Una violenta cella temporalesca ha attraversato nel tardo pomeriggio di oggi una vasta area dell’Emilia-Romagna, provocando intense grandinate tra le province di Parma e Reggio Emilia e dirigendosi successivamente verso il territorio modenese. Le segnalazioni, accompagnate da numerose testimonianze fotografiche, descrivono un nucleo particolarmente intenso, capace di produrre grandine di medie dimensioni in pianura e chicchi più grossi nelle aree appenniniche. Il temporale ha interessato inizialmente il Parmense, per poi spostarsi rapidamente verso il Reggiano. Alle ore 18:20 il nucleo più attivo risultava collocato tra Novellara e Poviglio, con una traiettoria orientata verso la bassa modenese. Contemporaneamente, una seconda area particolarmente intensa attraversava l’Appennino tra Castelnovo ne’ Monti e la valle del Secchia, muovendosi in direzione di Pavullo nel Frignano.
Grandine a Parma, il temporale si sposta verso Novellara e Poviglio
Le prime segnalazioni sono arrivate dalla zona di Parma, dove poco prima delle ore 18:20 si è verificata una grandinata caratterizzata da chicchi di dimensioni medie. La conferma è arrivata attraverso una fotografia realizzata da Luca Pasqualin, che documenta gli effetti del passaggio temporalesco sul territorio. Dopo aver attraversato il Parmense, la cella si è progressivamente spostata verso est, raggiungendo l’area compresa tra Novellara e Poviglio, nel Reggiano. Da questa zona il temporale ha continuato il proprio movimento verso la pianura modenese, mantenendo caratteristiche di forte intensità. La traiettoria del nucleo ha quindi coinvolto una fascia territoriale molto ampia, dalla provincia di Parma fino ai settori settentrionali e appenninici della provincia di Reggio Emilia, con una successiva evoluzione in direzione del Modenese.
Grandine grossa sull’Appennino parmense a Valmozzola
Particolarmente significativa la situazione registrata sull’Appennino parmense, dove la grandine ha raggiunto dimensioni maggiori. A Valmozzola, nel territorio montano della provincia di Parma, sono stati segnalati chicchi di grosse dimensioni durante il passaggio della parte più intensa della perturbazione. La grandinata di Valmozzola è stata documentata da una fotografia di Rosanna Colla, che conferma la maggiore intensità assunta dal temporale nelle zone appenniniche. Il passaggio della cella ha interessato il territorio in maniera rapida ma particolarmente violenta, lasciando al suolo una consistente quantità di ghiaccio. Le segnalazioni provenienti dall’Appennino parmense si inseriscono nel quadro di una fase di maltempo particolarmente intenso, caratterizzata da fenomeni localizzati ma capaci di manifestarsi con notevole violenza nel giro di pochi minuti.
Una cella particolarmente intensa dal Parmense al Reggiano
Il nucleo temporalesco è stato descritto come una cella particolarmente cattiva, sviluppatasi inizialmente sul Parmense e successivamente diretta verso il Reggiano. Durante il suo spostamento sono state segnalate nuove grandinate di medie dimensioni, con fenomeni concentrati lungo la fascia appenninica e pedemontana. Alle ore 18:35 la parte più intensa del temporale interessava l’area compresa tra Castelnovo ne’ Monti, Gatta, Colombaia sul Secchia e Cerredolo. Si tratta di località collocate tra l’Appennino reggiano e la valle del Secchia, attraversate dal nucleo durante il suo progressivo movimento verso sud-est. La cella ha mantenuto una struttura particolarmente attiva anche nel passaggio tra le zone montane del Reggiano, producendo grandine e fenomeni temporaleschi intensi. La direzione indicata era quella di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, con il nucleo destinato quindi a raggiungere progressivamente l’Appennino modenese.
Grandine a Gazzolo di Ramiseto, la testimonianza fotografica
Una delle segnalazioni più significative arriva da Gazzolo di Ramiseto, nel territorio comunale di Ventasso, sull’Appennino reggiano. La grandine caduta nella località è stata fotografata da Samanta Sforacchi, documentando la presenza di chicchi di dimensioni rilevanti al suolo. L’immagine conferma l’intensità della cella temporalesca durante il suo attraversamento dei settori montani della provincia di Reggio Emilia. Il nucleo, dopo aver interessato il Parmense, ha infatti trovato lungo l’Appennino condizioni favorevoli alla produzione di precipitazioni intense e grandinate. Le segnalazioni provenienti da Gazzolo di Ramiseto, Valmozzola e Parma consentono di ricostruire il percorso del temporale e la successione dei fenomeni, sviluppatisi nell’arco di pochi minuti lungo una direttrice occidentale-orientale.
Il temporale avanza verso Pavullo nel Frignano e la bassa modenese
Dopo aver attraversato il Parmense e il Reggiano, la cella temporalesca ha proseguito la propria corsa verso il territorio della provincia di Modena. Una parte del sistema risultava diretta verso la bassa modenese, mentre il nucleo appenninico avanzava verso Pavullo nel Frignano. La presenza di grandine di medie e grosse dimensioni lungo il percorso testimonia la particolare intensità del fenomeno. Il temporale ha mostrato una capacità di mantenersi organizzato durante lo spostamento tra pianura e montagna, interessando in successione diversi comuni e località delle tre province emiliane. Il quadro descritto alle ore 18:35 vedeva dunque il maltempo in movimento verso il Modenese, dopo le grandinate già registrate a Parma, Valmozzola, Gazzolo di Ramiseto e nelle aree comprese tra Castelnovo ne’ Monti, Gatta, Colombaia sul Secchia e Cerredolo.
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