Il Senato Accademico di Sapienza Università di Roma ha approvato la proposta di stipula dell’Academic Framework Agreement con Bethlehem University, Al-Quds University e Khair Inc., fondazione che partecipa al progetto come ente finanziatore. L’accordo punta a sviluppare in Palestina percorsi di alta formazione, infrastrutture accademiche di livello internazionale e programmi di doppio titolo, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità alle studentesse e agli studenti palestinesi. La decisione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di cooperazione accademica internazionale promosso da Sapienza, che attraverso questo progetto rafforza il proprio impegno nel campo della diplomazia scientifica, della formazione e dello sviluppo in un’area segnata da condizioni particolarmente complesse e vulnerabili.
Diplomazia scientifica e cooperazione tra Italia e Palestina
L’iniziativa nasce da un percorso di dialogo avviato nei mesi scorsi e costituisce un ulteriore passo nell’impegno di Sapienza Università di Roma per la cooperazione accademica internazionale. Al centro dell’accordo c’è l’idea della diplomazia scientifica come strumento di dialogo, formazione e sviluppo, capace di costruire relazioni tra istituzioni e comunità accademiche anche nei contesti più fragili. Il progetto mira a rafforzare l’accesso all’istruzione superiore in Palestina, contribuendo alla costruzione di ponti tra Italia e Palestina, tra Europa e Medio Oriente. L’obiettivo è offrire alle nuove generazioni palestinesi percorsi formativi qualificati, radicati in una collaborazione multilaterale tra università e sostenuti da un quadro istituzionale condiviso.
Programmi di doppio titolo e percorsi formativi internazionali
L’Academic Framework Agreement definisce il quadro generale della collaborazione tra le istituzioni coinvolte e pone le basi per successivi protocolli attuativi dedicati ai singoli percorsi formativi. In particolare, sono previsti programmi di doppio titolo, che consentiranno alle studentesse e agli studenti di conseguire titoli rilasciati dalle università partner, secondo le rispettive normative nazionali e le procedure interne di approvazione. Si tratta di un passaggio centrale dell’accordo, perché introduce una prospettiva accademica internazionale per gli studenti palestinesi e rafforza il ruolo delle università coinvolte nella costruzione di percorsi condivisi di formazione avanzata. I programmi saranno definiti nel rispetto delle regole dei diversi ordinamenti universitari e attraverso procedure che dovranno garantire qualità, coerenza didattica e pieno riconoscimento dei percorsi.
Focus su scienze applicate, tecnologia e ingegneria
Particolare attenzione sarà dedicata alle aree delle scienze applicate, della tecnologia e dell’ingegneria, settori considerati strategici per lo sviluppo di competenze avanzate e per la crescita di infrastrutture accademiche solide. I percorsi dovranno rispettare gli standard di qualità accademica di Sapienza e le procedure di mappatura dei curricula approvate dagli organi competenti dell’Ateneo. Gli aspetti operativi saranno definiti attraverso specifici protocolli di attuazione accademica. Tra questi rientrano i piani di studio, il riconoscimento dei crediti, la mobilità, la gestione delle carriere e il rilascio dei titoli. Ogni fase sarà sviluppata in stretto raccordo con Bethlehem University, Al-Quds University e con le realtà che operano nei territori interessati. L’accordo prevede che l’attuazione sia costruita con particolare attenzione ai bisogni delle studentesse e degli studenti palestinesi, affinché il progetto risponda in modo concreto all’interesse formativo, scientifico e umano delle persone cui è rivolto.
Il sostegno filantropico di Khair Inc. e l’autonomia di Sapienza
Il progetto è sostenuto su base filantropica da Khair Inc., che partecipa all’iniziativa come ente finanziatore. La presenza della fondazione si inserisce nel quadro multilaterale dell’accordo, contribuendo alla realizzazione degli obiettivi di formazione, sviluppo accademico e cooperazione internazionale. L’accordo preserva pienamente l’autonomia accademica, istituzionale e legale dell’Ateneo, nel rispetto della normativa nazionale e dei regolamenti interni di Sapienza Università di Roma. Questo elemento costituisce una garanzia centrale per la definizione e l’attuazione dei futuri protocolli, che dovranno essere coerenti con le procedure interne dell’Ateneo e con gli standard richiesti.
La dichiarazione della Rettrice Antonella Polimeni
“Con questo accordo Sapienza rafforza il proprio impegno per una cooperazione accademica capace di generare opportunità concrete, soprattutto nei contesti in cui l’accesso all’istruzione superiore rappresenta una condizione essenziale di futuro”, dichiara la Rettrice Antonella Polimeni. “La diplomazia scientifica non è una formula astratta: significa mettere la conoscenza, la formazione e la responsabilità delle università al servizio del dialogo, della crescita e della dignità delle persone. Collaborare con Bethlehem University e Al-Quds University vuol dire contribuire alla costruzione di percorsi formativi internazionali per le nuove generazioni palestinesi, nel segno della qualità accademica, della cooperazione e della pace. Sapienza continuerà a essere accanto a chi, in Medio Oriente, a Gaza, in Palestina e in ogni luogo attraversato dai conflitti, vede ridursi o negarsi opportunità di formazione, libertà e futuro. Come università pubblica, sentiamo il dovere di stare dalla parte dei civili, delle studentesse e degli studenti, delle giovani generazioni e di tutte le persone per le quali la conoscenza può rappresentare una possibilità concreta di ricostruzione, dignità e speranza”. Le parole della Rettrice inseriscono l’accordo in una prospettiva più ampia, che lega la cooperazione universitaria alla responsabilità delle istituzioni accademiche nei confronti dei civili, delle giovani generazioni e delle comunità colpite dai conflitti. La centralità della conoscenza viene indicata come possibilità concreta di ricostruzione, dignità e speranza.
Un percorso già avviato con il sistema universitario palestinese
La collaborazione si inserisce in un percorso già avviato da Sapienza con il sistema universitario palestinese. Nel gennaio 2026, l’Ateneo ha firmato con Bethlehem University un accordo generale di cooperazione culturale e scientifica finalizzato a promuovere la mobilità di studenti, docenti e ricercatori, progetti di ricerca congiunti, scambio di conoscenze e iniziative formative condivise. Il nuovo Academic Framework Agreement amplia dunque un rapporto istituzionale già esistente e lo estende a una cornice multilaterale, coinvolgendo anche Al-Quds University e Khair Inc.. In questo modo, la cooperazione assume una dimensione più strutturata, orientata alla definizione di percorsi formativi specifici e alla costruzione di infrastrutture accademiche capaci di sostenere nel tempo l’alta formazione.
Bethlehem University e Al-Quds University come partner strategici
Bethlehem University, fondata nel 1973, è una delle istituzioni accademiche di riferimento in Palestina e si caratterizza per una tradizione educativa aperta a studenti di diverse appartenenze religiose e culturali. La sua presenza nell’accordo conferma la continuità del dialogo avviato con Sapienza e il ruolo dell’università nello sviluppo di percorsi di cooperazione culturale e scientifica. Al-Quds University, con una forte presenza nell’area di Gerusalemme e nei territori palestinesi, rappresenta un ulteriore partner strategico per lo sviluppo di percorsi formativi nelle aree scientifiche e tecnologiche. La collaborazione con entrambe le istituzioni permette di rafforzare la dimensione territoriale e accademica del progetto, collegando la formazione universitaria alle esigenze specifiche delle comunità palestinesi.
Comitato di gestione e monitoraggio per l’attuazione del progetto
Per garantire la piena operatività del progetto, Sapienza costituirà un comitato di gestione e monitoraggio. L’organismo sarà incaricato di accompagnare le successive fasi di definizione degli accordi attuativi, verificare l’avanzamento delle attività e assicurare il raccordo tra le istituzioni coinvolte. Il comitato avrà quindi un ruolo chiave nella trasformazione del quadro generale dell’accordo in percorsi concreti, attraverso il coordinamento tra le università partner e l’attenzione agli aspetti accademici, amministrativi e organizzativi. La sua istituzione risponde alla necessità di seguire con continuità un progetto complesso, destinato a svilupparsi attraverso protocolli specifici e fasi successive di attuazione.
Sapienza rafforza il proprio ruolo nella cooperazione internazionale
L’accordo conferma il ruolo di Sapienza Università di Roma come grande università pubblica europea impegnata nella cooperazione internazionale e nella costruzione di reti accademiche capaci di produrre formazione, ricerca e sviluppo anche nei contesti più fragili. Attraverso la diplomazia scientifica, l’Ateneo contribuisce a trasformare la conoscenza in uno strumento di dialogo, inclusione e futuro. La proposta approvata dal Senato Accademico segna così un nuovo avanzamento nella collaborazione tra Sapienza, Bethlehem University, Al-Quds University e Khair Inc., con al centro le opportunità di alta formazione per le nuove generazioni palestinesi.


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