Sono in corso le ricerche di un turista olandese disperso nel Lago di Como dopo essersi tuffato per soccorrere il figlio sedicenne, finito in difficoltà durante una nuotata. L’episodio si è verificato nelle acque all’altezza di Menaggio, dove è stato attivato un ampio dispositivo di emergenza con il coinvolgimento di vigili del fuoco, Guardia costiera, carabinieri ed esperti sommozzatori. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava sul lago insieme ai suoi tre figli. La famiglia aveva noleggiato un’imbarcazione e si era diretta nella zona di Menaggio intorno all’ora di pranzo. Durante l’uscita, il padre e il figlio adolescente hanno deciso di tuffarsi in acqua, mentre gli altri due figli sono rimasti a bordo del mezzo. La situazione è precipitata quando il sedicenne ha iniziato ad avere difficoltà nel nuotare. Il padre ha tentato immediatamente di raggiungerlo e di aiutarlo, ma durante il soccorso è scomparso dalla superficie dell’acqua.
La barca si allontana trasportata dalla corrente
Mentre il padre e il figlio si trovavano in acqua, l’imbarcazione sulla quale erano rimasti gli altri due ragazzi ha cominciato ad allontanarsi, trasportata dalla corrente. La distanza crescente tra la barca e i due nuotatori ha reso ancora più complessa una situazione già critica. Il ragazzo di 16 anni, in evidente difficoltà, non sarebbe riuscito a tornare autonomamente verso l’imbarcazione. Il padre, accortosi del pericolo, ha cercato di prestargli soccorso, ma proprio durante questo tentativo si è inabissato. Gli altri due figli sono rimasti sulla barca mentre il mezzo continuava a spostarsi. Le autorità stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’accaduto per stabilire la posizione esatta in cui il turista è stato visto per l’ultima volta e delimitare con maggiore precisione l’area delle ricerche.
Il figlio sedicenne salvato da un uomo su una tavola da sup
Il sedicenne è stato tratto in salvo da un uomo su una tavola da sup, intervenuto dopo aver notato il ragazzo in difficoltà. Il soccorritore è riuscito a raggiungerlo e a metterlo in sicurezza, evitando conseguenze ancora più gravi. Nel frattempo, però, del padre si erano già perse le tracce. L’uomo non è più riemerso e l’allarme ha fatto scattare l’intervento delle squadre specializzate. Le operazioni si stanno concentrando nel tratto di lago in cui il turista olandese si sarebbe inabissato durante il tentativo di aiutare il figlio. Il salvataggio dell’adolescente rappresenta l’unico elemento positivo di una vicenda che resta drammatica. L’attenzione dei soccorritori è ora interamente rivolta alla ricerca del padre, mentre proseguono anche gli accertamenti per ricostruire la successione degli eventi.
Ricerche difficili per la profondità del fondale
Le operazioni sono rese particolarmente complesse dalle caratteristiche del fondale del Lago di Como nella zona interessata. Nel punto in cui l’uomo è scomparso, la profondità passa rapidamente da circa 25 metri a 100 metri. Questo improvviso aumento della profondità rende più difficili le attività di individuazione e di eventuale recupero. Le squadre devono operare in un’area estesa e caratterizzata da condizioni che richiedono personale altamente specializzato e attrezzature adatte alle ricerche subacquee. La conformazione del fondale rappresenta uno degli ostacoli principali per i soccorritori. Per questo motivo sono stati mobilitati anche i sommozzatori, chiamati a perlustrare le acque nel tratto indicato dalle prime ricostruzioni. Le ricerche si stanno sviluppando sia in superficie sia in profondità, con l’obiettivo di individuare ogni possibile elemento utile. La zona viene controllata attraverso l’impiego coordinato dei diversi mezzi di soccorso presenti sul posto.
Vigili del fuoco, Guardia costiera e carabinieri a Menaggio
Nelle acque al largo di Menaggio stanno intervenendo i vigili del fuoco, la Guardia costiera e i carabinieri della stazione di Menaggio. Alle operazioni partecipa anche un elicottero con a bordo i sommozzatori provenienti da Milano. Il dispositivo di ricerca è stato organizzato per controllare l’area in cui il turista è stato visto per l’ultima volta. Le squadre stanno lavorando in modo coordinato per restringere il perimetro delle operazioni e verificare i diversi punti del fondale. L’impiego dell’elicottero consente di osservare dall’alto la superficie del lago, mentre i sommozzatori sono impegnati nelle verifiche subacquee. Guardia costiera, carabinieri e vigili del fuoco stanno inoltre raccogliendo tutte le informazioni disponibili sulla posizione dell’imbarcazione e sul movimento della corrente.


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