La macchia solare AR4482 ruota vorticosamente e accumula energia per un potente brillamento | FOTO

Le spettacolari immagini riprese tra il 7 e l’11 luglio mostrano movimenti differenti all’interno della stessa regione solare, segnale di una forte tensione nei campi magnetici sotto la superficie del Sole

Pianeti, luna e stelle ruotano attorno al proprio asse. Anche le macchie solari, nonostante possano apparire come strutture relativamente stabili sulla superficie della nostra stella, sono in grado di compiere movimenti rotatori complessi. Una dimostrazione particolarmente evidente è arrivata dalla macchia solare AR4482, fotografata da Maximilian-Vlad Teodorico durante il suo passaggio sul disco solare tra il 7 e l’11 luglio. Le immagini mostrano AR4482 mentre si muove con un andamento simile a quello di una girandola. Il fenomeno non riguarda però la macchia solare come un unico corpo rigido: le diverse sezioni della regione presentano velocità, direzioni e dinamiche differenti. La notizia più significativa non è soltanto la spettacolarità della rotazione. Il movimento osservato indica infatti la presenza di una forte tensione magnetica sotto la superficie del Sole, accompagnata da un accumulo di energia potenzialmente capace di alimentare un intenso brillamento solare. E’ quanto riporta spaceweather.com.

Le diverse sezioni di AR4482 ruotano in direzioni e modi differenti

L’osservazione effettuata da Teodorico permette di distinguere movimenti diversi all’interno della stessa macchia solare. La parte superiore di AR4482 sembra ruotare rapidamente in senso antiorario, mentre quella inferiore mostra dinamiche interne più articolate e non riconducibili a un’unica rotazione uniforme. “Sì, le macchie solari ruotano”, afferma Teodorescu. “Si noti che le diverse sezioni ruotano in modo differente. La parte superiore ruota abbastanza rapidamente in senso antiorario, mentre al suo interno la parte inferiore presenta movimenti diversi”. La dichiarazione evidenzia un aspetto fondamentale del fenomeno: una macchia solare in rotazione non si comporta necessariamente come una struttura compatta. Le sue differenti aree possono muoversi separatamente, manifestando velocità e orientamenti diversi. Questa attività rende AR4482 un caso particolarmente interessante per lo studio delle dinamiche magnetiche del Sole.

Perché le macchie solari possono ruotare

Le macchie solari sono regioni visibili sulla fotosfera, la superficie luminosa del Sole, caratterizzate da temperature inferiori rispetto alle zone circostanti e dalla presenza di campi magnetici particolarmente intensi. La loro apparente oscurità deriva proprio dal contrasto termico con il resto della superficie solare. I movimenti osservati all’interno di queste regioni sono strettamente collegati alla complessa attività magnetica che si sviluppa sotto la superficie. Quando le strutture magnetiche vengono sottoposte a torsione, anche le aree visibili associate alle macchie solari possono iniziare a ruotare. Nel caso di AR4482, le immagini raccolte tra il 7 e l’11 luglio mostrano una rotazione particolarmente rapida in alcune sezioni. Parti della macchia potrebbero aver completato un giro intero nell’arco di pochi giorni, una velocità notevole rispetto a quella osservata nella maggior parte dei fenomeni analoghi.

Le osservazioni delle macchie solari rotanti iniziate nel 1910

La rotazione delle macchie solari non rappresenta una scoperta recente. Gli astronomi riferiscono di aver osservato questi movimenti fin dal 1910, costruendo nel corso del tempo una documentazione sempre più ampia sulle caratteristiche e sulla frequenza del fenomeno. Un’importante indagine pubblicata nel 2008 ha identificato complessivamente 186 macchie solari in rotazione. La maggior parte di esse si spostava soltanto di pochi gradi ogni ora, seguendo quindi un movimento lento e progressivo. AR4482 appare invece come una macchia solare a rotazione rapida. Alcune sue parti sembrano essere in grado di completare una rotazione completa in pochi giorni. Questa caratteristica la distingue da molti altri casi analizzati e suggerisce una dinamica magnetica particolarmente intensa.

La rotazione di AR4482 segnala una forte tensione magnetica

La rotazione di una macchia solare è considerata un segnale della tensione presente sotto la superficie della nostra stella. Per comprendere il processo si può immaginare un elastico sottoposto a una torsione continua: aumentando progressivamente la rotazione, l’elastico diventa sempre più teso e accumula energia. Quando la tensione supera una determinata soglia e l’elastico viene lasciato libero, l’energia immagazzinata si libera rapidamente attraverso un movimento esplosivo. Un comportamento simile può interessare i campi magnetici solari, che possono torcersi, deformarsi e accumulare grandi quantità di energia. Sotto AR4482, i campi magnetici stavano ruotando e torcendosi proprio come un elastico sottoposto a una tensione crescente. Il movimento della macchia solare visibile sul disco rappresentava quindi la manifestazione superficiale di un processo molto più profondo.

La stazione spaziale cinese Tiangong visibile sopra gli Stati Uniti

Nello stesso periodo, un altro fenomeno astronomico ha interessato il cielo degli Stati Uniti. La stazione spaziale cinese Tiangong sta effettuando una serie di passaggi notturni luminosi sopra il territorio statunitense, risultando facilmente visibile anche dalle aree urbane. Per osservarla è necessario conoscere l’orario esatto in cui guardare il cielo. Spaceweather.com ha promosso il proprio servizio di allerta Backyard Astronomy Alert Service, pensato per inviare notifiche in tempo reale relative ai passaggi di Tiangong. La stazione spaziale ospita tre taikonauti, il termine utilizzato per indicare gli astronauti cinesi. Durante alcuni passaggi, Tiangong può assumere una tonalità rossastra simile a quella di Marte. È stato inoltre segnalato un passaggio particolarmente favorevole direttamente sopra Manhattan, seguito nei giorni successivi da altri attraversamenti visibili da diverse città degli Stati Uniti.

Macchia solare