Semiconduttori, via libera Ue a 659 milioni di aiuti tedeschi per quattro nuovi stabilimenti

La Commissione europea approva il piano della Germania per sostenere impianti innovativi destinati alla produzione di wafer, Mosfet, apparecchiature ottiche e chip altamente specializzati

La Commissione europea ha autorizzato un pacchetto da 659 milioni di euro di aiuti di Stato predisposto dalla Germania per sostenere la realizzazione di quattro stabilimenti strategici nella catena del valore dei semiconduttori. L’intervento punta a rafforzare la capacità industriale europea in uno dei settori più rilevanti per la competitività tecnologica, la sicurezza economica e l’autonomia produttiva dell’Unione. Le risorse saranno erogate sotto forma di contributi diretti e serviranno a finanziare impianti dedicati a differenti segmenti della filiera dei microchip, dalla produzione di wafer epitassiali di carburo di silicio ai transistor di potenza, fino alle apparecchiature avanzate per la sovrapposizione ottica e a due tipologie di chip altamente specializzati. Le quattro misure saranno finanziate congiuntamente dal bilancio federale tedesco e dai rispettivi Länder nei quali verranno realizzati gli stabilimenti. La decisione di Bruxelles consente quindi alla Germania di procedere con un piano industriale che coinvolge la Renania Settentrionale-Vestfalia, lo Schleswig-Holstein, l’Assia e la Baviera.

Aiuti di Stato per rafforzare l’autonomia europea nei semiconduttori

Secondo l’esecutivo dell’Unione europea, gli aiuti tedeschi ai semiconduttori contribuiranno a consolidare la posizione dell’Europa all’interno della filiera globale dei chip. L’obiettivo è ridurre le vulnerabilità legate alla dipendenza da fornitori esterni e sostenere la nascita di capacità produttive innovative sul territorio europeo. La produzione di semiconduttori rappresenta infatti un’infrastruttura essenziale per numerosi comparti industriali, dall’automotive alle telecomunicazioni, dall’energia alla difesa, fino ai dispositivi elettronici e ai sistemi avanzati di automazione. La disponibilità di componenti e tecnologie lungo l’intera catena del valore assume quindi una rilevanza che va oltre il singolo settore produttivo e coinvolge direttamente la resilienza economica e tecnologica dell’Unione. L’iniziativa approvata dalla Commissione si inserisce negli obiettivi definiti nella comunicazione europea “A Chips Act for Europe” e negli orientamenti politici della Commissione per il periodo 2024-2029. Il sostegno ai quattro impianti viene così ricondotto alla più ampia strategia europea diretta a sviluppare nuove competenze, capacità produttive e tecnologie avanzate nel campo dei semiconduttori.

Element 3-5 riceverà 353 milioni per un impianto di wafer in carburo di silicio

La quota più consistente del pacchetto di aiuti, pari a 353 milioni di euro, sarà destinata alla Pmi Element 3-5. Le risorse serviranno alla costruzione di un impianto a Baesweiler, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, dedicato alla produzione di wafer epitassiali di carburo di silicio. Il carburo di silicio è un materiale utilizzato nella realizzazione di semiconduttori destinati a particolari applicazioni tecnologiche e industriali. Il nuovo stabilimento permetterà di sviluppare in Germania una fase specifica della filiera, concentrata sulla produzione di wafer epitassiali, cioè supporti fondamentali per la successiva realizzazione di determinati componenti elettronici. L’investimento in favore di Element 3-5 rappresenta oltre la metà dell’intero pacchetto autorizzato dalla Commissione europea. La misura evidenzia il peso attribuito alla produzione di materiali e componenti intermedi necessari allo sviluppo di dispositivi avanzati, contribuendo a rafforzare la presenza europea nelle fasi a monte della catena dei microchip.

A Vishay Siliconix Itzehoe 214 milioni per i Mosfet di potenza

Un secondo contributo, pari a 214 milioni di euro, sarà concesso a Vishay Siliconix Itzehoe per la costruzione di un impianto a Itzehoe, nello Schleswig-Holstein. Lo stabilimento sarà destinato alla produzione di Mosfet di potenza al silicio a canale N e P. I Mosfet di potenza sono componenti utilizzati per il controllo e la gestione dell’energia elettrica in numerosi dispositivi e sistemi. Il progetto sostenuto dalla Germania riguarderà entrambe le configurazioni indicate, a canale N e a canale P, ampliando la capacità produttiva europea in un segmento centrale dell’elettronica di potenza. Con uno stanziamento superiore ai 200 milioni di euro, il progetto di Itzehoe costituisce il secondo intervento per dimensione economica tra quelli approvati. Insieme all’impianto di Baesweiler, assorbirà la maggior parte dei 659 milioni di euro autorizzati da Bruxelles, concentrando una quota significativa delle risorse sulla produzione diretta di materiali e dispositivi semiconduttori.

Kla-Tencor Mie costruirà un impianto per apparecchiature ottiche avanzate

La Kla-Tencor Mie riceverà 74,4 milioni di euro per realizzare uno stabilimento a Weilburg, in Assia. L’impianto sarà dedicato alla produzione di apparecchiature avanzate per la sovrapposizione ottica. Il progetto amplia il perimetro dell’intervento pubblico oltre la fabbricazione dei chip in senso stretto. La catena del valore dei semiconduttori comprende infatti anche le apparecchiature necessarie alle diverse fasi dei processi produttivi. Il sostegno alla realizzazione di macchinari avanzati consente quindi di intervenire su una componente essenziale dell’ecosistema industriale dei microchip. La presenza di un impianto dedicato alle tecnologie di sovrapposizione ottica risponde alla necessità di sostenere non soltanto la quantità della produzione europea, ma anche la capacità di sviluppare e realizzare strumenti innovativi destinati alla fabbricazione di componenti sempre più complessi.

Ketek riceverà 17,9 milioni per due chip altamente specializzati

Il quarto intervento riguarda Ketek, che beneficerà di un contributo diretto da 17,9 milioni di euro. Le risorse saranno impiegate per la costruzione di uno stabilimento a Monaco di Baviera, destinato alla produzione di due chip altamente specializzati. Pur trattandosi della misura economicamente più contenuta tra quelle autorizzate, il progetto rientra nella strategia di diversificazione e specializzazione della produzione europea. Il sostegno a componenti altamente specializzati permette di rafforzare segmenti specifici della filiera, nei quali competenze tecnologiche, capacità produttive e livelli di innovazione assumono un ruolo determinante. L’impianto di Monaco completa così un programma che coinvolge quattro diverse tipologie di attività: materiali avanzati, transistor di potenza, apparecchiature ottiche e chip specializzati. La composizione del pacchetto riflette la volontà di intervenire su più passaggi della filiera, evitando di concentrare gli investimenti su una sola fase della produzione.

Finanziamenti condivisi tra governo federale e Länder

Tutte e quattro le misure saranno finanziate congiuntamente dal bilancio federale tedesco e dai rispettivi Länder. Il modello di finanziamento prevede quindi una partecipazione sia delle autorità centrali sia delle amministrazioni regionali coinvolte nella realizzazione degli stabilimenti. La distribuzione territoriale degli investimenti interessa quattro aree della Germania. Baesweiler ospiterà l’impianto di Element 3-5 nella Renania Settentrionale-Vestfalia, Itzehoe accoglierà il progetto di Vishay Siliconix nello Schleswig-Holstein, Weilburg sarà la sede dello stabilimento di Kla-Tencor Mie in Assia e Monaco di Baviera ospiterà il nuovo impianto di Ketek. Questa articolazione permette di distribuire le nuove capacità produttive in più poli industriali tedeschi, coinvolgendo territori differenti e creando una rete di investimenti collegati alla filiera europea dei semiconduttori.

La strategia europea per la catena del valore dei microchip

L’approvazione dei 659 milioni di euro di aiuti di Stato conferma la centralità dei semiconduttori nelle politiche industriali dell’Unione europea. La Commissione considera il rafforzamento della filiera un passaggio necessario per sostenere l’autonomia tecnologica, la competitività delle imprese e la sicurezza degli approvvigionamenti. I quattro stabilimenti tedeschi agiranno in comparti differenti ma complementari. Il progetto di Element 3-5 riguarderà i wafer epitassiali di carburo di silicio, quello di Vishay Siliconix Itzehoe i Mosfet di potenza al silicio, quello di Kla-Tencor Mie le apparecchiature avanzate per la sovrapposizione ottica e quello di Ketek due chip altamente specializzati. Nel loro insieme, gli interventi mirano a costruire una capacità industriale più articolata all’interno dell’Unione. Il sostegno pubblico non sarà infatti destinato a una singola tecnologia o a una sola impresa, ma a più componenti della catena del valore dei microchip, con investimenti differenziati per dimensione, specializzazione e localizzazione geografica. Il via libera della Commissione europea apre quindi la strada alla realizzazione dei quattro impianti e all’erogazione dei contributi diretti previsti dalla Germania. L’operazione rappresenta un nuovo passo nell’attuazione degli obiettivi europei in materia di semiconduttori e nella costruzione di una maggiore autonomia strategica dell’Unione europea in un settore decisivo per lo sviluppo industriale e tecnologico.