Morto Gianni Cazzola, il grande batterista jazz si è sentito male durante un concerto a Busto Arsizio

Il musicista, 88 anni, è stato soccorso mentre si esibiva al Gemia Swing Club e trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo

È morto all’età di 88 anni Gianni Cazzola, uno dei più autorevoli batteristi della scena jazz italiana. Il musicista si è sentito male mentre si trovava sul palco del Gemia Swing Club di Busto Arsizio, in provincia di Varese, dove si stava esibendo ieri sera. Il malore si è verificato durante il concerto, in un luogo al quale Cazzola era particolarmente legato e dove aveva continuato a suonare anche negli ultimi anni. Il batterista è stato soccorso immediatamente e successivamente trasportato in ospedale. Nonostante l’intervento dei sanitari, è deceduto poco dopo il ricovero. La scomparsa di Gianni Cazzola interrompe una carriera iniziata alla fine degli anni Cinquanta e attraversata da incontri, collaborazioni e concerti con alcuni dei protagonisti più importanti del jazz italiano e internazionale.

Il malore durante il concerto al Gemia Swing Club

Il musicista era impegnato in un’esibizione al Gemia Swing Club, locale di Busto Arsizio che nel tempo era diventato uno dei punti di riferimento della sua attività artistica in città. Proprio mentre si trovava sul palco, Cazzola ha accusato il malore che si è poi rivelato fatale. I soccorsi sono stati attivati immediatamente. Dopo le prime cure, il batterista è stato trasferito in ospedale, dove è morto poco dopo. Il decesso è avvenuto a poche settimane dall’ultima festa di compleanno celebrata nello stesso locale, ancora una volta con le bacchette in mano e circondato da altri musicisti. Lo scorso 9 maggio, infatti, Gianni Cazzola aveva festeggiato il suo 88esimo compleanno sul palco del Gemia Swing Club, suonando insieme ai musicisti del locale. Un momento che aveva confermato il rapporto profondo tra l’artista, la musica dal vivo e la città nella quale viveva dal 1964.

L’annuncio e il dolore di Tullio De Piscopo

La notizia della morte di Gianni Cazzola è stata resa nota dal collega e amico Tullio De Piscopo, che ha affidato ai social un messaggio di dolore e di affetto. “Notizia bastarda che mi ha strappato il cuore”, ha scritto il batterista napoletano, ricordando un legame personale e professionale nato nel 1965 a Bologna. Un’amicizia durata oltre sessant’anni, consolidata dalle numerose collaborazioni e dalle tante jam session condivise nel corso delle rispettive carriere. Nel suo messaggio, De Piscopo ha ricordato non soltanto il valore musicale di Cazzola, ma anche le sue qualità umane e il modo in cui era riuscito a lasciare un segno tra i colleghi incontrati lungo il suo percorso artistico. “Il tuo ritmo, il tuo sorriso e la tua umanità resteranno per sempre nel cuore di tutti i musicisti. Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù”, ha aggiunto. Parole che restituiscono la dimensione di un rapporto costruito attraverso la musica e raccontano il cordoglio per la perdita di un protagonista della batteria jazz italiana.

Chi era Gianni Cazzola, dagli esordi con Franco Cerri al jazz internazionale

Gianni Cazzola era nato nel 1938 a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. La sua carriera professionale aveva preso avvio nel 1957, quando aveva iniziato a suonare con il chitarrista Franco Cerri, figura centrale nella storia del jazz italiano. Quell’esperienza aveva rappresentato l’inizio di un lungo percorso artistico che avrebbe portato Cazzola a confrontarsi con musicisti italiani e internazionali, attraversando epoche diverse e contribuendo allo sviluppo della scena jazz nazionale. Nel corso della carriera aveva collaborato con numerosi protagonisti del jazz internazionale, tra i quali Billie Holiday e Chet Baker. Incontri che avevano accompagnato la crescita di un musicista considerato autorevole per sensibilità, esperienza e capacità di improvvisazione. La batteria di Cazzola aveva attraversato oltre sei decenni di musica, concerti e jam session. La sua attività si era sviluppata a stretto contatto con alcuni dei nomi più importanti del genere, mantenendo sempre un legame diretto con l’esibizione dal vivo e con il dialogo musicale sul palco.

Il legame con Busto Arsizio durato più di sessant’anni

Pur essendo nato nel Bolognese, Gianni Cazzola viveva a Busto Arsizio dal 1964. La città era diventata la sua casa e uno dei luoghi centrali della sua vita personale e artistica. Il batterista aveva continuato a esibirsi a Busto Arsizio per oltre sessant’anni, costruendo un rapporto profondo con il territorio e con gli ambienti musicali locali. Anche dopo una carriera trascorsa accanto a figure di rilievo internazionale, non aveva mai interrotto il legame con la città varesina. Il Gemia Swing Club rappresentava uno dei luoghi simbolo di questa relazione. Cazzola vi aveva suonato più volte e proprio su quel palco aveva deciso di celebrare il suo ultimo compleanno, il 9 maggio, insieme ai musicisti del locale. Nello stesso club, ieri sera, si è consumato l’ultimo atto della sua vita artistica. Cazzola si trovava ancora una volta davanti al pubblico, impegnato in ciò che aveva accompagnato tutta la sua esistenza: suonare, improvvisare e condividere il ritmo con gli altri musicisti.

Una carriera iniziata nel 1957 e proseguita fino all’ultima esibizione

La storia artistica di Gianni Cazzola copre quasi settant’anni. Dall’esordio nel 1957 con Franco Cerri fino all’ultima esibizione al Gemia Swing Club, il batterista ha continuato a coltivare un rapporto costante con il jazz e con il palco. La collaborazione con artisti come Billie Holiday e Chet Baker testimonia il rilievo assunto dal musicista all’interno della scena jazz. Parallelamente, il legame con Busto Arsizio racconta una dimensione più intima e territoriale della sua esperienza, rimasta viva per oltre sei decenni. La sua morte è avvenuta durante un concerto, mentre continuava a esibirsi all’età di 88 anni. Una circostanza che lega il suo ultimo momento pubblico alla musica alla quale aveva dedicato l’intera carriera.

I funerali di Gianni Cazzola a Busto Arsizio

I funerali di Gianni Cazzola si terranno martedì 21 luglio alle ore 14 nella chiesa di Sant’Edoardo a Busto Arsizio. La cerimonia funebre si svolgerà nella città dove il batterista viveva dal 1964 e dove aveva continuato a esibirsi per oltre sessant’anni. Busto Arsizio sarà così il luogo dell’ultimo saluto a un musicista che, pur avendo calcato le scene del jazz internazionale, aveva mantenuto un legame profondo e costante con la comunità e con i palchi cittadini.