Il governo ha deliberato lo stato di emergenza per affrontare le conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato una parte delle Marche tra il 26 marzo e il 3 aprile 2026. Il provvedimento riguarda il territorio della Provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, in Provincia di Fermo, ed è stato adottato su richiesta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. La misura avrà una durata di dodici mesi, periodo durante il quale potranno essere attuate le iniziative necessarie per fronteggiare l’emergenza e avviare i primi interventi nei territori coinvolti dagli eventi meteorologici.
Stanziati 4 milioni e 310mila euro per i primi interventi
Contestualmente alla dichiarazione dello stato di emergenza, il governo ha disposto uno stanziamento iniziale di 4.310.000 euro. Le risorse saranno utilizzate per l’attuazione dei primi interventi resi necessari dalle conseguenze del maltempo che, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ha colpito la Provincia di Ascoli Piceno e il territorio comunale di Amandola. La somma sarà attinta dal Fondo per le emergenze nazionali, lo strumento finanziario utilizzato per sostenere le attività più urgenti in seguito a eventi calamitosi di carattere eccezionale. Lo stanziamento rappresenta quindi la prima dotazione economica destinata alla gestione dell’emergenza e alle operazioni iniziali nei territori marchigiani interessati.
Il provvedimento riguarda Ascoli Piceno e il Comune di Amandola
L’area compresa nella deliberazione comprende l’intero territorio della Provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, situato nella Provincia di Fermo. La delimitazione territoriale del provvedimento è collegata agli eventi meteorologici verificatisi nel periodo compreso tra il 26 marzo e il 3 aprile 2026, definiti di carattere eccezionale. La decisione del governo consente di riconoscere formalmente la situazione emergenziale e di predisporre un quadro straordinario per l’attuazione delle misure necessarie. L’intervento coinvolge dunque due diverse aree amministrative delle Marche: da una parte la Provincia di Ascoli Piceno e dall’altra il Comune di Amandola, unico territorio della Provincia di Fermo espressamente indicato nella deliberazione.
Emergenza della durata di dodici mesi
Lo stato di emergenza resterà in vigore per un periodo di 12 mesi. La durata stabilita dal governo permetterà di organizzare e portare avanti gli interventi connessi ai danni e alle criticità provocate dagli eventi meteorologici. Il provvedimento costituisce il passaggio istituzionale necessario per affrontare con strumenti straordinari le conseguenze del maltempo e per utilizzare le risorse economiche messe a disposizione attraverso il Fondo per le emergenze nazionali. La prima fase sarà sostenuta dai 4,31 milioni di euro stanziati dal governo. La somma è destinata specificamente ai primi interventi, cioè alle attività considerate inizialmente necessarie per fronteggiare la situazione determinata dagli eventi atmosferici.
La richiesta del ministro Nello Musumeci
La deliberazione è arrivata su richiesta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Il governo ha quindi riconosciuto il carattere eccezionale degli eventi meteorologici avvenuti nelle Marche tra il 26 marzo e il 3 aprile 2026, dichiarando formalmente lo stato di emergenza per i territori interessati. La decisione consente di attivare una gestione straordinaria per dodici mesi e di mettere immediatamente a disposizione una prima dotazione finanziaria proveniente dal Fondo per le emergenze nazionali.
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