Spagna, Catalogna nella morsa degli incendi: vento e caldo alimentano le fiamme

Oltre 240 vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di contenimento, mentre il vento e le temperature elevate alimentano il rischio di nuovi focolai

Resta altissima la tensione in Catalogna, dove l’ondata di calore e le raffiche di vento continuano ad alimentare il rischio incendi. I vigili del fuoco sono impegnati su 7 fronti ancora attivi, con particolare attenzione al rogo divampato a Sentmenat, nel distretto del Valles Occidental, in provincia di Barcellona, considerato al momento il più critico. L’incendio di Sentmenat, scoppiato lunedì pomeriggio, è l’unico tra quelli in corso a non essere ancora stato circoscritto. Le fiamme hanno già distrutto circa 200 ettari di vegetazione e le squadre di emergenza stanno lavorando per impedire che il fuoco raggiunga l’urbanizzazione di El Farell e l’abitato di Sant Sebastà de Montmajor, nel comune di Caldes de Montbui.

Secondo quanto riferito dalle autorità della Generalitat della Catalogna, sul posto sono operativi oltre 240 vigili del fuoco con 77 mezzi terrestri e aerei. Proseguono inoltre le misure di sicurezza per la popolazione: alcuni residenti sono stati invitati a rimanere nelle proprie abitazioni per evitare l’esposizione al fumo, mentre 35 persone sono state evacuate e trasferite in strutture di accoglienza.

Migliora invece la situazione nell’Anoia, a circa 60 km a Nord/Est di Barcellona, dove un altro incendio è stato dichiarato stabilizzato. Il rogo ha comunque provocato danni rilevanti, coinvolgendo otto capannoni industriali, 3 camion e diversi veicoli nelle zone di La Pobla de Claramunt, Les Garrigues e nell’area industriale Plans d’Arau. Con il miglioramento del quadro, sono state revocate le limitazioni alla circolazione. Restano tuttavia sotto osservazione altri focolai nei distretti di Segarra e Conca de Barberà. È sotto controllo, ma ancora esteso, anche l’incendio di La Bisbal d’Empordà, nell’entroterra della Costa Brava, che in quattro giorni ha mandato in fumo circa 2.200 ettari.

Le autorità mantengono il massimo livello di vigilanza a causa della forte ondata di caldo iniziata domenica. La Catalogna e la Comunità valenziana sono tuttora in allerta rossa, il livello più elevato previsto dall’Agenzia statale di meteorologia (AEMET), per il rischio estremo di incendi. Nel resto della penisola iberica rimangono attivi livelli di allerta arancione e gialla, con temperature che potrebbero superare i +40°C gradi in molte aree della Spagna.