che le stelle e la cometa risultino sfocate in una singola immagine.
Le date chiave per non perdere l’appuntamento
Il calendario di questo affascinante transito è ricco di tappe significative. Alla fine di luglio la cometa si trova nella costellazione del Capricorno. In particolare, ieri era atteso un passaggio ravvicinato a 14 minuti d’arco dalla stella Epsilon Capricorni, seguito il 27 luglio dall’incontro prospettico a 1 grado e 20 minuti dall’ammasso globulare Messier 30. Con l’arrivo di agosto, l’oggetto si sposterà nella costellazione del Pesce Australe. Il 2 agosto raggiungerà il perielio a 1,418 UA dal Sole. Il 3 agosto segnerà il momento di massimo avvicinamento alla Terra, a circa 62 milioni di km di distanza. Successivamente, il 10 agosto e il 22 agosto sfiorerà rispettivamente le stelle Eta Piscis Austrini e Tau Piscis Austrini. A metà settembre la luminosità diminuirà scendendo sotto la magnitudine 10, mentre il viaggiatore cosmico si dirigerà nuovamente verso lo Spazio profondo, in vista del prossimo afelio previsto per il 12 aprile 2029.


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