Lo spettacolo estivo che non ti aspetti: caccia alle nubi nottilucenti

Tra maggio e agosto, il cielo notturno regala uno spettacolo luminoso inaspettato ai confini dell'atmosfera terrestre. Ecco come ammirare le affascinanti nubi nottilucenti

Chi ama osservare il cielo notturno sa bene che solitamente le nuvole rappresentano il principale ostacolo tra i propri occhi e le meraviglie celesti. Eppure, in questo preciso periodo dell’anno, proprio una particolare e rarissima formazione nuvolosa diventa la vera protagonista assoluta delle serate estive. Con il mese di luglio, mentre le temperature si alzano, il buio fatica a calare completamente, lasciando una sorta di luminosità atmosferica. Proprio in questi momenti di lungo crepuscolo, tipici delle medie latitudini, fa la sua apparizione un fenomeno straordinario. Si tratta delle nubi nottilucenti, formazioni di ghiaccio scintillanti che brillano di una luce quasi irreale ai margini dello Spazio.

Un fenomeno affascinante ai confini dello Spazio

Queste singolari increspature azzurre e argentate si materializzano durante il crepuscolo, nel periodo compreso tra la fine di maggio e il mese di agosto. A prima vista appaiono così brillanti e delicate da sembrare del tutto artificiali, simili a filamenti blu elettrico che si stagliano contro la luce debole del cielo con una consistenza visiva che ricorda il fumo. La loro esistenza sembra quasi un errore, poiché si formano a circa 80 km di altezza, nella mesosfera, una regione fredda situata ai limiti estremi dello Spazio. In questo strato, molto al di sopra della stratosfera, i cristalli di ghiaccio riescono a formarsi unicamente in presenza di temperature estremamente rigide. La loro posizione così elevata permette a queste formazioni di catturare i raggi del Sole molto tempo dopo il normale tramonto per l’osservatore a terra, continuando a brillare in modo spettrale nel buio.

Come nascono le nuvole del cielo notturno

Il vapore acqueo non dovrebbe essere presente in quantità significative in una regione remota e secca come la mesosfera. Tuttavia, specifiche condizioni permettono a minuscole tracce di umidità di congelare su microparticelle in sospensione, originando i sottili cristalli di ghiaccio che rendono possibile il fenomeno. Curiosamente, mentre i gas serra riscaldano la superficie terrestre, producono l’effetto esattamente opposto nella mesosfera, favorendone il raffreddamento e agevolando così il congelamento dell’umidità. Diversi studi recenti indicano infatti che i cambiamenti nelle condizioni dell’alta atmosfera stiano influenzando pesantemente la frequenza di comparsa di queste formazioni, spingendo la loro visibilità sempre più verso Sud. Si tratta di un processo atmosferico complesso, che trasforma una regione inospitale in un teatro naturale letteralmente mozzafiato.

I consigli per l’osservazione

Per ammirare le nubi nottilucenti bisogna rivolgere lo sguardo verso Nord 1-2 ore dopo il tramonto, oppure poco prima dell’alba, quando la volta celeste risulta scura ma l’orizzonte settentrionale mantiene un inconfondibile bagliore. Luglio rappresenta il mese ideale per chi si trova a latitudini elevate nel Regno Unito, in Europa, in Canada e negli Stati Uniti, tuttavia con un po’ di attenzione è possibile scorgerle in un’area molto più vasta. L’elemento essenziale è disporre di un orizzonte visivo del tutto sgombro verso Nord, Nord/Est o Nord/Ovest. A differenza dei normali cirri che si scuriscono rapidamente al calare della sera, le nubi nottilucenti mantengono una strana e affascinante luminosità fredda. Non occorrono telescopi o attrezzature complesse, serve unicamente la perseveranza di controllare il cielo ogni sera prima di andare a dormire, lasciandosi sorprendere da ciò che la natura ha da offrire.