Pantani di Accumoli, sentenza sugli usi civici: stop al progetto del rifugio montano

I terreni della località Pantani riconosciuti come proprietà collettiva della comunità locale e appartenenti al demanio civico

I Pantani di Accumoli, situati esattamente al confine tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono al centro di una decisione giudiziaria destinata ad avere un peso rilevante per la tutela di uno degli ambienti umidi montani più preziosi dell’Appennino centrale. Il Commissario per la liquidazione degli usi civici per Lazio, Umbria e Toscana, Antonio Perinelli, con una sentenza di pochi giorni fa, ha stabilito che i terreni della località Pantani, nel Comune di Accumoli, sono proprietà collettiva della comunità locale e appartengono al demanio civico. “Una decisione che salva un territorio di grande pregio naturalistico e premia la perseveranza di Salviamo l’Orso, appoggiata da WWF, Mountain Wilderness, Lipu, CAI, Federtrek e Comitato 3.36″.

Annullate le autorizzazioni per albergo rifugio e strada di accesso

Come riportato da ‘SALVIAMO L’ORSO’ in una nota la decisione annulla le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Accumoli e dalla Regione Lazio per la realizzazione di un albergo rifugio montano multipiano e della relativa strada di accesso. Secondo la sentenza, le aree interessate sono gravate da uso civico e non potevano essere destinate all’intervento edilizio senza il preventivo provvedimento di mutamento della destinazione d’uso previsto dalla normativa. Il punto centrale della decisione riguarda dunque la natura giuridica dei terreni: essendo riconosciuti come appartenenti al demanio civico, non potevano essere utilizzati per la realizzazione delle opere previste senza seguire l’iter autorizzativo necessario per i beni gravati da uso civico. Il Commissario ha inoltre rilevato che il Comune di Accumoli aveva approvato nel 2021 il progetto definitivo del rifugio montano e la variante urbanistica senza il necessario atto autorizzativo previsto per i terreni gravati da uso civico.

Il procedimento avviato nel 2019

Il procedimento presso il Tribunale per gli usi civici di Lazio e Toscana era stato avviato nel 2019 in seguito a un esposto presentato da un cittadino, che aveva segnalato l’intenzione del Comune di Accumoli e della Regione Lazio di realizzare le opere in un’area di particolare pregio naturalistico. Successivamente, nel corso del giudizio, è subentrata come ricorrente l’associazione Salviamo l’Orso. Il procedimento ha portato alla ricostruzione della storia giuridica dei terreni e alla conferma della loro natura civica e demaniale.

La consulenza tecnica d’ufficio e la storia giuridica dei terreni

Determinante, nel giudizio, è stata la consulenza tecnica d’ufficio, che ha ricostruito la storia giuridica dei terreni della località Pantani. Dall’analisi è emerso che l’area conserva da secoli il carattere di demanio civico e che gli abitanti di Accumoli hanno storicamente esercitato diritti collettivi di pascolo e legnatico. Il Commissario ha condiviso integralmente le conclusioni del consulente, osservando che non è stata prodotta alcuna prova capace di superare la presunzione di demanialità riconosciuta dalla giurisprudenza per questo tipo di beni. La sentenza dichiara quindi che i terreni costituiscono proprietà collettiva dei naturali di Accumoli, ne ordina la reintegrazione a favore del Comune, affidandone l’esecuzione alla Regione Lazio, e dispone la trascrizione del provvedimento nei Pubblici Registri Immobiliari.

Pantani di Accumoli, area ZSC e Rete Natura 2000

I Pantani di Accumoli si trovano in un’area classificata ZSC e fanno parte della Rete Natura 2000, la principale rete ecologica dell’Unione Europea per tutelare la biodiversità. L’area rappresenta uno degli ambienti umidi montani più preziosi dell’Appennino centrale. Si tratta di piccoli laghetti di origine glaciale situati al confine tra i Monti Sibillini e i Monti della Laga, in una valle d’alta quota circondata da pascoli e affacci panoramici. L’inserimento nella Rete Natura 2000 è legato alla presenza di tre habitat di interesse comunitario e di numerose specie protette. La combinazione tra habitat umidi, pascoli d’alta quota e specie rare rende questo territorio particolarmente delicato sotto il profilo della conservazione.

Specie protette: ululone dal ventre giallo, tritone crestato italiano e orso marsicano

Tra le specie presenti nei Pantani di Accumoli spicca l’ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), un piccolo anfibio endemico dell’Appennino classificato come specie minacciata. La sua sopravvivenza è strettamente legata alle pozze d’acqua basse e temporanee, dove depone le uova e completa lo sviluppo larvale. Nei Pantani vive anche il tritone crestato italiano (Triturus carnifex), altra specie tutelata a livello europeo, oltre alla falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria), lepidottero anch’esso di interesse comunitario. Negli ultimi anni, inoltre, nell’area è diventato più frequente il passaggio dell’orso marsicano, la cui presenza nel Reatino va consolidandosi da Petrella Salto ad Amatrice fino ad Accumoli. La tutela dei Pantani assume quindi rilievo anche nel quadro della conservazione di una specie simbolo dell’Appennino centrale.

Un paesaggio simbolo dell’Appennino centrale

I Pantani di Accumoli costituiscono uno dei paesaggi più spettacolari dell’Appennino centrale. Dai Pantani lo sguardo si apre verso le Cime del Redentore e il Monte Vettore, in un contesto di grande valore ambientale e paesaggistico. Il sito è attraversato dal Cammino Naturale dei Parchi, itinerario escursionistico che collega alcune delle principali aree protette dell’Italia centrale. La presenza di habitat umidi, pascoli d’alta quota e specie rare conferisce all’area un’importanza particolare sia dal punto di vista naturalistico sia dal punto di vista della continuità ecologica tra territori protetti.

La condanna alle spese per il Comune di Accumoli

Per l’approvazione del progetto definitivo del rifugio montano e della variante urbanistica senza il necessario atto autorizzativo previsto per i terreni gravati da uso civico, il Comune di Accumoli è stato condannato a rifondere all’associazione Salviamo l’Orso le spese legali, liquidate in 10.860 euro oltre agli oneri di legge, nonché a sostenere le spese della consulenza tecnica. Le spese nei confronti della Regione Lazio sono state invece compensate.

Il commento dell’avvocato Valeria Passeri

L’avvocato Valeria Passeri, del Foro di Perugia e legale dell’associazione Salviamo l’Orso, a cui va il sincero ringraziamento dell’associazione per l’impegno profuso nella causa, ha commentato la decisione sottolineando che la sentenza “ristabilisce la legalità e protegge un patrimonio collettivo fondamentale”, evidenziando come il Commissario abbia accolto integralmente le richieste formulate dall’associazione e confermato la natura civica e demaniale dei terreni interessati.

Salviamo l’Orso Odv

La sentenza sui Pantani di Accumoli conferma la natura di proprietà collettiva dei terreni, riconosce il loro inserimento nel demanio civico e blocca il percorso autorizzativo relativo al progetto dell’albergo rifugio montano multipiano e della strada di accesso. La decisione assume un valore particolarmente significativo per la tutela di un’area compresa tra due grandi parchi nazionali, inserita nella Rete Natura 2000, classificata ZSC e caratterizzata dalla presenza di habitat e specie di interesse comunitario, tra cui l’ululone dal ventre giallo, il tritone crestato italiano, la falena dell’edera e, sempre più frequentemente, l’orso marsicano.