Sottoscritto protocollo Protezione Civile-ANBI-Autorità Distretto: migliorare collaborazione istituzionale a salvaguardia del territorio

L’intesa è finalizzata a promuovere una collaborazione stabile anche al fine di supportare le attività di Regioni, Comuni, Centri funzionali, Consorzi di bonifica ed altri soggetti del Servizio nazionale della protezione civile

E’ stata l’Assemblea nazionale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, in corso di svolgimento a Roma, a fare da cornice alla firma del Protocollo d’ Intesa fra Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi d Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale con l’obbiettivo di rafforzare il raccordo tra pianificazione di bacino, presidio territoriale, monitoraggio, adattamento climatico e pianificazione di protezione civile in caso di severità idrica o rischio idraulico da frana e costiero.

Gli obiettivi

L’intesa è finalizzata a promuovere una collaborazione stabile anche al fine di supportare le attività di Regioni, Comuni, Centri funzionali, Consorzi di bonifica ed altri soggetti del Servizio nazionale della protezione civile; per questo è previsto lo sviluppo di modalità condivise di scambio dati e interoperabilità. Tale collaborazione apporterà un supporto conoscitivo all’aggiornamento della pianificazione di protezione civile, grazie anche a mappatura e valutazione post-evento delle caratteristiche e degli effetti di alluvioni, frane ed eventi costieri; tali considerazioni saranno supporto all’eventuale individuazione di aree da sottoporre ad approfondimento, perimetrazione o revisione pianificatoria, nel rispetto delle competenze delle amministrazioni e degli enti competenti.

D’intesa con gli enti territoriali e le amministrazioni centrali potranno essere realizzati studi idrologici, idraulici, geomorfologici, geotecnici o costieri; simulazioni di scenario ed analisi territoriali; analisi di potenziali criticità idrauliche; elaborazioni da dati satellitari, aerofotogrammetrici o da osservazione della Terra; sviluppo di servizi digitali, WebGIS, gemelli digitali distrettuali, applicazioni di intelligenza artificiale, dashboard o strumenti interoperabili di supporto alle decisioni. Per fare ciò è istituito un Gruppo di lavoro, che potrà, fra l’altro, individuare eventuali casi pilota o attività sperimentali.

Il Protocollo si applicherà, in via prioritaria, ai territori ricadenti nei distretti idrografici dell’Appennino Centrale e dell’Appennino Settentrionale, ma è aperto all’adesione di altre Autorità di bacino distrettuali.

A sottoscriverlo nella Capitale sono stati Fabio Ciciliano (Capo Dipartimento Protezione Civile), Francesco Vincenzi (Presidente ANBI), Marco Casini (Segretario Generale Autorità Bacino Distrettuale Appennino Centrale), Gaia Checcucci (Segretario Autorità Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale).