Spettacolo nei cieli d’Abruzzo: il raro alone solare di 22 gradi ha preceduto l’arrivo dei temporali | FOTO

L'alone attorno al Sole non è soltanto uno spettacolare fenomeno ottico: spesso rappresenta il segnale dell'arrivo di aria più umida e instabile in quota

Un nitido cerchio luminoso ha interessato ieri i cieli abruzzesi, con particolare evidenza nel chietino, offrendo un affascinante alone solare di 22 gradi nelle fasi immediatamente precedenti ai temporali convettivi della zona. Questo spettacolo ottico si genera quando una sottile coltre di nubi ad alta quota (cirri), costituita da cristalli di ghiaccio, si interpone tra il sole e lo ‘spettatore’, trasformando il cielo in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di fisica dell’atmosfera.

L’alone a 22 gradi è la forma più comune di alone solare: appare come un cerchio luminoso perfetto, con una leggera sfumatura rossastra verso l’interno e tonalità più chiare verso l’esterno. Si forma in presenza di cirri e cirrostrati, nubi alte e sottili composte da minuscoli cristalli di ghiaccio a forma di prisma esagonale. Quando la luce solare li attraversa, viene rifratta due volte e deviata secondo un angolo minimo di circa 22 gradi, producendo l’anello che si osserva attorno al Sole. Proprio questa precisa geometria rende il fenomeno così regolare e riconoscibile anche a occhio nudo.

Alone solare Chieti

La rilevanza dell’evento registrato in Abruzzo risiede nel suo legame con il successivo sviluppo meteorologico. Una distesa così diffusa di cirrostrati, capace di generare una corona luminosa ben visibile, preannuncia di norma l’avanzata di una perturbazione o, come in questo caso, l’afflusso di aria più umida e instabile in quota. Di fatto, nelle ore successive la zona è stata colpita da diversi temporali, che hanno scaricato a terra l’energia accumulata durante il giorno. Di conseguenza, questo cerchio di luce non rappresenta solo uno spettacolo affascinante, ma è un vero e proprio ‘sintomo’ di un cambiamento del tempo imminente.

Da un punto di vista comunicativo, lo scenario di ieri offre un’eccellente opportunità per illustrare come i fenomeni atmosferici più suggestivi siano in realtà la manifestazione di precise leggi fisiche. Un’istantanea del Sole racchiuso in una corona luminosa permette di chiarire che, di fronte a un alone a 22 gradi, stiamo ammirando l’impronta lasciata dai cristalli di ghiaccio in alta quota (8-10 km), spesso preavviso di un peggioramento delle condizioni meteorologiche.

L’evento registrato ieri non costituisce un caso isolato. Negli ultimi anni, la presenza di aloni solari a 22 gradi è stata ampiamente documentata sul territorio nazionale, talvolta con un’estensione multiregionale nel corso della stessa giornata. Talvolta il fenomeno ha interessato l’intera penisola, come confermato dalle numerose testimonianze fotografiche da Nord a Sud. Ciò prova la relativa frequenza di tali fenomeni ottici in presenza di cirri e cirrostrati. L’evento verificatosi in Abruzzo può collocardi quindi in una casistica già nota in Italia, distinguendosi tuttavia per un elemento di rilievo: la correlazione diretta, nel medesimo perimetro geografico, tra la coltre di ghiaccio d’alta quota e lo sviluppo di successivi sistemi temporaleschi.