L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto del Po alza ai massimi la valutazione di severità idrica elevandola dal livello “medio” al livello “alto“. Dopo il modesto incremento della portata transitante nelle principali sezioni del fiume Po verificatosi all’inizio della seconda decade del mese di luglio, ha avuto luogo un progressivo esaurimento dei deflussi su valori inferiori rispetto alle rispettive portate caratteristiche di magra. Per quanto riguarda le portate medie parziali calcolate al 28 luglio, queste risultano essere, per tutte le sezioni, sensibilmente inferiori rispetto ai valori medi di riferimento (1991-2020).
I dati
L’indice standardizzato SFI calcolato al 28 luglio, considerando i 30 giorni precedenti, identifica condizioni di “siccità severa“, ad eccezione della sezione idrometrica di Cremona, dove si identificano condizioni di “siccità estrema“. All’ultima data considerata (28 luglio), la portata a Pontelagoscuro è di 303m3/s, valore inferiore alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina, consistente in 450m3/s. Per quanto riguarda i Grandi Laghi, i volumi invasati si trovano in condizioni identificate in: “siccità severa” per il Lago Maggiore e il Lago d’Iseo, “siccità moderata” per il Lago di Como e “nella norma” per il Lago di Garda (indice standardizzato SVI calcolato al 29 luglio considerando i 30 giorni precedenti). Al 29 luglio le percentuali di riempimento risultano essere pari al 6% per il Lago Maggiore, 7% per il Lago di Como, 13% per il Lago d’Iseo, 5% per il Lago d’Idro e 47% per il Lago di Garda.
Per quanto concerne le altezze idrometriche, queste risultano essere tutte inferiori alla media con valori critici per quanto riguarda il Lago Maggiore e il Lago di Como; le portate erogate si caratterizzano per valori inferiori ai riferimenti tipici del periodo, prossimi ai minimi per quanto riguarda il Lago Maggiore.
La situazione regione per regione
Al momento la situazione è questa: in Valle d’Aosta è di 20% in meno la disponibilità complessiva idrica negli ultimi sei mesi, con le portate della Dora Baltea inferiori alla media stagionale. Continuano ad essere in sofferenza le produzioni di foraggio sugli alpeggi. Nei grandi bacini, la percentuale di riempimento complessiva si attesta al 45% (-35% rispetto alla precedente annata). Pesanti difficoltà in Piemonte dove, oltre al comparto risicolo, preoccupano ora le condizioni dei prati stabili. Quadro in peggioramento anche in Liguria: sorgenti in difficoltà per l’abbassamento di alcune falde. Peggioramento ancor più evidente in Lombardia, dove le risorse sono praticamente esaurite nel comparto del Ticino e la carenza delle risorse idriche regionali si attesta tra il 50 e il 60% (ad eccezione del Garda-Mincio, unico comparto ancora non in sofferenza).
In Emilia Romagna, giù in picchiata le percentuali di riempimento degli invasi di Mignano (24,8%) e Molato (15,5%); migliore invece la situazione nel Bolognese, dove Suviana (92%), Brasimone (67%) e Renovivo (78%) consentono di soddisfare i bisogni del territorio. Bene anche Ridracoli e Conca. Anche il Veneto presenta un pesante peggioramento, nonostante misure emergenziali per recuperare da monte le portate dei corsi d’acqua. Irrigazione agricola pressoché azzerata e difficoltà anche per l’idropotabile. Più positiva la situazione nella parte trans-appenninica della Toscana e nella valle del Reno. Qualche criticità in Provincia di Trento, nella zona del Chiese.
Questi i valori registrati nelle stazioni di riferimento al 19 luglio: Piacenza 186 metri cubi al secondo; Cremona 210m3/s; Boretto (RE) 238m3/s; Borgoforte (MN) 258m3/s; Pontelagoscuro (FE) 303m3/s (confermata in lenta, progressiva discesa).
L’evoluzione meteo per i prossimi giorni
Nel corso dei prossimi giorni, il Distretto del Po sarà caratterizzato da un progressivo ritorno dell’anticiclone africano, accompagnato quindi da tempo in generale stabile e un sensibile aumento delle temperature su valori ben oltre la media tipica del periodo. Sono previsti eventi temporaleschi prevalentemente localizzati sui crinali. Dal punto di vista delle portate, è previsto un generale mantenimento dei deflussi.
Scenario di Severità Idrica dal 30 luglio
Dopo il temporaneo abbassamento dei valori di temperatura registrato nei giorni scorsi, accompagnato da eventi temporaleschi localizzati, talvolta particolarmente intensi, torna ad avanzare l’anticiclone africano che riporterà progressivamente le temperature su valori sensibilmente superiori rispetto alla norma del periodo, in condizioni di generale assenza di precipitazioni, ad eccezione di eventi temporaleschi che coinvolgeranno prevalentemente le dorsali alpine. Allo stato attuale, e considerando anche i prossimi giorni, permangono le problematiche legate al fenomeno dell’intrusione salina nell’area deltizia, in quanto l’assenza sostanziale di significativi apporti precipitativi non contribuisce al recupero dei valori di portata alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro, di fondamentale importanza per contrastare la risalita dell’acqua salata dal mare.
In termini di risorsa stoccata nei Grandi Laghi regolati, le precipitazioni occorse non hanno apportato benefici: prosegue infatti il trend negativo, in particolare per quanto riguarda il Lago Maggiore dove si registrano le situazioni più critiche, con un riempimento pari al 6% e un’altezza idrica prossima ai valori minimi di riferimento (dati al 29 luglio); nonostante i valori al di sotto della media, il Lago di Garda presenta deficit meno marcati, facendo registrare una percentuale di riempimento sensibilmente superiore a quella degli altri laghi.
Criticità per l’irrigazione e l’idropotabile
In generale, dunque, permangono diffuse condizioni di criticità nel Distretto, maggiormente marcate nel territorio piemontese, dove si registrano situazioni di forte sofferenza per quanto concerne il comparto irriguo; situazioni di diffuse criticità legate ai fabbisogni irrigui si registrano anche nel territorio lombardo e in quello veneto ricadente nel Distretto. Anche il settore dell’idropotabile registra un ulteriore aggravamento delle criticità per quanto riguarda i territori collinari e montani, prevalentemente in Piemonte e in Lombardia; nello specifico, sulla base dei dati condivisi da UTILITALIA, ad oggi si contano 101 comuni con criticità media e alta. Inoltre, sono 24 i Comuni piemontesi e lombardi approvvigionati tramite autobotte.
A tal riguardo, qualora venissero confermate le attuali previsioni meteorologiche riferite ai prossimi giorni, caratterizzate da una generale assenza di precipitazioni significative e da un rilevante aumento delle temperature, ci si aspetta un ulteriore peggioramento delle condizioni, sia per quanto riguarda il comparto irriguo, che per quello idropotabile. Dunque, considerando le attuali criticità riferite ai comparti irriguo e idropotabile, attualmente concentrate prevalentemente in Piemonte e Lombardia, e con la prospettiva, data dalle previsioni meteorologiche caratterizzate da una generale stabilità e da un innalzamento sensibile delle temperature, di una probabile estensione delle problematiche anche alle altre Regioni del Distretto, a seguito della seduta dell’Osservatorio tenutasi il 30 luglio, dove sono stati condivisi e commentati tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale viene innalzata da “MEDIA in assenza di precipitazioni” a “ALTA“.
“Purtroppo, le proiezioni modellistiche non lasciano presagire possibilità di miglioramenti significativi nella disponibilità idrica”, avvisa il Segretario generale dell’Autorità di bacino del Po, Alessandro Delpiano. “La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali. Rispetto a dieci giorni fa, nonostante le precipitazioni, abbiamo infatti meno acqua nei laghi, meno acqua nei fiumi con un fabbisogno irriguo ancora significativo per diverse colture a cominciare dal riso”.


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