Maltempo estremo in Cina: alluvione lampo nel Nord/Ovest uccide 10 persone, mentre il tifone Noul investe il Sud

Le piogge torrenziali hanno travolto un campeggio nel Nord/Ovest del Paese, mentre al Sud scatta la massima allerta per l'arrivo della tempesta

Il maltempo estremo continua a sferzare la Cina, lasciando dietro di sé una drammatica scia di devastazione e vittime in diverse aree del Paese. Un’alluvione lampo, innescata da piogge torrenziali improvvise e di fortissima intensità, ha colpito ieri una nota località turistica nel Nord/Ovest, causando la morte di 10 persone e 23 feriti. La furia dell’acqua e del fango ha sorpreso i turisti che si trovavano nell’area scenica di Shuangshimen, una zona montuosa e impervia della provincia del Gansu, rendendo necessarie massicce operazioni di soccorso per trarre in salvo chi era rimasto intrappolato. Le autorità sanitarie locali hanno immediatamente trasferito i feriti nelle strutture ospedaliere più vicine per fornire le cure necessarie, mentre le squadre di emergenza sono riuscite a soccorrere con successo altre 174 persone che si trovavano in grave pericolo a causa del rapido innalzamento delle acque.

La furia del tifone Noul e l’allerta al Sud

Mentre la provincia del Gansu conta i danni e le vittime dell’esondazione, un’altra grave minaccia meteorologica ha tenuto in scacco ampie porzioni del territorio nazionale. Il tifone Noul ha infatti toccato terra nelle prime ore di domenica ora locale, portando le autorità a diramare allerte meteo di massima gravità per inondazioni in gran parte della Cina del Sud. Nonostante la regione del Gansu (in particolare la contea di Weiyuan, nella città di Dingxi) si trovi a circa 1.200 km a Sud/Ovest della capitale Pechino e sia ben lontana dalla traiettoria principale del tifone, l’intera provincia ha comunque subito gli effetti di queste precipitazioni estreme.