Quattro cuccioli sono morti dopo essere stati abbandonati su un terrazzo assolato al terzo piano di un condominio di Sciacca, in provincia di Agrigento. Soltanto l’intervento della Polizia municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato che la stessa sorte toccasse a tutti i nove cani presenti nell’abitazione. Sul terrazzo si trovavano complessivamente tre cani adulti e sei cuccioli, esposti al sole e lasciati in condizioni tali da mettere seriamente a rischio la loro sopravvivenza. Quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell’appartamento, per quattro dei piccoli non c’era ormai più nulla da fare. La situazione apparsa davanti agli operatori era drammatica. Dei sei cuccioli, soltanto due erano ancora vivi, ma si trovavano già in preda alle convulsioni. Anche i tre animali adulti erano allo stremo delle forze: due cani e la madre dei piccoli avevano raggiunto condizioni di grave sofferenza.
L’intervento delle autorità ha evitato la morte di tutti e nove i cani
La tempestiva mobilitazione delle autorità locali e dei servizi veterinari ha consentito di salvare cinque dei nove animali abbandonati sul terrazzo. L’operazione ha coinvolto la Polizia municipale di Sciacca, i veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale e gli addetti dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo. L’intervento si è reso necessario dopo che è stata accertata la presenza degli animali sul terrazzo dell’appartamento situato al terzo piano del condominio. Le condizioni climatiche e l’esposizione prolungata al sole avevano portato i cani a un livello estremo di debilitazione. I due cuccioli sopravvissuti erano già colpiti da convulsioni, mentre anche gli adulti apparivano privi di forze. La madre dei piccoli era rimasta accanto ai cuccioli durante la loro agonia e li aveva visti morire lentamente, uno dopo l’altro.
Il proprietario si è presentato dopo una lunga attesa
Mentre le forze dell’ordine cercavano di accedere all’appartamento per raggiungere gli animali e prestare loro soccorso, il proprietario dell’abitazione si è fatto attendere a lungo. L’uomo si è presentato soltanto in un secondo momento ed è stato costretto ad aprire la porta dell’appartamento, consentendo così agli agenti, ai veterinari e al personale dell’ufficio comunale di raggiungere il terrazzo e verificare le condizioni dei cani. Il ritardo nell’accesso all’abitazione ha reso ancora più drammatica una situazione già compromessa. Al momento dell’intervento, infatti, quattro cuccioli erano già morti, mentre gli altri animali si trovavano in condizioni di estrema sofferenza.
Proprietario denunciato alla Procura della Repubblica
Dopo il ritrovamento dei nove cani e la morte di quattro cuccioli, il proprietario è stato denunciato alla Procura della Repubblica. La vicenda sarà quindi sottoposta alla valutazione dell’autorità giudiziaria. Al centro degli accertamenti ci sono le condizioni in cui gli animali sono stati lasciati, l’abbandono sul terrazzo assolato e le conseguenze che questa condotta ha avuto sui cuccioli e sui cani adulti. La morte dei quattro piccoli rappresenta l’aspetto più grave dell’intera vicenda. I due cuccioli rimasti in vita sono stati trovati in condizioni critiche, mentre i tre adulti erano ormai allo stremo delle forze.
Brambilla: “l’abbandono è già di per sé maltrattamento”
Sull’accaduto è intervenuta l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha definito quanto avvenuto un caso di abbandono e maltrattamento di particolare gravità. “In queste condizioni – afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – l’abbandono è già di per sé maltrattamento, un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà. Se dal maltrattamento deriva la morte siamo di fronte ad un reato punibile, secondo la legge Brambilla, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena. La nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente si costituirà parte civile nel processo contro questo delinquente”.
Reclusione fino a tre anni e multa fino a 45 mila euro
Nella sua dichiarazione, Brambilla ha richiamato le conseguenze previste dalla normativa nei casi in cui dal maltrattamento di animali derivi la morte. Secondo quanto affermato dalla presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, il reato può essere punito con la reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 45 mila euro. Nel caso di Sciacca, inoltre, viene evidenziata la presenza dell’aggravante legata al fatto che la condotta avrebbe coinvolto più animali. Sul terrazzo dell’appartamento erano infatti presenti nove cani: tre adulti e sei cuccioli. La vicenda riguarda quindi non soltanto la morte di quattro piccoli, ma anche le sofferenze subite dagli altri cinque animali, trovati in condizioni di grave debilitazione e salvati soltanto grazie all’intervento delle autorità e dei veterinari.
La Lega italiana per la Difesa degli Animali si costituirà parte civile
La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo a carico del proprietario denunciato. L’associazione, presieduta da Michela Vittoria Brambilla, intende quindi partecipare all’eventuale procedimento giudiziario che seguirà gli accertamenti della Procura della Repubblica. L’annuncio è arrivato insieme alla dura condanna dell’abbandono degli animali sul terrazzo, definito da Brambilla un atto di “brutale indifferenza” e di “letale crudeltà”.


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