Leonardo e Baykar puntano all’export dei droni Lba Systems: Mariani conferma l’impegno sui mercati internazionali

La joint venture paritaria tra Leonardo e la turca Baykar accelera sui droni: il Ceo Lorenzo Mariani, ad Ankara alla vigilia del summit Nato, sottolinea il valore strategico della collaborazione industriale e l’obiettivo di rendere i sistemi operativi anche sui mercati delle esportazioni

Leonardo sta lavorando per rendere i droni prodotti dalla Lba Systems, joint venture paritaria con la turca Baykar, operativi anche sui mercati delle esportazioni. È questo il passaggio centrale indicato dal Ceo della compagnia della difesa Lorenzo Mariani, intervenuto ad Ankara a margine del Forum sull’industria della difesa, appuntamento che precede il summit della Nato. La notizia riguarda il rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Turchia in un settore, quello dei droni militari, diventato sempre più rilevante negli equilibri della difesa contemporanea. L’obiettivo indicato da Leonardo è ampliare la portata operativa dei sistemi sviluppati nell’ambito della joint venture, andando oltre il mercato italiano e guardando con crescente attenzione ai mercati internazionali. Mariani ha spiegato che Leonardo è ad Ankara anche per ribadire il valore della partnership con Baykar. “Siamo qui – afferma – anche per riconfermare che è una collaborazione particolarmente importante, per diverse ragioni. La prima è per l’importanza che il settore dei droni riveste come ‘lesson learned’, dall’Ucraina e non solo dall’Ucraina. La seconda è perché, proprio nello spirito che ci viene richiesto dall’Alleanza, la collaborazione industriale assume un’importanza particolare. Questo anche a livello europeo è vero”.

La collaborazione tra Leonardo e Baykar nel settore dei droni

La joint venture Lba Systems nasce come collaborazione paritaria tra Leonardo e Baykar, con l’obiettivo di unire competenze industriali complementari nel campo dei droni. Da una parte la società turca porta la propria esperienza nella produzione di piattaforme unmanned, dall’altra Leonardo contribuisce con le proprie capacità nel campo del payload, dell’elettronica e delle tecnologie che aumentano le prestazioni operative dei sistemi. Il punto evidenziato da Mariani è proprio l’integrazione tra la capacità produttiva di Baykar nel settore dei droni e il know-how tecnologico di Leonardo. Secondo il manager, questa combinazione rappresenta un elemento distintivo della partnership, in grado di rafforzare il posizionamento della joint venture sia sul piano nazionale sia su quello internazionale. “Allora”, prosegue Mariani, “il fatto di mettere insieme un produttore di droni che ha un’eccellenza nel drone e Leonardo che ha l’eccellenza nel payload, nell’elettronica, in tutto ciò che arricchisce questo drone di capacità, secondo me veramente è un esempio di successo. Noi stiamo mettendo tutto il nostro impegno per renderlo non soltanto operativo sul mercato italiano, dove già lo è, ma anche sui mercati delle esportazioni”, ha concluso.

Il ruolo dei droni nelle lezioni apprese dall’Ucraina

La centralità dei droni viene collegata da Mariani alle esperienze emerse dai conflitti recenti, a partire dall’Ucraina. Il riferimento alle “lesson learned” sottolinea come i sistemi unmanned siano ormai considerati una componente essenziale della difesa moderna, non solo per le capacità operative sul campo, ma anche per l’impatto che stanno avendo sulla pianificazione industriale e strategica. Nel contesto indicato dal Ceo, la collaborazione tra Leonardo e Baykar assume quindi un significato che va oltre il singolo programma industriale. Il settore dei droni per la difesa viene presentato come uno degli ambiti in cui l’esperienza operativa recente sta orientando investimenti, partnership e sviluppo tecnologico. La presenza di Leonardo ad Ankara, nel quadro del Forum sull’industria della difesa che precede il vertice Nato, rafforza questa lettura: la filiera dei droni è al centro di una più ampia riflessione sulla capacità dell’industria della difesa di rispondere alle esigenze dell’Alleanza.

Cooperazione industriale nello spirito dell’Alleanza Nato

Mariani ha sottolineato anche il valore della collaborazione industriale nello spirito richiesto dall’Alleanza. Il riferimento alla Nato inserisce la partnership con Baykar in un quadro più ampio di cooperazione tra industrie della difesa, in cui la capacità di mettere insieme competenze diverse diventa un fattore strategico. Secondo il Ceo, questa impostazione è rilevante anche a livello europeo. La cooperazione tra Leonardo e Baykar viene quindi presentata come un modello di integrazione industriale, in cui le competenze nazionali e aziendali si combinano per sviluppare sistemi più avanzati e competitivi. Il messaggio lanciato da Ankara è che la difesa europea e l’Alleanza guardano con attenzione a forme di collaborazione capaci di rafforzare la base industriale e tecnologica. In questo contesto, i droni Lba Systems rappresentano uno dei dossier più significativi per Leonardo.

Payload, elettronica e capacità avanzate al centro della strategia

Uno dei passaggi più rilevanti delle dichiarazioni di Mariani riguarda il contributo tecnologico di Leonardo. Il Ceo ha indicato nel payload, nell’elettronica e nelle capacità aggiuntive integrate nei droni gli elementi che arricchiscono la piattaforma e ne aumentano il valore operativo. Questa impostazione evidenzia il ruolo di Leonardo non soltanto come partner industriale, ma come soggetto in grado di fornire tecnologie critiche per trasformare il drone in un sistema più completo. L’integrazione tra piattaforma e componenti tecnologiche avanzate diventa così il cuore della collaborazione con Baykar. La strategia delineata da Mariani punta a consolidare l’operatività dei sistemi sul mercato italiano, dove i droni sono già operativi, e ad aprire la strada ai mercati export. L’obiettivo dichiarato è rendere i prodotti della joint venture competitivi anche fuori dai confini nazionali.

Lba Systems guarda oltre il mercato italiano

Il passaggio sull’export rappresenta la prospettiva più significativa per la joint venture Leonardo-Baykar. Mariani ha infatti chiarito che l’impegno non riguarda soltanto l’operatività sul mercato italiano, ma anche la possibilità di portare i droni Lba Systems sui mercati delle esportazioni. La frase conclusiva del Ceo definisce la direzione industriale della collaborazione: rafforzare un prodotto già operativo in Italia e lavorare perché possa affermarsi anche all’estero. In questo senso, la partnership tra Leonardo e Baykar si colloca in una fase in cui il mercato dei droni per la difesa è sempre più competitivo e centrale per le strategie industriali del comparto. Il lavoro su Lba Systems conferma quindi la volontà di Leonardo di valorizzare la propria eccellenza tecnologica e di inserirla in una collaborazione internazionale che unisce piattaforme, elettronica e capacità operative. Al centro resta l’obiettivo indicato da Mariani ad Ankara: rendere i droni della joint venture non soltanto operativi sul mercato italiano, ma anche sui mercati delle esportazioni.