Cinque membri dell’equipaggio sono morti dopo che missili russi hanno colpito una nave che trasportava un carico di grano nel Mar Nero. A rendere nota la notizia è stata la Marina ucraina, secondo la quale l’imbarcazione, identificata come Golden Leo, sarebbe stata raggiunta da tre missili da crociera mentre si stava allontanando dalla zona dei combattimenti. La nave batteva bandiera della Guinea-Bissau ed era di proprietà turca. Al momento dell’attacco trasportava grano e, secondo quanto riferito dalle autorità militari ucraine, non era coinvolta in operazioni belliche. La Marina di Kiev ha descritto l’episodio come un’azione deliberata contro un’imbarcazione civile e non armata.
Attacco alla Golden Leo: cinque morti tra i membri dell’equipaggio
L’elemento più grave dell’attacco alla Golden Leo è il bilancio umano. La Marina ucraina ha riferito che cinque membri dell’equipaggio hanno perso la vita dopo che la nave è stata colpita dai missili. L’imbarcazione si trovava nel Mar Nero e trasportava un carico di grano. Secondo la ricostruzione fornita dalla parte ucraina, la nave stava lasciando l’area interessata dalle operazioni militari quando è stata centrata. Le informazioni diffuse indicano che contro la Golden Leo sarebbero stati lanciati tre missili da crociera. I missili hanno raggiunto la nave “mentre lasciava la zona di combattimento con un carico di grano”. La dinamica descritta dalla Marina ucraina sottolinea quindi che l’imbarcazione non stava entrando nell’area del conflitto, ma se ne stava allontanando. La presenza a bordo di un carico di grano rappresenta inoltre un elemento centrale nella ricostruzione dell’accaduto, perché definisce la natura commerciale del viaggio compiuto dalla nave.
La denuncia della Marina ucraina contro la Russia
La Marina ucraina ha attribuito l’attacco alla Russia e ha accusato Mosca di avere deliberatamente colpito una nave civile non armata. La dichiarazione diffusa dalle autorità militari ucraine è netta: “è un altro attacco deliberato della Russia contro una nave civile non armata con una bandiera straniera che non poneva alcuna minaccia”. Secondo la posizione espressa da Kiev, la Golden Leo non costituiva dunque un obiettivo militare. La Marina ucraina ha evidenziato sia la natura civile dell’imbarcazione sia il fatto che la nave battesse una bandiera straniera. L’accusa si concentra inoltre sull’assenza di qualsiasi minaccia rappresentata dalla nave. Nella dichiarazione, la Marina ucraina definisce l’episodio come “un altro attacco deliberato”, inserendo quindi quanto accaduto alla Golden Leo in una sequenza di azioni che, secondo Kiev, avrebbero avuto come bersaglio navi civili. La dichiarazione non lascia spazio ad ambiguità sulla responsabilità attribuita dalla parte ucraina. L’attacco viene descritto come volontario e diretto contro una nave che trasportava grano e che non era armata.


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