SpaceX ritenta il lancio: Starship pronta a conquistare lo Spazio

Dopo il rinvio, tutto pronto a Starbase per il 13° volo del razzo più potente al mondo. Gli occhi della NASA puntati sulla Luna

L’attesa è quasi finita per il nuovo e audace test del razzo più imponente mai costruito dall’uomo. Dopo svariati giorni di accurati controlli e un tentativo interrotto all’ultimo secondo, SpaceX ha completato l’assemblaggio e preparato il sua gigantesco Starship per il 13° volo. L’azienda aerospaziale punta alla giornata di lunedì 20 luglio per il lancio, con una finestra di 90 minuti che si aprirà alle 18:45 ora locale, decollando dalla piattaforma 2 di Starbase, nel Sud del Texas. Entrambi gli stadi del veicolo sono stati attentamente ispezionati negli hangar. Il Booster 40, ovvero il primo stadio Super Heavy, e la navicella Ship 40 sono ormai pronti a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo.

Le novità della Versione 3 e le ambizioni per la Luna

Il 13° volo porterà in orbita la 2ª Starship in Versione 3, una nuova iterazione che presenta importanti aggiornamenti di design per avvicinare il veicolo all’operatività ufficiale. Rispetto alla generazione precedente, questo modello è più alto, trasporta una maggiore quantità di propellente e ha ridotto notevolmente la massa nella sezione dei motori grazie a sistemi avionici di ultima generazione. Super Heavy è equipaggiato con 33 motori Raptor 3 aggiornati, mentre Ship ne monta altri 6, di cui 3 ottimizzati per il vuoto. Un aggiornamento fondamentale riguarda le porte di attracco per il trasferimento del propellente, aggiunte sul dorso della navicella.  Ship consuma gran parte del carburante per raggiungere lo Spazio e necessiterà di rifornimenti in orbita per spingersi oltre l’orbita terrestre bassa. La NASA osserva con estrema attenzione questi progressi, avendo un forte interesse nella capacità del veicolo di gestire i combustibili criogenici. L’agenzia ha infatti incaricato SpaceX di progettare una versione lander di Starship per riportare gli astronauti sulla Luna nell’ambito del programma Artemis.

Gli obiettivi della missione e il rientro sulla Terra

SpaceX prevede di completare una dimostrazione di trasferimento di carburante entro la fine dell’anno in preparazione ad Artemis III, la missione che nel 2027 porterà un equipaggio di 4 persone a bordo della Orion ad attraccare alla Ship in orbita. A questo progetto si affiancherà anche il lander Blue Moon di Blue Origin. La prontezza di Starship per queste future missioni dipenderà in gran parte dalle prestazioni del 13° volo. L’obiettivo principale è superare i problemi riscontrati durante il 12° volo, quando Super Heavy non è riuscito a effettuare le manovre per un ammaraggio controllato e Ship ha fallito la riaccensione di un motore. Se tutto andrà secondo i piani, Super Heavy eseguirà un ammaraggio morbido nel Golfo del Messico, Ship proseguirà su una traiettoria suborbitale per rilasciare 20 satelliti Starlink, di cui 6 dotati di telecamere per ispezionare lo scudo termico, che bruceranno al rientro nell’atmosfera. La navicella concluderà la sua missione affrontando un ammaraggio nell’Oceano Indiano a poco più di un’ora dal decollo.