Mercurio retrogrado finisce tra 2 giorni: cosa significa

Il fenomeno astronomico si concluderà il 23 luglio. Scopriamo cos'è l'illusione ottica che inganna i nostri occhi nel Sistema Solare e perché non c'è nulla da temere

Tra soli 2 giorni, il 23 luglio, si concluderà l’attuale fase del tanto temuto Mercurio retrogrado, un evento che ciclicamente invade le bacheche dei social con decine di meme e avvertimenti catastrofici. Moltissime persone guardano al cielo con estremo sospetto, intimamente convinte che i complessi movimenti planetari possano influenzare direttamente la tranquilla vita quotidiana e le comunicazioni sulla Terra. Eppure, dietro questa credenza virale cavalcata regolarmente perfino da celebrità internazionali, si nasconde una semplicissima danza orbitale all’interno del nostro Sistema Solare. Mentre gli appassionati di astrologia si preparano a tirare un lungo sospiro di sollievo per la fine di questo difficile periodo, l’astronomia ci offre una spiegazione logica e totalmente rassicurante su ciò che accade davvero nello Spazio.

Cos’è il moto retrogrado

Generalmente i pianeti si muovono da Ovest verso Est nel cielo notturno. Questo significa che, osservando la volta celeste per 2 notti consecutive, un pianeta dovrebbe apparire leggermente più a Est rispetto al giorno precedente. Durante i periodi di moto retrogrado apparente accade l’esatto contrario. In queste specifiche fasi, il corpo celeste sembra viaggiare da Est verso Ovest, dando la netta impressione a chi lo guarda di muoversi all’indietro rispetto al suo normale percorso. Si tratta di un’illusione ottica che affascina e spaventa l’essere umano da oltre 2mila anni.

L’illusione ottica nel Sistema Solare

La realtà fisica è molto diversa da ciò che percepiscono i nostri occhi dalla Terra, e il colpevole di questo inganno è la gravità del nostro Sole. Tutti i pianeti presentano periodi di moto retrogrado, causati puramente dalle differenti velocità con cui percorrono le rispettive orbite. Mercurio completa il suo viaggio in 88 giorni, mentre il nostro pianeta impiega 365.25 giorni per portare a termine lo stesso identico percorso. A causa di questa enorme discrepanza di velocità, Mercurio ci sorpassa 3 o 4 volte all’anno. Per comprendere appieno il fenomeno basta visualizzare 2 automobili in autostrada. Quando un’auto più veloce sorpassa un veicolo più lento, quest’ultimo sembra scivolare all’indietro rispetto alla visuale del guidatore che sta effettuando il sorpasso. È la stessa meccanica visiva che si genera nello Spazio.

L’astrologia e la popolarità su internet

L’origine del nome del pianeta deriva dall’antica divinità romana, celebre per il suo ruolo di messaggero tra il regno divino e quello mortale. A causa di questa associazione mitologica, la pseudoscienza dell’astrologia ritiene che durante questa fase celeste le reti di telecomunicazione abbiano maggiori probabilità di interrompersi, favorendo disguidi tecnologici e rotture nei rapporti interpersonali. Tali paure si moltiplicano a dismisura sulle piattaforme digitali, dando vita a un mercato fiorente. Va ribadito costantemente che la posizione degli astri non genera alcun effetto dimostrabile sui dispositivi elettronici o sulle azioni umane.

Le date da segnare sul calendario

Nel 2026 l’orbita di Mercurio propone 3 differenti finestre di moto inverso. Come accennato in precedenza, l’attuale ciclo iniziato lo scorso 29 giugno si chiuderà tra 2 giorni, il 23 luglio, riportando serenità a chi segue le tendenze zodiacali. Il primissimo appuntamento dell’anno si è già consumato senza danni tra il 26 febbraio e il 20 marzo. L’ultimo affascinante gioco di prospettive inizierà invece il 24 ottobre per concludersi definitivamente il 13 novembre, chiudendo il ciclo di quest’anno solare.