Maltempo Emilia-Romagna, azienda agricola devastata nel Bolognese: danni per oltre 300mila euro e produzione azzerata

La violenza del vento ha divelto diversi ettari di tunnel per le coltivazioni a San Matteo della Decima. Confagricoltura chiede interventi rapidi e concreti per garantire la ripartenza delle imprese agricole colpite

Il maltempo che lo scorso 15 luglio ha colpito l’Area Metropolitana di Bologna ha provocato danni gravissimi all’Azienda Agricola Malaguti, situata a San Matteo della Decima. La violenza del vento ha divelto diversi ettari di tunnel destinati alle coltivazioni, compromettendo le strutture e azzerando di fatto la produzione dell’azienda. La prima stima economica supera i 300.000 euro, una cifra che fotografa soltanto in parte la portata delle conseguenze. Oltre alle strutture danneggiate e alle produzioni compromesse, a preoccupare è soprattutto la difficoltà di riprendere l’attività senza un sostegno rapido, concreto e adeguato alla gravità della situazione.

Confagricoltura visita l’azienda agricola colpita dal maltempo

Il quadro dei danni è emerso nel corso della visita effettuata questa mattina da Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna, e Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, presso l’Azienda Agricola Malaguti. Durante il sopralluogo sono state verificate direttamente le conseguenze provocate dal forte vento. Diversi ettari di tunnel utilizzati per proteggere e sostenere le coltivazioni sono stati divelti, rendendo inutilizzabili le strutture e cancellando la produzione aziendale. Il danno non riguarda quindi soltanto il raccolto di una singola stagione, ma coinvolge l’intera capacità produttiva dell’impresa, chiamata ad affrontare costi elevati e tempi di ricostruzione particolarmente lunghi.

Danni superiori a 300mila euro e attività produttiva a rischio

La prima valutazione dei danni supera i 300mila euro. Una stima rilevante, che comprende la distruzione delle strutture agricole e la perdita delle coltivazioni presenti all’interno dei tunnel. “La conta dei danni è particolarmente alta: questi non riguardano soltanto il raccolto di una stagione, ma mettono in discussione la continuità stessa dell’attività di produzione aziendale”, dichiara Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna. “Quando vengono distrutte strutture di queste dimensioni, per ricominciare non bastano poche settimane: servono investimenti importanti, tempi lunghi e la certezza di poter contare su strumenti di sostegno adeguati”. Le parole del presidente di Confagricoltura Bologna evidenziano il principale elemento di preoccupazione: la possibilità concreta che i danni subiti possano compromettere la continuità dell’attività dell’impresa. Ricostruire tunnel di queste dimensioni richiede infatti risorse economiche consistenti, interventi strutturali e un percorso di ripartenza che non può essere completato in tempi brevi.

Numerose aziende agricole colpite nell’area bolognese

La situazione dell’Azienda Agricola Malaguti non rappresenta un caso isolato. Sono numerose le imprese agricole dell’area bolognese che hanno subito danni a causa del maltempo degli ultimi giorni. Le aziende del territorio arrivano a questo nuovo evento dopo essere state già duramente provate, negli ultimi anni, da alluvioni, grandinate, siccità, gelate tardive ed effetti dei cambiamenti climatici. Fenomeni che si verificano con frequenza e intensità sempre maggiori e che incidono su un settore caratterizzato da costi di produzione elevati e margini economici spesso già ridotti. Per molte imprese agricole, un singolo evento meteorologico particolarmente violento può quindi compromettere investimenti realizzati nel corso degli anni, distruggere le produzioni e mettere in difficoltà l’intera organizzazione aziendale.

A rischio famiglie, lavoratori e filiera agricola

Le conseguenze del maltempo non riguardano esclusivamente le strutture e i raccolti. Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, lavoratori, investimenti e attività collegate che costituiscono una parte importante dell’economia territoriale. “Dietro ogni azienda colpita ci sono famiglie, lavoratori, investimenti e produzioni che rappresentano una parte importante dell’economia del territorio”, prosegue Venturi. “La priorità è permettere alle imprese di riprendere l’attività nel più breve tempo possibile, tutelando anche l’occupazione e l’intera filiera collegata. È quindi necessario procedere rapidamente alla ricognizione dei danni ed all’attivazione di tutte le misure disponibili. Non possiamo lasciare sole imprese che, nel giro di pochi minuti, hanno visto andare distrutto il lavoro di anni”, conclude il presidente di Confagricoltura Bologna. La ripartenza delle imprese colpite diventa quindi fondamentale anche per salvaguardare i posti di lavoro e garantire la continuità delle attività che fanno parte della filiera agricola. Il rischio è che i danni diretti alle aziende possano generare conseguenze più ampie sull’occupazione e sull’economia locale.

La richiesta di interventi rapidi e misure di sostegno

Confagricoltura sollecita una rapida ricognizione dei danni e l’attivazione di tutte le misure disponibili per sostenere le aziende agricole interessate dal maltempo. La priorità è mettere le imprese nelle condizioni di avviare nel più breve tempo possibile gli interventi necessari, ricostruire le strutture distrutte e ripristinare la capacità produttiva. Senza strumenti di sostegno adeguati, le difficoltà economiche potrebbero rendere particolarmente complessa la ripresa, soprattutto per aziende già provate da precedenti eventi climatici estremi. Il caso dell’Azienda Agricola Malaguti, con danni stimati in oltre 300.000 euro e una produzione completamente azzerata, mostra la gravità delle conseguenze provocate dal maltempo del 15 luglio. In pochi minuti, la violenza del vento ha distrutto strutture, coltivazioni e investimenti costruiti nel corso degli anni, rendendo il futuro dell’attività improvvisamente incerto.