Nelle ultime notti i cieli dell’Europa settentrionale si sono accesi di bagliori eterei e affascinanti. Dalla Svezia alla Danimarca, appassionati e fotografi hanno iniziato a tempestare i social con splendide immagini di formazioni nuvolose luminescenti che spiccano nettamente nell’oscurità notturna. Le segnalazioni relative a queste brillanti nubi nottilucenti si stanno moltiplicando, confermando che la stagione ideale per la loro osservazione è ormai entrata nel vivo. Questo fenomeno atmosferico si manifesta tipicamente in questo preciso momento dell’anno, quando le variabili meteorologiche e astronomiche si allineano in modo perfetto.
Gli avvistamenti tra Svezia e Danimarca
I report che giungono in queste ore dalle regioni a Nord e a Nord/Ovest del continente europeo descrivono fitte venature luminose dal caratteristico colore blu elettrico o argenteo che solcano il cielo ben dopo il tramonto del Sole. In Svezia e in Danimarca le condizioni di visibilità sono risultate particolarmente favorevoli grazie a cieli sereni, permettendo ammirare queste insolite formazioni nuvolose stagliarsi contro il cielo scuro. Le settimane centrali della stagione estiva rappresentano la finestra temporale ideale per catturare tali bagliori notturni. La frequenza elevata degli avvistamenti attuali indica una presenza massiccia di umidità negli strati più alti dell’atmosfera terrestre, una condizione primaria essenziale per innescare la maestosa rappresentazione luminosa.
Cosa sono le nubi nottilucenti
Per comprendere l’origine di queste manifestazioni occorre spingere lo sguardo fino ai limiti estremi della nostra atmosfera, in quella regione remota definita mesosfera che si trova a circa 80 km di altitudine, al confine diretto con lo Spazio. Durante la stagione estiva, il vapore acqueo presente in queste zone estremamente rarefatte viene spinto verso l’alto dalle forti correnti atmosferiche ascensionali. Una volta raggiunta questa quota impressionante, dove le temperature crollano drasticamente toccando valori di gran lunga inferiori a -120°C, il vapore acqueo subisce un rapido e violento processo di cristallizzazione.
La particolarità assoluta di questo processo atmosferico risiede nei nuclei di condensazione attorno ai quali si aggrega il ghiaccio: i microscopici cristalli si formano infatti avvolgendo minuscoli frammenti di polvere meteoritica, detriti lasciati dalla disintegrazione dei meteoroidi che impattano costantemente con la nostra atmosfera. Quando il Sole scende ben al di sotto dell’orizzonte per un osservatore posizionato a terra, i suoi raggi riescono ancora a illuminare in modo obliquo questi cristalli di ghiaccio sospesi ad altissima quota. Riflettendo la luce solare, i cristalli iniziano a brillare intensamente sullo sfondo del cielo ormai buio, creando così le iconiche e meravigliose nubi nottilucenti.


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