Una straordinaria ondata di maltempo continua a interessare le Ande argentine, dove abbondanti nevicate hanno provocato gravi disagi alla circolazione e ai collegamenti con il Cile. Le precipitazioni, che si protraggono da oltre una settimana, hanno creato accumuli di oltre 3 metri di neve in alcune aree di alta quota, costringendo le autorità alla chiusura di numerosi valichi di frontiera e all’evacuazione di oltre un centinaio di persone.
La situazione più critica si registra nella provincia occidentale di Mendoza, dove il valico internazionale di Puente del Inca è stato chiuso a causa delle eccezionali condizioni nivologiche. Nonostante un temporaneo miglioramento del tempo nel fine settimana abbia consentito alcuni interventi nelle zone più colpite, gli accumuli restano ingenti, con circa 2 metri di neve che ricoprono persino i tetti degli edifici in alta montagna.
L’emergenza coinvolge anche il traffico commerciale: nella località di Uspallata, a circa 90 km dal confine, quasi mille camion sono rimasti fermi in attesa della riapertura della frontiera con il Cile. Secondo le autorità locali, anche una volta ripristinata la viabilità saranno necessari diversi giorni per smaltire la lunga coda di mezzi pesanti accumulatasi durante la chiusura. Le condizioni meteorologiche hanno inoltre portato alla chiusura di altri valichi nelle province di Catamarca, Río Negro, Neuquén e Chubut, estendendo i disagi a gran parte del settore andino del Paese.
Problemi anche per il trasporto aereo: l’aeroporto della località turistica di Bariloche, nella provincia di Río Negro, è stato chiuso a causa della tempesta di neve, con centinaia di passeggeri reindirizzati verso la vicina provincia di Neuquén.
Le previsioni non lasciano spazio a un rapido ritorno alla normalità. Una nuova perturbazione è attesa a partire da mercoledì e potrebbe riportare condizioni meteorologiche particolarmente avverse lungo la catena andina, con ulteriori nevicate e un nuovo peggioramento della viabilità nelle aree montane.


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