Un’alpinista inglese di 26 anni è stata recuperata dal Soccorso Alpino Valdostano sulla Aiguille de Toula, nel massiccio del Monte Bianco, dopo essere rimasta coinvolta in un grave incidente in quota. La giovane ha riportato un trauma da schiacciamento a un arto inferiore, provocato dal rotolamento di un masso di grosse dimensioni. La pietra ha raggiunto l’alpinista durante l’attività in montagna, rendendo necessario un intervento urgente e particolarmente complesso a causa della posizione e delle difficili condizioni meteorologiche presenti nell’area. L’incidente si è verificato in una zona di alta montagna situata lungo il confine tra Italia e Francia, dove le operazioni di soccorso possono risultare estremamente delicate soprattutto in presenza di nebbia, scarsa visibilità e impossibilità di utilizzare normalmente i mezzi aerei.
La nebbia impedisce l’intervento dei soccorritori francesi
In un primo momento l’intervento avrebbe dovuto essere effettuato dai soccorritori francesi del Pghm, il reparto specializzato nelle operazioni di emergenza in montagna. La nebbia presente in quota ha però impedito agli operatori francesi di raggiungere l’alpinista ferita. L’impossibilità di intervenire dal versante francese ha quindi reso necessario richiedere l’attivazione del Soccorso Alpino Valdostano, chiamato a raggiungere la zona dell’incidente nonostante le condizioni atmosferiche avverse. La presenza della nebbia ha rappresentato uno degli ostacoli principali durante tutte le fasi dell’operazione. La ridotta visibilità ha infatti limitato fortemente la possibilità di avvicinamento diretto alla Aiguille de Toula, costringendo le squadre di soccorso a modificare il piano iniziale e a organizzare un intervento via terra.
Fallisce il primo avvicinamento in elicottero per il maltempo
Il Soccorso Alpino Valdostano ha effettuato un primo tentativo di avvicinamento in elicottero, ma le condizioni meteorologiche avverse hanno reso impossibile raggiungere direttamente il punto in cui si trovava la giovane. L’elicottero ha quindi sbarcato i soccorritori del Soccorso Alpino Valdostano, insieme agli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, nella zona del Pavillon. Da quel punto è iniziato il lungo avvicinamento via terra verso l’alpinista ferita. La scelta di far proseguire le squadre senza il supporto diretto dell’elicottero si è resa necessaria per garantire comunque l’intervento nonostante il maltempo e la nebbia. I soccorritori hanno affrontato un percorso articolato, prima sfruttando gli impianti di risalita e successivamente muovendosi sul terreno di alta montagna.
Soccorritori in funivia Skyway e poi con tecnica alpinistica
Dopo essere stati sbarcati al Pavillon, gli operatori hanno proseguito utilizzando la funivia Skyway Monte Bianco, avvicinandosi ulteriormente alla zona della Aiguille de Toula. Terminato il tratto percorribile con l’impianto, le squadre hanno continuato con tecnica alpinistica, affrontando direttamente il terreno montano per raggiungere il punto dell’incidente. Il percorso ha richiesto competenze specialistiche e un’attenta valutazione delle condizioni ambientali, aggravate dalla nebbia e dalla scarsa visibilità. All’operazione hanno partecipato congiuntamente il Soccorso Alpino Valdostano e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati in un intervento reso ancora più delicato dalla necessità di raggiungere rapidamente una persona bloccata da un masso e ferita a un arto inferiore.
La giovane liberata dal masso dai soccorritori
Una volta raggiunta l’alpinista, i soccorritori hanno avviato le operazioni necessarie per liberarla dal masso di grosse dimensioni che le aveva provocato il trauma da schiacciamento. La fase di liberazione ha richiesto particolare attenzione, considerando le condizioni della giovane e la necessità di evitare ulteriori conseguenze sull’arto ferito. Dopo essere stata estratta e assistita sul posto, la ventiseienne è stata preparata per il trasferimento verso una struttura sanitaria. L’intervento ha permesso di mettere in sicurezza l’alpinista nonostante l’impossibilità di raggiungere immediatamente il luogo dell’incidente con l’elicottero. La collaborazione tra le diverse squadre di soccorso ha consentito di portare a termine l’operazione in un contesto caratterizzato da difficoltà meteorologiche e logistiche.
Alpinista trasportata al pronto soccorso
Dopo essere stata liberata dal masso, la giovane è stata trasportata al pronto soccorso, dove è stata affidata ai sanitari per le cure necessarie e per gli accertamenti sul trauma riportato all’arto inferiore. Il recupero sulla Aiguille de Toula ha richiesto un intervento articolato, iniziato con il tentativo di avvicinamento in elicottero e proseguito via terra attraverso il Pavillon, la funivia Skyway Monte Bianco e un tratto affrontato con tecnica alpinistica. La nebbia in quota, che aveva inizialmente impedito l’intervento dei soccorritori francesi e successivamente ostacolato l’elicottero valdostano, ha reso necessario un piano alternativo. Grazie all’azione del Soccorso Alpino Valdostano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, l’alpinista è stata raggiunta, liberata e trasferita in ospedale.


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