La tempesta tropicale Bertha ha raggiunto la terraferma nella zona di confine tra Texas e Louisiana, portando intense precipitazioni lungo alcune aree della costa del Golfo del Messico: lo ha comunicato il National Hurricane Center (NHC) statunitense, precisando che il vortice si trovava a circa 75 miglia (121 km) da Galveston, in Texas. Secondo gli esperti del centro meteorologico americano, Bertha presentava venti massimi sostenuti di circa 45 miglia orarie (75 km/h), con il principale impatto legato alle piogge abbondanti che hanno interessato diverse località costiere del Texas. Il sistema, dopo essersi spostato verso l’interno, è previsto in progressivo indebolimento fino alla completa dissipazione entro 1-2 giorni.
Resta comunque in vigore un’allerta per tempesta tropicale lungo la costa del Golfo, nel tratto compreso tra Morgan City, in Louisiana, e Sargent, in Texas, dove le autorità continuano a monitorare le condizioni meteorologiche e possibili disagi legati agli accumuli d’acqua.
Bertha aveva già toccato terra mercoledì nella zona di St. Bernard, in Louisiana, prima di muoversi verso Sud e poi in direzione Ovest lungo la fascia costiera. Il passaggio della perturbazione ha richiesto misure preventive anche nel settore energetico offshore. La compagnia petrolifera Chevron aveva infatti annunciato nei giorni precedenti la sospensione temporanea della produzione presso la piattaforma Petronius e l’evacuazione del personale come misura precauzionale. Anche BP aveva rimosso alcuni lavoratori non essenziali dalle piattaforme Thunder Horse e Na Kika. Con il progressivo miglioramento delle condizioni, la società britannica ha comunicato il ritorno del personale non indispensabile sulle strutture.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?