L’Aquila al centro della nuova corsa allo spazio: ricerca, tecnologia e industria fanno sistema | FOTO

Il Sottosegretario agli Esteri ha incontrato i protagonisti dell’ecosistema scientifico e industriale aquilano, approfondendo i progetti di ricerca, alta formazione e cooperazione con l’America Latina. Tappa anche al nuovo Space and Earth Innovation Campus di Collemaggio

  • Fondazione Gran Sasso Tech
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L’Aquila rafforza il proprio ruolo di polo internazionale per la ricerca spaziale, l’innovazione tecnologica e l’alta formazione. Il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, si è recato in città per una visita istituzionale alla Fondazione Gran Sasso Tech, al Gran Sasso Science Institute e allo stabilimento di Thales Alenia Space. La giornata ha permesso di approfondire le attività sviluppate nel capoluogo abruzzese nell’ambito delle tecnologie spaziali, dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’analisi dei dati geospaziali e della formazione internazionale. Al centro degli incontri anche le collaborazioni avviate con centri di ricerca e agenzie spaziali di numerosi Paesi, con una particolare attenzione ai rapporti tra l’Italia e l’America Latina. La visita ha inoltre interessato il cantiere dello Space and Earth Innovation Campus, il nuovo centro dedicato alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico che sta sorgendo nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Un progetto destinato a rafforzare ulteriormente il collegamento tra università, ricerca scientifica, industria e filiere produttive.

La visita di Dell’Utri al Gran Sasso Science Institute

La prima tappa della visita istituzionale si è svolta presso il Rettorato del Gran Sasso Science Institute, dove il Sottosegretario Massimo Dell’Utri è stato accolto dalla Rettrice Paola Inverardi, dal Presidente della Fondazione Gran Sasso Tech Eugenio Coccia e dal direttore generale della Fondazione Alessandro Pajewski. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali linee di attività portate avanti dalla Fondazione Gran Sasso Tech e dal GSSI nei campi della ricerca spaziale e dell’alta formazione internazionale. Le due realtà rappresentano componenti centrali di un ecosistema che punta a trasformare le competenze scientifiche presenti a L’Aquila in progetti applicati, nuove tecnologie e opportunità di cooperazione su scala internazionale. Il confronto ha riguardato anche il ruolo assunto dal territorio aquilano all’interno delle reti globali della ricerca. GSSI e Gran Sasso Tech partecipano infatti a collaborazioni con centri scientifici e agenzie spaziali di numerosi Paesi, contribuendo allo sviluppo di progetti che uniscono ricerca accademica, formazione specialistica e applicazioni industriali. La presenza contemporanea di un istituto universitario di alta formazione, di una fondazione dedicata all’innovazione tecnologica e di un grande insediamento industriale del comparto aerospaziale consente a L’Aquila di proporre un modello basato sulla collaborazione tra competenze differenti ma complementari.

Cooperazione spaziale tra Italia e America Latina

Uno degli aspetti centrali emersi durante la visita riguarda il rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina. Il Gran Sasso Science Institute e la Fondazione Gran Sasso Tech partecipano a partenariati che coinvolgono anche l’Agenzia Spaziale Italiana e l’IILA, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. Le iniziative si inseriscono in un percorso volto a consolidare i rapporti tra istituzioni, università, centri di ricerca e agenzie spaziali dei Paesi coinvolti. La collaborazione riguarda settori considerati sempre più rilevanti nel contesto internazionale, dalla ricerca scientifica alle tecnologie satellitari, fino alla formazione di nuove professionalità in grado di operare nel comparto spaziale. In questo quadro, L’Aquila si propone come luogo di incontro tra esperienze scientifiche provenienti da differenti aree del mondo. La città non ospita soltanto strutture di ricerca e produzione, ma anche programmi di formazione capaci di attrarre studenti, studiosi e professionisti da decine di Paesi.

SpaceRaise porta a L’Aquila partecipanti da 61 Paesi

Tra le principali iniziative internazionali illustrate al Sottosegretario figura SpaceRaise, la scuola promossa dalla Fondazione Gran Sasso Tech e dal Gran Sasso Science Institute. Il percorso formativo è dedicato all’intelligenza artificiale, alla robotica e ai dati geospaziali applicati al settore spaziale. Si tratta di ambiti che stanno assumendo un’importanza crescente sia nella ricerca sia nello sviluppo di tecnologie utilizzabili per l’osservazione della Terra, l’elaborazione delle informazioni provenienti dai satelliti e la gestione di sistemi automatizzati. L’ultima edizione della scuola ha richiamato a L’Aquila oltre 280 partecipanti provenienti da 61 Paesi. Un dato che conferma la capacità del territorio di attrarre competenze internazionali e di proporsi come punto di riferimento per la formazione avanzata nel settore. La partecipazione registrata da SpaceRaise evidenzia inoltre la dimensione globale assunta dalle attività coordinate da Gran Sasso Tech e GSSI. La scuola non rappresenta soltanto un’occasione didattica, ma anche uno spazio di confronto tra culture scientifiche diverse e un luogo nel quale possono nascere nuove collaborazioni tra ricercatori, istituzioni e imprese.

Il nuovo Space and Earth Innovation Campus a Collemaggio

Dopo la visita al Rettorato del GSSI, la delegazione si è spostata a Collemaggio, dove è in corso di realizzazione lo Space and Earth Innovation Campus, conosciuto anche attraverso l’acronimo SEIC. Il nuovo campus sta sorgendo nell’area dell’ex ospedale psichiatrico, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. L’intervento punta a recuperare e trasformare una parte significativa della zona, destinandola ad attività di ricerca, formazione e innovazione tecnologica. Il SEIC ospiterà un laboratorio di ricerca e sviluppo dedicato alle tecnologie spaziali, oltre a spazi destinati alla formazione e al sostegno delle filiere produttive. L’obiettivo è creare un ambiente nel quale la conoscenza scientifica possa essere trasferita verso applicazioni concrete, mettendo in relazione ricercatori, studenti, tecnici, aziende e realtà industriali. Durante la visita, al Sottosegretario Dell’Utri sono stati mostrati i laboratori in fase di allestimento. Il progetto rappresenta uno dei principali elementi della strategia attraverso la quale L’Aquila intende consolidare il proprio posizionamento nel comparto aerospaziale. La nascita dello Space and Earth Innovation Campus rafforza infatti la capacità del territorio di accompagnare le attività di ricerca verso la sperimentazione, la qualificazione tecnologica e il trasferimento alle imprese. Il campus è destinato anche a sostenere le filiere produttive interessate allo sviluppo di componenti, sistemi e servizi per lo spazio.

Ricerca applicata e trasferimento tecnologico al centro del SEIC

Il nuovo campus di Collemaggio è stato concepito come una struttura capace di collegare la ricerca applicata alle esigenze dell’industria e del sistema produttivo. La presenza di laboratori dedicati alle tecnologie spaziali consentirà di sviluppare e verificare soluzioni destinate a impieghi scientifici e industriali. Accanto alle attività di ricerca, il progetto prevede spazi dedicati alla formazione. Questo permetterà di integrare l’apprendimento teorico con l’esperienza diretta nei laboratori, offrendo a studenti e giovani ricercatori la possibilità di confrontarsi con tecnologie e processi utilizzati nel settore. Il sostegno alle filiere produttive rappresenta un altro elemento fondamentale. Il SEIC è pensato per facilitare il dialogo tra le strutture scientifiche e le aziende, favorendo la trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni, prodotti e servizi. Il campus si inserisce così nel più ampio ecosistema formato dal Gran Sasso Science Institute, dalla Fondazione Gran Sasso Tech e da Thales Alenia Space, rafforzando le connessioni tra alta formazione, sperimentazione e produzione industriale.

La tappa nello stabilimento Thales Alenia Space dell’Aquila

La visita istituzionale si è conclusa presso lo stabilimento aquilano di Thales Alenia Space, joint venture partecipata da Thales al 67% e Leonardo al 33%. Il Sottosegretario è stato ricevuto da Fabio Occhioni, direttore dello stabilimento. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali attività industriali svolte all’interno del sito e il ruolo della struttura nei progetti destinati alle applicazioni spaziali. Lo stabilimento dell’Aquila è impegnato nella progettazione e nella produzione di apparati elettronici, antenne e strutture in materiale composito. Si tratta di tecnologie e componenti destinati a sistemi spaziali che richiedono elevati livelli di precisione, affidabilità e qualificazione. La presenza di Thales Alenia Space rappresenta uno dei pilastri industriali del polo aquilano. Le competenze sviluppate nello stabilimento si integrano con quelle scientifiche e formative presenti nel territorio, contribuendo alla realizzazione di una filiera che accompagna le tecnologie dalla fase di ricerca fino alla produzione e alla qualificazione per l’impiego nello spazio.

Le sinergie tra Thales Alenia Space e Gran Sasso Tech

Durante la visita sono state approfondite anche le sinergie tra Thales Alenia Space e la Fondazione Gran Sasso Tech nell’ambito dei progetti di sviluppo tecnologico e qualificazione per lo spazio. La collaborazione tra il settore industriale e quello della ricerca consente di mettere in comune strutture, competenze ed esperienze. La Fondazione può contribuire allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove soluzioni, mentre lo stabilimento industriale dispone delle capacità necessarie per portare le tecnologie verso livelli avanzati di realizzazione e qualificazione. Questa interazione rappresenta uno degli elementi distintivi del sistema aquilano. La presenza sullo stesso territorio di attività universitarie, scientifiche e industriali facilita la costruzione di progetti condivisi e riduce la distanza tra l’elaborazione teorica e le applicazioni operative. Le sinergie in atto possono inoltre sostenere la crescita delle competenze locali, offrendo occasioni di formazione e specializzazione in un settore caratterizzato da elevata innovazione e da una forte dimensione internazionale.

Dell’Utri: “una straordinaria piattaforma di eccellenza”

Al termine della visita, il Sottosegretario Massimo Dell’Utri ha sottolineato il valore della collaborazione sviluppata tra le principali realtà scientifiche e industriali presenti all’Aquila, soffermandosi anche sul ruolo svolto nei rapporti tra l’Italia e i Paesi latinoamericani. “Sono contento di aver avuto l’occasione di visitare oggi questo polo di eccellenza internazionale ed europeo e di approfondire tematiche sempre più di rilievo nel contesto internazionale. La collaborazione fra la Fondazione Gran Sasso Tech, il Gran Sasso Science Institute e Thales Alenia Space ha dato origine a una straordinaria piattaforma di eccellenza per l’innovazione tecnologica nel nostro Paese. Questi soggetti, grazie alla loro virtuosa interazione, ricoprono un ruolo centrale nell’ambito della collaborazione strategica che l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha sviluppato con le agenzie spaziali dei Paesi latinoamericani attraverso il partenariato stabilito con l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA)”. Le parole del Sottosegretario evidenziano la rilevanza raggiunta dal polo aquilano non soltanto a livello nazionale, ma anche nel quadro delle relazioni scientifiche internazionali. La collaborazione tra Gran Sasso Tech, GSSI e Thales Alenia Space viene indicata come una piattaforma capace di unire innovazione, formazione e capacità industriale.

L’Aquila consolida il proprio ruolo nella ricerca spaziale

La visita istituzionale ha messo in evidenza un sistema articolato nel quale convivono alta formazione internazionale, ricerca applicata, cooperazione scientifica e produzione industriale. Il Gran Sasso Science Institute contribuisce attraverso le proprie competenze accademiche e i programmi di formazione avanzata. La Fondazione Gran Sasso Tech opera come elemento di collegamento tra ricerca, innovazione e imprese. Thales Alenia Space rappresenta invece la componente industriale, con attività legate alla progettazione e alla produzione di tecnologie destinate allo spazio. A questi soggetti si aggiunge il nuovo Space and Earth Innovation Campus, destinato a diventare uno spazio dedicato alla sperimentazione, al trasferimento tecnologico e al supporto delle filiere produttive. Le collaborazioni con l’Agenzia Spaziale Italiana, con l’IILA e con le agenzie spaziali dei Paesi latinoamericani ampliano ulteriormente la dimensione internazionale delle attività sviluppate all’Aquila. Un percorso che consolida il capoluogo abruzzese come punto di riferimento per la ricerca e la formazione nel settore spaziale e come sede di un ecosistema nel quale scienza, industria e cooperazione internazionale operano in modo integrato.