Un orso bruno ha aggredito un uomo mentre stava lavorando davanti alla propria abitazione nel nord della Slovacchia, in un episodio che riaccende l’attenzione sul problema della crescente presenza dei grandi predatori nelle aree abitate del Paese. L’animale è saltato sulla schiena dell’uomo facendolo cadere a terra, ma fortunatamente la vittima ha riportato soltanto ferite lievi. L’aggressione è avvenuta nella serata di ieri nel villaggio di Zavazna Poruba, nel distretto di Liptovsky Mikulas, una zona particolarmente sensibile per la presenza degli orsi perché il territorio comprende aree degli Alti Tatra e dei Bassi Tatra, due importanti regioni montuose slovacche dove la popolazione di questi animali è aumentata negli ultimi anni. La notizia è stata riportata dal sito web Noviny.sk, che ha riferito i dettagli dell’incidente e delle conseguenze riportate dall’uomo coinvolto.
L’attacco in una zona edificata a pochi metri dal municipio
Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Zavazna Poruba, Vladimir Mlyncek, l’aggressione non è avvenuta in una zona isolata del bosco, ma all’interno dell’area abitata del paese, a circa 100 metri dal municipio. “Fortunatamente, l’uomo ha riportato solo ferite superficiali. La polizia e i paramedici sono arrivati sul posto, gli hanno prestato soccorso e lo hanno portato in ospedale per gli accertamenti necessari”, ha detto Mlyncek. L’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha permesso di assistere rapidamente la vittima, che è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. L’episodio ha però sollevato nuove preoccupazioni tra i residenti della zona, dove gli avvistamenti e gli incontri con gli orsi sono diventati sempre più frequenti.
Le autorità slovacche invitano alla prudenza contro gli incontri con gli orsi
Dopo l’aggressione, l’Agenzia statale slovacca per la conservazione della natura (Sop) ha diffuso raccomandazioni rivolte a residenti e visitatori della regione, chiedendo di adottare comportamenti prudenti nelle aree dove è stata segnalata la presenza di predatori. “Raccomandiamo di evitare di camminare da soli, soprattutto nelle prime ore del mattino e della sera, e di prestare molta attenzione a ciò che avviene intorno a sé”, ha dichiarato la Sop, citata dal sito web Teraz.sk. L’agenzia ha inoltre ricordato che, in caso di incontro con un orso bruno, è fondamentale mantenere la calma, evitare di avvicinarsi all’animale e contattare immediatamente la linea di emergenza o la squadra di soccorso incaricata del monitoraggio della zona. Le indicazioni arrivano in un momento di particolare attenzione per la sicurezza nelle aree montane slovacche, dove la presenza degli orsi ha portato a un aumento delle misure di controllo e degli interventi delle autorità.
Nuovi attacchi e crescente conflitto tra orsi e popolazione
L’episodio di Zavazna Poruba non rappresenta un caso isolato. Alla fine di giugno, un’orsa aveva infatti attaccato un uomo di 41 anni in una foresta vicino al villaggio di Liptovska Porubka, anch’esso situato nei pressi di Liptovsky Mikulas. In quel caso, la vittima aveva riportato diverse lacerazioni ed era stata trasportata dai paramedici in ospedale. Successivamente, una squadra di intervento aveva abbattuto l’animale ritenuto responsabile dell’aggressione. La frequenza degli incontri tra orsi e persone in Slovacchia ha alimentato il dibattito sulla gestione della fauna selvatica e sulle strategie da adottare per ridurre i rischi nelle aree dove la presenza dei grandi carnivori è più consistente.
Slovacchia e altri Paesi chiedono una revisione dello status di protezione dell’orso bruno
Il tema della convivenza tra comunità locali e orsi bruni è diventato centrale anche a livello europeo. Nel mese di giugno, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Afp, cinque Paesi, guidati da Romania e Slovacchia, hanno avviato una campagna per chiedere il declassamento dello status di protezione dell’orso bruno nell’Unione Europea. I Paesi promotori sostengono che l’aumento della popolazione di questi predatori rappresenti un rischio crescente non soltanto per la sicurezza delle persone, ma anche per il bestiame e le attività agricole. Secondo questa posizione, sarebbe necessaria una regolamentazione più efficace per gestire la presenza degli animali sul territorio. La questione resta al centro di un confronto tra chi considera fondamentale preservare la tutela della specie e chi, invece, evidenzia la necessità di strumenti più flessibili per affrontare gli episodi di conflitto tra fauna selvatica e popolazione.
Il piano slovacco per ridurre il numero degli orsi
Nel tentativo di rispondere all’aumento degli episodi di avvicinamento degli orsi alle aree urbane, il governo slovacco aveva approvato più di un anno fa una proposta che prevedeva l’abbattimento di 350 orsi. La decisione era stata motivata dalla necessità di ridurre i rischi per le persone e contenere i conflitti tra animali selvatici e comunità locali. Gli ultimi episodi, compresa l’aggressione avvenuta nel villaggio di Zavazna Poruba, hanno riportato nuovamente al centro del dibattito la gestione della popolazione di orso bruno in Slovacchia e il delicato equilibrio tra conservazione della specie e sicurezza pubblica.


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