Evacuazioni preventive, assistenza ai cittadini e decine di squadre operative sui fronti di fuoco. La Sicilia continua a fare i conti con una nuova ondata di incendi alimentata dalle alte temperature e dalle condizioni meteo favorevoli alla propagazione delle fiamme. Grazie al sistema di preallertamento attivato nei giorni scorsi, il Dipartimento regionale della Protezione civile ha mobilitato uomini, mezzi e volontari in tutto il territorio regionale, affiancando Vigili del fuoco e Corpo forestale nelle operazioni di contenimento dell’emergenza. Tra le situazioni più delicate quella registrata nel Siracusano, in contrada Tivoli, dove un vasto incendio ha provocato danni alle principali linee elettriche, lasciando nella notte circa cinquanta famiglie senza energia e senza acqua. In attesa del ripristino della rete da parte di Enel, la Protezione civile ha predisposto un punto straordinario di distribuzione idrica, grazie a un’autobotte gestita dai volontari di Canicattini Bagni. Un secondo rogo ha inoltre richiesto l’intervento dei soccorsi nella zona di Capo Murro di Porco.
Nel territorio di Enna l’emergenza ha coinvolto alcune aree abitate: decine di villette in contrada Baronessa e alcuni condomini di Enna Bassa sono stati evacuati a causa di 2 incendi di interfaccia, che hanno minacciato direttamente le abitazioni. Il progressivo miglioramento della situazione ha consentito già in serata il ritorno dei residenti nelle proprie case. Restano tuttavia attive sette squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e bonifica.
Criticità anche nel Ragusano, dove le fiamme hanno interessato la collina di Monserrato, a Modica. Il rogo, alimentato dal vento e dal caldo intenso, ha sfiorato alcune abitazioni rendendo necessario l’intervento dei mezzi aerei, tra cui Canadair ed elicotteri. Durante le operazioni una caposquadra del volontariato è stata colta da un malore causato dallo sforzo: trasportata in ospedale, è stata dimessa nella notte. Un altro incendio di interfaccia ha interessato contrada Cortigliato, nel territorio di Chiaramonte Gulfi.
La Sala operativa regionale integrata continua a monitorare numerosi fronti nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Siracusa, con squadre a terra e mezzi aerei ancora impegnati nelle attività di spegnimento e messa in sicurezza delle aree colpite. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, segue costantemente l’evoluzione dell’emergenza, mantenendo il coordinamento con Vigili del fuoco, Corpo forestale, prefetture e Presidenza della Regione per garantire il massimo supporto alle comunità coinvolte.
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