Un immenso incendio sta devastando la celebre foresta di Fontainebleau, il polmone verde a Sud di Parigi, dove oltre 1.900 ettari di vegetazione sono già andati completamente distrutti da domenica pomeriggio. Ben 850 vigili del fuoco stanno lottando senza sosta contro il fronte del fuoco nel tentativo di contenere il disastro entro la giornata, supportati da 4 aerei antincendio che sorvolano la regione dell’Ile-de-France. Le operazioni di spegnimento sono rese estremamente difficili da condizioni meteo proibitive, caratterizzate da vento forte, aria secca e un caldo torrido che non dà tregua ai soccorritori. Il primo grande rogo è divampato nei pressi dell’autostrada A6, parzialmente chiusa al traffico, mentre un secondo focolaio è partito nell’area di Faisanderie, spingendo le autorità locali ad arrestare 2 persone sospettate di aver appiccato dolosamente le fiamme.
Francia divisa tra caldo record e allerta rossa
Milioni di francesi si trovano attualmente in allerta rossa a causa della terza ondata di calore registrata in meno di 2 mesi. L’allerta interessa ben 26 dipartimenti, in un’area che si estende dalla regione dell’Ile-de-France fino al Tarn, a Sud. Una vasta massa d’aria torrida sta investendo il Paese, determinando un sensibile aumento delle temperature sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, con valori compresi tra +36°C e +38°C e picchi estremi di +40°C registrati nella Valle del Rodano e nella zona di Tolosa. Questa prolungata anomalia sta mettendo a dura prova la tenuta della nazione.
Infrastrutture in crisi e reattori nucleari fermati
Il caldo eccezionale e l’emergenza roghi stanno colpendo duramente le infrastrutture strategiche francesi. Tra domenica e lunedì si è resa necessaria la chiusura temporanea di 3 reattori nucleari nelle centrali di Golfech, Bugey e Chooz, mentre altri 7 impianti hanno dovuto ridurre la propria produzione di energia elettrica per motivi di sicurezza termica. Anche il settore dei trasporti è fortemente penalizzato. Nella sola regione di Sens ben 10 incendi hanno paralizzato il servizio ferroviario locale. I disagi maggiori si registrano sulla linea ad alta velocità Parigi-Lione, dove il traffico è gravemente compromesso da domenica a causa della vicinanza dei roghi nella zona di Seine-et-Marne, isolando di fatto importanti snodi di collegamento del Paese.
Un bilancio drammatico per il territorio nazionale
Il bilancio di questa stagione estiva è già drammatico per l’intero territorio francese. Dall’inizio dell’anno sono andati in fumo circa 32mila ettari di aree verdi, una cifra spaventosa che supera la totalità dei danni registrati durante l’intera stagione degli incendi del 2025. I servizi di emergenza nazionali sono attualmente impegnati su molteplici fronti critici per arginare l’avanzata delle fiamme. Roghi intensi continuano a flagellare i Pirenei Orientali e la Savoia, oltre a dipartimenti meridionali come Drôme, Lot e Lot-et-Garonne. La morsa del fuoco non risparmia nemmeno le regioni del Nord/Ovest e del Nord, con interventi d’emergenza segnalati in Indre, Loira Atlantica, Côtes-d’Armor e Maine-et-Loire, in una lotta contro il tempo per salvare il patrimonio boschivo francese.


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