È emergenza incendi nel Nord/Est della Spagna, dove un vasto rogo boschivo sta mettendo sotto pressione le autorità locali nella zona di Cinco Villas, in Aragona. L’incendio, alimentato dalle alte temperature e dai forti venti, ha costretto all’evacuazione di circa 500 persone in 4 Comuni della provincia di Saragozza. Dopo l’allontanamento dei residenti di Ores, Asin e Luesia attraverso il sistema di allerta sui telefoni cellulari Es-Alert, le autorità regionali hanno disposto anche l’evacuazione del vicino Comune di Malpica de Arba. Per accogliere gli sfollati è stato predisposto un centro di assistenza a Ejea de los Caballeros, mentre i municipi di Biel, Fuencalderas e Uncastillo rimangono in stato di preallerta.
Secondo il governo di Aragona, il fronte del fuoco continua ad avanzare senza essere ancora domato, dirigendosi verso Nord/Ovest a causa delle condizioni meteo. Resta quindi attivo il livello 2 del piano speciale regionale per gli incendi boschivi, il Procinfo. Sul terreno sono impegnati circa 170 operatori, tra vigili del fuoco, squadre della Protezione civile, militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume) e rinforzi arrivati dalla vicina regione della Navarra. Le operazioni di contenimento risultano particolarmente difficili a causa dei continui cambiamenti del vento.
“Improvvisi cambi di vento hanno creato una situazione ad altissima tensione“, ha dichiarato Alfonso Roy, responsabile dell’intervento dei vigili del fuoco di Saragozza, spiegando che alcune squadre sono state costrette a mettersi al riparo per ragioni di sicurezza. Non si registrano feriti tra gli operatori impegnati nelle operazioni.
La nuova emergenza arriva dopo il maxi rogo che ha colpito la provincia andalusa di Almeria, provocando almeno 13 vittime e aumentando l’allarme in diverse aree del Paese colpite dalla siccità e dalle temperature elevate. Nelle ultime ore altri 2 incendi sono stati segnalati anche nella provincia di Huesca, sempre in Aragona, nelle località di Pena Montanesa e Castaneda. Nel primo caso, secondo il servizio forestale regionale Infoar, il rogo potrebbe essere stato causato da un fulmine.


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