Rocce provenienti dal lato nascosto inesplorato della Luna aiutano a riscrivere la storia del satellite

Uno studio ha svelato nuove prove sulla tempistica e l'intensità del bombardamento di asteroidi sulla superficie lunare, scoprendo che è diminuito gradualmente anziché verificarsi come un breve e intenso episodio di impatti

Antichi campioni provenienti dal lato nascosto della Luna stanno aiutando gli scienziati a scoprire come gli impatti degli asteroidi abbiano plasmato il Sistema Solare primordiale. I risultati mettono in discussione decenni di convinzioni su quando si siano verificati questi impatti e offrono nuove prospettive sulle condizioni che hanno influenzato l’evoluzione della Terra. I ricercatori hanno scoperto nuove prove sulla tempistica e l’intensità del bombardamento di asteroidi sulla superficie lunare, scoprendo che è diminuito gradualmente anziché verificarsi come un breve e intenso episodio di impatti, come si pensava in precedenza. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.

I dati più puliti del lato nascosto

A differenza della Terra, dove le antiche prove geologiche sono state in gran parte cancellate dall’erosione, dall’attività vulcanica e dallo spostamento delle placche tettoniche, la Luna ha conservato una testimonianza degli impatti che risale a miliardi di anni fa. Il Dottor Fred Jourdan, coautore della ricerca e docente presso la School of Earth and Planetary Sciences e il John de Laeter Center della Curtin University, ha affermato che le rocce lunari fungono da archivio naturale della storia del Sistema Solare, consentendo agli scienziati di studiare eventi accaduti poco dopo la formazione dei pianeti.

La Luna è come una capsula del tempo: ha conservato una testimonianza di eventi che sono stati cancellati dalla Terra dall’erosione, dalla tettonica a placche e da altri processi geologici”, ha dichiarato Jourdan. “I campioni raccolti dal lato nascosto della Luna sono particolarmente significativi perché ci permettono di confrontare per la prima volta due parti molto diverse del satellite. Fino ad ora, quasi tutto ciò che sapevamo proveniva dal lato rivolto verso la Terra”.

Analizzando queste antiche rocce, possiamo comprendere meglio quando si sono verificati i principali impatti di asteroidi e come si è evoluto il Sistema Solare primordiale. Il lato nascosto conserva una testimonianza più nitida di questi primi impatti perché è stato molto meno influenzato da eventi geologici successivi rispetto al lato rivolto verso la Terra”. “Questi campioni ci stanno aiutando a riscrivere parte della storia della Luna e suggeriscono che il Sistema Solare primordiale abbia subito un lungo declino negli impatti di asteroidi, piuttosto che un singolo bombardamento catastrofico“, ha aggiunto l’esperto.

Indizi sull’ambiente primordiale della Terra

Il team di ricerca ha analizzato minuscoli frammenti di roccia lunare, rivelando eventi di impatto che vanno da circa 4,33 a 1,13 miliardi di anni fa e consentendo di ricostruire oltre tre miliardi di anni di storia degli impatti lunari. Jourdan ha affermato che comprendere la storia degli impatti lunari potrebbe fornire anche importanti indizi sul passato della Terra. “La Luna e la Terra condividono una storia comune, ma le prove dei primi impatti sono in gran parte scomparse dal nostro pianeta”, ha detto Jourdan. “Poiché la Terra e la Luna si sono formate insieme, ogni impatto importante registrato sulla Luna ci fornisce informazioni sulle condizioni ambientali in cui versava la Terra da giovane”.

Lo studio delle rocce lunari ci permette di osservare miliardi di anni fa e di comprendere meglio gli eventi che hanno plasmato gli ambienti di entrambi i mondi, aiutandoci a capire il ruolo degli impatti di asteroidi nell’evoluzione planetaria e le condizioni che potrebbero aver influenzato la comparsa della vita sulla Terra. Questi risultati giungono in una nuova era di esplorazione e ricerca scientifica lunare, con la missione cinese Chang’e-6 che è stata la prima a riportare sulla Terra campioni dal lato nascosto della Luna”, ha aggiunto Jordan.