È stato confermato un caso di morbillo in un candidato al concorso per magistratura ordinaria, svolto presso la Fiera di Roma fra il 22 e il 26 giugno scorsi. Il candidato, secondo quanto indicato nella nota pubblicata sul sito del ministero della Salute, è stato presente alle prove dal 23 al 25 giugno. La notizia assume particolare rilievo per il numero di persone potenzialmente coinvolte in un contesto come quello di un concorso pubblico, dove la presenza ravvicinata di molti candidati può aumentare il rischio di esposizione al virus, soprattutto tra soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi.
L’allerta del ministero della Salute dopo il caso di morbillo
Il ministero della Salute ha spiegato di avere “inviato una comunicazione al ministero della Giustizia, con un’informativa per i candidati, nella quale, fra l’altro, tutti coloro che hanno partecipato al concorso sono invitati a prestare particolare attenzione all’eventuale comparsa di sintomi compatibili con il morbillo: febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite, rash cutaneo. Un’informativa è stata inviata anche alle Regioni”. L’indicazione riguarda dunque tutti coloro che hanno partecipato alle prove del concorso di magistratura ordinaria alla Fiera di Roma. L’attenzione è rivolta in particolare alla possibile comparsa dei sintomi tipici del morbillo, tra cui febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite e rash cutaneo.
Bassetti: “c’erano tutti i segnali che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grosso”
Sul caso è intervenuto Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, che all’Adnkronos Salute ha collegato l’episodio al quadro generale dei contagi in Italia e alla situazione vaccinale. “In Italia, visti i numeri alti del morbillo, c’erano tutti i segnali che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grosso. Un caso in un candidato ad un concorso pubblico vuol dire esporre centinaia di persone ad un possibile focolaio se non erano vaccinate o non avevano fatto tutte e due le dosi. Questo è il risultato di politiche scellerate in cui si continua a dire che i vaccini fanno male. Questo atteggiamento nei confronti dell’anti-Covid ora si riverbera anche con le altre vaccinazioni. La mia speranza è che l’opinione pubblica si sensibilizzi e finiamola di parlare male dei vaccini. Speriamo anche che nessuno si ammali o muoia”.
Il rischio focolaio e il tema delle vaccinazioni
Le parole di Bassetti mettono al centro il rischio di un possibile focolaio di morbillo in seguito alla presenza del candidato durante le prove concorsuali. L’infettivologo richiama l’attenzione sul ruolo della vaccinazione e sul completamento del ciclo con due dosi, sottolineando come l’esposizione di centinaia di persone possa rappresentare un elemento critico se tra i presenti vi fossero persone non vaccinate o non adeguatamente immunizzate. Il caso del morbillo al concorso di magistratura riapre così il dibattito sul rapporto tra coperture vaccinali, prevenzione e diffusione delle malattie infettive. Bassetti attribuisce l’attuale situazione anche a un clima di sfiducia verso i vaccini, sostenendo che le posizioni maturate durante la stagione dell’anti-Covid si stiano riflettendo anche sulle altre vaccinazioni.
I sintomi del morbillo indicati dal ministero
Nell’informativa trasmessa al ministero della Giustizia e alle Regioni, il ministero della Salute invita chi ha partecipato al concorso a prestare attenzione all’eventuale comparsa di sintomi compatibili con il morbillo. Tra questi vengono indicati febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite e rash cutaneo. La sorveglianza dei sintomi diventa quindi il passaggio centrale dopo la conferma del caso alla Fiera di Roma, dove le prove del concorso per magistratura ordinaria si sono svolte tra il 22 e il 26 giugno, con la presenza del candidato risultato positivo dal 23 al 25 giugno.


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