Maltempo, la goccia fredda è arrivata al Centro: nubifragi su tutto il Lazio, 108mm a Zagarolo, spaventosi mammatus su Roma. Danni a Bracciano | FOTO e VIDEO

Maltempo, forti temporali e nubifragi nel Lazio: accumuli eccezionali dal viterbese al romano, spaventose nubi mammatus a Roma. Danni a Bracciano: le immagini in diretta

Forti temporali si sono abbattuti questa mattina sul Lazio, quando la goccia fredda che sta colpendo l’Italia da ieri è arrivata al Centro, puntuale come un orologio svizzero rispetto alle previsioni dei giorni scorsi di MeteoWeb. Violenti nubifragi hanno colpito, e stanno ancora colpendo, tutto il Lazio dove sono già caduti 108mm di pioggia a Zagarolo, 87mm a San Lorenzo Nuovo, 53mm a Tivoli e a Palestrina, 49mm a Mandrione, 47mm a Santa Severa, 45mm a Tuscania, 44mm a Manziana, 38mm a Bracciano e a Civita Castellana, 35mm al Lago di Nemi, 33mm a Nepi, 31mm a Montelibretti, 28mm a Palombara Sabina.

Le temperature sono crollate su tutto il territorio: a Tivoli abbiamo appena +17°C, a Viterbo +18°C, a Roma +19°C. Spaventosi i danni a Bracciano:

Lo spettacolo delle nubi mammatus a Roma

Alzi lo sguardo sopra i palazzi storici della Capitale e, per un attimo, ti chiedi se le leggi della fisica stiano giocando un brutto scherzo. Quello che sovrasta Roma in questo momento non è il solito cielo estivo, ma una distesa ipnotica di lobi soffici e rigonfi che sembrano quasi sul punto di precipitare. Si tratta delle spettacolari nubi mammatus (scientificamente note come cumulonimbus mamma), uno dei fenomeni meteorologici visivamente più drammatici, affascinanti e fotogenici che la natura possa regalarci.

Anatomia di un capolavoro atmosferico

Il nome tradisce subito la loro forma caratteristica: deriva dal latino mamma, che significa per l’appunto mammella o tasca. A differenza delle normali nuvole, che si formano grazie alla risalita dell’aria calda che si raffredda e condensa espandendosi verso l’alto, le mammatus sono il risultato di un processo inverso, quasi speculare.

Quando l’aria fredda d’alta quota, satura di umidità e densa di cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua, inizia a sprofondare verso il basso all’interno di uno strato d’aria sottostante più caldo e secco, si creano delle correnti discendenti localizzate. Questo affondamento termico modella la base della nuvola, creando queste incredibili cupole rovesciate che sfidano la nostra percezione della gravità.

La foto catturata tra le strade romane mostra perfettamente questa complessa texture cellulare. Le nubi appaiono come una serie serrata di sacche sferiche, magnificamente ombreggiate dal contrasto tra il grigio plumbeo e le sfumature più chiare, quasi perlacee, che riflettono la luce diffusa. Questo immenso soffitto a bolle contrasta nettamente con le linee rigide e geometriche dei palazzi color ocra e della segnaletica stradale sottostante.

Nella cultura di massa, un cielo così insolito ed espressivo evoca spesso scenari apocalittici. In parte, la scienza dà ragione all’istinto: queste nubi sono strettamente collegate a dinamiche atmosferiche intense. Le mammatus si formano quasi sempre in associazione con i cumulonembi, le enormi nubi a incudine responsabili di forti temporali, grandinate e intensa attività elettrica. Spesso fanno la loro comparsa dopo che intense ondate di calore hanno accumulato enormi quantità di energia termica nei bassi strati, fungendo da spettacolare “sfogo” visivo per la turbolenza in quota.

Tuttavia, c’è una nota rassicurante per chi osserva questo panorama dalle piazze romane. Contrariamente a quanto si possa temere, la presenza delle mammatus non indica necessariamente che un cataclisma stia per abbattersi imminente sui tetti della città. Più frequentemente, queste meraviglie si formano sulla parte posteriore o lungo i bordi periferici dell’incudine temporalesca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il nucleo più violento della tempesta è già passato o sta sfilando lateralmente, lasciando dietro di sé una scia di aria instabile ma assolutamente innocua per chi la osserva da terra.

Un contrasto unico tra effimero ed eterno

Vedere la spiccata dinamicità e la fragilità temporale delle nubi mammatus incorniciata dall’architettura senza tempo di Roma crea un cortocircuito visivo straordinario. Se da un lato i palazzi e le strade della Città Eterna testimoniano secoli di solida stabilità, dall’altro il cielo ci ricorda che l’atmosfera sopra di noi è un fluido vivo, in continuo e turbolento movimento. È l’ennesima dimostrazione di come la scienza meteorologica sappia trasformare una normale giornata urbana in un’opera d’arte contemporanea, invitando tutti a fermarsi, anche solo per un istante, a testa in su.

Maltempo, forti temporali su Roma Nord

Attenzione al maltempo che continuerà per tutto l’arco della giornata, con ulteriori fenomeni meteo estremi su Roma e sul Lazio anche nel pomeriggio-sera. Le temperature rimarranno così fresche e gradevoli.

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