Il Canale di Panama si prepara ad affrontare una nuova fase di siccità legata al fenomeno climatico El Niño. Per garantire la sicurezza della navigazione e preservare le risorse idriche del Paese, le autorità hanno annunciato una progressiva riduzione del pescaggio massimo consentito alle navi in transito. Entro l’estate del 2027, la parte di scafo che potrà rimanere immersa in acqua sarà limitata a 13,41 metri. La misura obbligherà molte navi mercantili a ridurre il carico trasportato, alleggerendo il proprio peso per evitare il rischio di toccare il fondale durante l’attraversamento del canale. “Prevediamo che per l’estate 2027 arriveremo a 13,41 metri in base al traffico e alle previsioni meteo. Non prevediamo riduzioni dei transiti“, ha dichiarato l’amministratrice designata del Canale di Panama, Ilya Espino de Marotta.
Le restrizioni saranno introdotte gradualmente. Il limite massimo è già stato abbassato il 3 luglio a 15,09 metri e subirà un’ulteriore riduzione il 24 luglio, quando passerà a 14,94 metri. A differenza della grave crisi idrica che aveva colpito il Canale nel 2023, questa volta l’amministrazione ha scelto di intervenire con largo anticipo. L’obiettivo è proteggere i laghi di acqua dolce che alimentano il sistema di chiuse e rappresentano una risorsa essenziale anche per l’approvvigionamento idrico della popolazione panamense.
“Stiamo implementando misure in anticipo per cercare di minimizzare l’impatto sui nostri clienti“, ha aggiunto Espino de Marotta, sottolineando l’intenzione di contenere gli effetti delle restrizioni sulle attività commerciali senza compromettere l’operatività del Canale.


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