La Marina degli Stati Uniti ha sospeso le operazioni di ricerca del militare disperso dopo l’incidente che ha coinvolto un elicottero militare nel Mar Arabico lo scorso mercoledì. Le attività, condotte congiuntamente da Marina e Aeronautica Usa, sono proseguite per oltre 102 ore e hanno interessato un’area di circa 36mila chilometri quadrati, prima della decisione di interrompere le ricerche. La decisione di sospendere le operazioni arriva al termine di una lunga attività di ricerca e soccorso avviata dopo la caduta in mare dell’MH-60S Sea Hawk, un elicottero imbarcato sulla portaerei Uss George H.W. Bush. Le squadre impegnate nelle operazioni hanno perlustrato una vasta porzione del Mar Arabico, coprendo circa 36mila chilometri quadrati. Le ricerche sono state condotte in modo congiunto dalla Marina degli Stati Uniti e dall’Aeronautica Usa, in un’operazione durata più di quattro giorni. Nonostante l’estensione dell’area controllata e la durata delle attività, il militare risulta ancora disperso.
L’incidente dell’elicottero MH-60S Sea Hawk
Secondo quanto riferito dal Comando centrale delle Forze navali, l’elicottero MH-60S Sea Hawk è precipitato in mare mentre era imbarcato sulla portaerei Uss George H.W. Bush. Al momento, non vi sono indicazioni che l’incidente sia stato causato da un’azione ostile. Il velivolo militare era parte dell’equipaggiamento della portaerei statunitense quando si è verificato l’incidente nel Mar Arabico. Le circostanze esatte della caduta in mare restano ancora da chiarire, mentre le autorità militari proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio.
Tre membri dell’equipaggio recuperati in condizioni stabili
A bordo dell’elicottero militare si trovavano quattro membri dell’equipaggio. Tre di loro sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili. Il quarto militare, invece, è rimasto disperso dopo l’incidente. La sospensione delle ricerche segna una fase delicata dell’operazione, dopo il lungo impegno delle unità coinvolte nelle attività di soccorso. La priorità, nelle ore successive alla caduta dell’elicottero, è stata quella di localizzare e recuperare tutti i membri dell’equipaggio coinvolti.
Nessuna indicazione di azione ostile
Secondo le informazioni diffuse dal Centcom, non emergono indicazioni di un’azione ostile collegata alla caduta dell’MH-60S Sea Hawk. L’ipotesi di un attacco o di un intervento nemico, sulla base degli elementi resi noti, non trova al momento riscontro. Le cause dell’incidente restano comunque sotto indagine. Gli accertamenti dovranno stabilire cosa abbia provocato la precipitazione in mare dell’elicottero e chiarire ogni aspetto legato all’evento avvenuto nel Mar Arabico.
Identità del militare disperso non ancora resa pubblica
Il nome del militare disperso non è stato ancora reso pubblico. La decisione è legata alla necessità di completare la notifica ai familiari, come previsto dalle procedure militari in casi di questo tipo. L’incidente coinvolge un equipaggio della Marina degli Stati Uniti operativo a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush. Dopo il recupero di tre membri in condizioni stabili, resta aperta la fase degli accertamenti sulle cause della caduta dell’elicottero e sulle circostanze che hanno portato alla dispersione del quarto militare.


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