Pioggia di stelle cadenti: doppia meraviglia a fine luglio

Le Delta Aquaridi e le Alfa Capricornidi raggiungono il picco insieme, ma la brillantezza della Luna Piena richiederà qualche accortezza per l'osservazione

Il cielo notturno di fine luglio si prepara ad offrire uno spettacolo astronomico affascinante, con ben 2 sciami meteorici pronti a raggiungere il picco di attività contemporaneamente tra 30 e 31 luglio. Gli appassionati che scrutano lo Spazio alla ricerca di stelle cadenti dovranno però affrontare una piccola sfida luminosa, poiché questo doppio appuntamento cosmico coincide quasi perfettamente con la Luna Piena. La luminosità del nostro satellite, che si manterrà al 98% durante le notti clou, rischia infatti di nascondere le scie più deboli. Tuttavia, con le giuste strategie e un po’ di pazienza, sarà ugualmente possibile catturare la magia di questo evento celeste, preparandosi nel contempo ai grandi appuntamenti astronomici che ci attendono ad agosto.

Le caratteristiche dei 2 sciami meteorici

Le protagoniste di queste notti estive sono le Delta Aquaridi del Sud e le Alfa Capricornidi. Il 1° sciame, attivo dal 12 luglio al 23 agosto, tocca il suo massimo tra il 30 e il 31 del mese, potendo generare in condizioni ideali circa 25 meteore all’ora. Queste scie luminose sono generalmente deboli, motivo per cui la vicinanza della Luna Piena rappresenta un ostacolo significativo. Le Alfa Capricornidi, visibili dal 3 luglio al 15 agosto, offrono numeri più modesti con circa 5 meteore all’ora durante il picco, regalando però una graditissima sorpresa. Questo sciame è infatti famoso per la produzione di spettacolari bolidi, frammenti rocciosi che si infiammano in modo brillante e spesso colorato mentre precipitano attraverso l’atmosfera terrestre.

Come osservare lo spettacolo nel cielo

Per massimizzare le possibilità di avvistamento, il momento migliore per puntare lo sguardo verso l’alto va dalla mezzanotte fino all’alba, quando la costellazione dell’Acquario, punto da cui sembrano irradiarsi le meteore, si trova nel punto più alto guardando verso Sud. Gli osservatori situati a latitudini più meridionali saranno leggermente favoriti rispetto a chi vive più a Nord. Per contrastare il bagliore del nostro satellite, il consiglio fondamentale è quello di posizionarsi in modo da mantenere la Luna alle proprie spalle, magari sfruttando l’ombra proiettata da un edificio, un albero o una collina. Fissare lo sguardo verso la porzione più buia della volta celeste, rigorosamente a occhio nudo, permetterà di cogliere le scie luminose più intense e magari immortalare l’evento con una sessione di fotografia astronomica.

L’attesa per lo show di agosto tra meteore e Sole oscurato

Se il maltempo o l’eccessiva illuminazione dovessero rovinare i piani per questa fine di luglio, il mese di agosto ha in serbo una vera e propria rivincita. Tra il 12 e il 13 agosto arriverà infatti il picco delle famosissime Perseidi. In quell’occasione le condizioni di osservazione saranno assolutamente perfette, grazie alla presenza della Luna Nuova che garantirà cieli bui, permettendo di ammirare fino a 100 meteore all’ora. Quella stessa fase lunare sarà anche l’artefice di un evento straordinario, provocando un’eclissi solare che sarà visibile lungo una stretta fascia tra la Groenlandia orientale, l’Islanda occidentale e il Nord della Spagna.