L’incendio boschivo scoppiato venerdì nei pressi della località turistica della Costa Brava, nel Nord/Est della Spagna, è stato stabilizzato nella mattinata di oggi, ma resta alta l’allerta per le condizioni meteorologiche avverse e la possibilità di nuovi focolai. Secondo quanto comunicato dai vigili del fuoco catalani, le fiamme hanno devastato circa 2.200 ettari di vegetazione, di cui il 97% all’interno dell’area naturale protetta del Massiccio delle Gavarres. Le squadre antincendio hanno lavorato tutta la notte per consolidare il perimetro del rogo, sviluppatosi nei pressi di Girona, a circa 20 km dalla costa mediterranea.
“I vigili del fuoco si aspettano una giornata difficile a causa delle alte temperature e delle numerose colonne di fumo presenti attorno al perimetro dell’incendio”, si legge nel comunicato delle squadre catalane. Le autorità hanno inoltre evidenziato come il fronte del fuoco presenti un andamento irregolare, con “isole di vegetazione non bruciata” che continuano a generare fumarole e richiedono un monitoraggio costante per evitare riaccensioni.
L’incendio, che interessa in particolare l’area di La Bisbal d’Empordà, viene ora considerato sotto controllo, ma la situazione resta instabile. Le condizioni meteo, aggravate da una nuova ondata di calore che sta colpendo la Spagna, potrebbero rendere la giornata particolarmente critica. Se il miglioramento della situazione verrà confermato, le autorità potrebbero revocare i lockdown imposti in una decina di comuni e consentire ai residenti evacuati di tornare alle proprie abitazioni.
Sul fronte delle indagini, le autorità catalane ritengono che il rogo sia stato probabilmente causato da negligenza. Secondo alcune ricostruzioni dei media spagnoli, un operaio edile avrebbe utilizzato una smerigliatrice angolare in un’area vietata. Sabato sera, il presidente della Catalogna Salvador Illa ha confermato l’arresto di una persona, senza fornire ulteriori dettagli.


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