Spilinga capitale italiana della longevità: il 1° ottobre nasce la Rete delle Città del Sud

La dodicesima edizione del Longevity Day Italia riunirà istituzioni, medici, esperti e associazioni per discutere di salute, prevenzione, alimentazione e welfare

Spilinga si prepara a diventare la capitale italiana della longevità. Il prossimo 1° ottobre, il Salone comunale di Piazza San Michele ospiterà la dodicesima edizione del Longevity Day Italia, l’appuntamento nazionale promosso da Aira Italia – Anziani Italia insieme al Comune di Spilinga. Al centro della manifestazione ci saranno i grandi temi legati alla salute, all’ambiente, all’alimentazione, alla prevenzione e al welfare, affrontati attraverso il contributo di amministratori, esperti scientifici, professionisti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. L’elemento di maggiore rilievo dell’edizione 2026 sarà la presentazione dell’atto costitutivo della Rete delle Città della Longevità del Sud Italia, un progetto destinato a mettere in collegamento territori e amministrazioni impegnati nella costruzione di politiche coordinate per migliorare la qualità della vita e rafforzare il welfare comunitario.

Longevity Day Italia, Spilinga al centro del dibattito nazionale

Nel corso degli anni il Longevity Day Italia ha saputo trasformarsi in un punto di riferimento nazionale per tutti coloro che lavorano alla costruzione di comunità più longeve, attente alla prevenzione e consapevoli del valore della salute. La scelta di organizzare nuovamente l’evento a Spilinga conferma il ruolo assunto dal centro del Vibonese all’interno di una riflessione che coinvolge non soltanto il sistema sanitario, ma anche le istituzioni locali, il mondo associativo, la ricerca scientifica e le realtà impegnate nella tutela delle persone anziane. La longevità, infatti, sarà affrontata non soltanto come aumento dell’aspettativa di vita, ma come risultato di un insieme di condizioni che comprendono la qualità dell’ambiente, le abitudini alimentari, la capacità di prevenire le malattie e l’efficienza dei servizi sociali e sanitari.

L’arrivo delle delegazioni istituzionali il 30 settembre

La manifestazione prenderà il via già il 30 settembre, quando a Spilinga arriveranno le delegazioni istituzionali invitate a partecipare all’iniziativa. Ad accoglierle sarà il sindaco Enzo Fulvio Marasco, che accompagnerà gli ospiti in una visita nel territorio. La prima giornata si concluderà con la cena ufficiale, momento introduttivo rispetto al programma di incontri e approfondimenti previsto per il giorno successivo. Il 1° ottobre il Longevity Day entrerà nel vivo all’interno del Salone comunale di Piazza San Michele. La giornata sarà moderata dal giornalista Francesco Mannarino e si aprirà con i saluti istituzionali, prima di proseguire con un fitto calendario di interventi, confronti e momenti di approfondimento.

Fausto Sposato direttore scientifico dell’evento

La direzione scientifica della dodicesima edizione sarà affidata a Fausto Sposato, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza. Il suo ruolo contribuirà a rafforzare l’impostazione culturale e scientifica dell’appuntamento, chiamato ad analizzare le diverse dimensioni della longevità e le strategie necessarie per accompagnare l’invecchiamento della popolazione attraverso politiche efficaci di prevenzione, assistenza e inclusione. Il Longevity Day parte da un dato particolarmente significativo: l’Italia, con un’aspettativa di vita media pari a 83,4 anni, si conferma tra i Paesi più longevi al mondo. Un primato che la manifestazione intende valorizzare attraverso un approccio capace di coinvolgere contemporaneamente territori, cittadini, istituzioni e professionisti, trasformando la longevità in una responsabilità condivisa e in un’opportunità per ripensare i modelli di sviluppo sociale.

Salute, ambiente e alimentazione al centro del confronto

Il programma dell’evento sarà dedicato ai fattori che incidono direttamente sulla durata e sulla qualità della vita. La salute sarà quindi analizzata in stretto rapporto con la tutela dell’ambiente, con una corretta alimentazione e con la capacità dei territori di garantire servizi adeguati alle esigenze della popolazione. L’obiettivo è promuovere una visione della longevità che non si limiti alla cura delle patologie, ma che valorizzi la prevenzione, gli stili di vita, le relazioni sociali e la partecipazione delle comunità. In questa prospettiva, il ruolo delle amministrazioni locali diventa centrale. I Comuni rappresentano infatti il livello istituzionale più vicino ai cittadini e possono intervenire concretamente nella promozione del benessere, nella costruzione di reti sociali e nell’organizzazione di servizi in grado di contrastare l’isolamento e la fragilità.

La cerimonia di premiazione delle personalità della salute e del welfare

Uno dei momenti più attesi del Longevity Day Italia sarà la cerimonia di premiazione delle personalità che si sono particolarmente distinte nei settori della salute e del welfare. Riceveranno il riconoscimento i medici Giovanni Bisignani, Francesco Greco, Vincenzo Panucci e Raffaele Mancini, insieme al rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco. Saranno inoltre premiate figure istituzionali di rilievo come Pasqualina Straface, Roberto Occhiuto, Luigi Sbarra ed Elena Carnevali. Tra i destinatari dei riconoscimenti figura anche il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro. La presenza di personalità provenienti dal mondo sanitario, accademico, sociale e istituzionale conferma la dimensione nazionale raggiunta dalla manifestazione e la capacità del Longevity Day di mettere in relazione competenze, esperienze e visioni differenti.

Il contributo del Consorzio Olio di Calabria Igp

All’appuntamento sarà presente, come nelle precedenti occasioni, anche Massimino Magliocchi, presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, da sempre vicino ad Aira Italia e alle associazioni del territorio. La sua partecipazione si inserisce nel percorso dedicato al rapporto tra alimentazione mediterranea, produzioni locali e longevità. La qualità dell’alimentazione rappresenta infatti uno degli elementi centrali della manifestazione, insieme alla prevenzione e alla promozione di stili di vita sani. Il coinvolgimento delle realtà produttive territoriali consente inoltre di collegare il tema del benessere alla valorizzazione delle eccellenze calabresi e delle tradizioni alimentari che caratterizzano il territorio.

Nasce la Rete delle Città della Longevità del Sud Italia

Il passaggio più significativo della giornata sarà affidato alla relazione del consigliere delegato Franco Barbalace, che illustrerà l’atto costitutivo della Rete delle Città della Longevità del Sud Italia. Il progetto punta alla creazione di un sistema territoriale coordinato, nel quale le amministrazioni possano condividere esperienze, strumenti e politiche dedicate alla prevenzione, alla qualità della vita e al welfare comunitario. La nuova rete intende rendere protagoniste le città del Mezzogiorno nella definizione di un modello capace di rispondere alle trasformazioni demografiche e sociali. L’aumento dell’aspettativa di vita richiede infatti una nuova organizzazione dei servizi, ma anche una maggiore attenzione alle condizioni ambientali, alle relazioni di comunità e alla dignità delle persone. La nascita della rete rappresenterà quindi un passaggio operativo rispetto ai principi promossi dal Longevity Day, trasformando il confronto scientifico e culturale in una collaborazione strutturata tra territori.

Maria Brunella Stancato: “il Longevity Day Italia è molto più di un evento”

In vista dell’appuntamento, il presidente di Aira Italia, Maria Brunella Stancato, ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa e la centralità del percorso avviato con la Rete delle Città della Longevità. “Il Longevity Day Italia è molto più di un evento: è un movimento che mette al centro la persona, la prevenzione e la forza delle comunità. Spilinga diventa il luogo simbolo di una visione che guarda al futuro con responsabilità, costruendo un modello di welfare che valorizza la dignità e la qualità della vita. Questa dodicesima edizione segna un passo decisivo verso la Rete delle Città della Longevità del Sud Italia, un progetto che renderà i territori protagonisti di un nuovo modo di pensare il benessere”. Le parole del presidente evidenziano l’obiettivo di superare la dimensione del singolo appuntamento per costruire un percorso duraturo, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, associazioni e comunità locali.

La cucina mediterranea chiuderà il Longevity Day

La conclusione della manifestazione sarà affidata alla cucina mediterranea, considerata una componente essenziale della cultura della longevità. Al termine degli interventi e della cerimonia di premiazione, gli ospiti parteciperanno al pranzo organizzato presso l’Accademia Internazionale diretta da Corrado Rossi. La scelta di chiudere l’evento attraverso la valorizzazione dell’alimentazione mediterranea rafforza il legame tra salute, territorio e tradizione. Il cibo viene così presentato non soltanto come elemento culturale, ma anche come parte integrante di un modello di benessere basato sulla qualità delle materie prime, sull’equilibrio e sulla socialità.

Spilinga simbolo di un nuovo modello di welfare

La dodicesima edizione del Longevity Day Italia si annuncia ricca di contenuti, ospiti e prospettive. L’appuntamento del 1° ottobre consoliderà il ruolo di Spilinga e di Aira Italia all’interno del dibattito nazionale sulla longevità e sul futuro delle comunità. La presenza di medici, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo accademico, associazioni e professionisti permetterà di affrontare il tema dell’invecchiamento da punti di vista differenti, mantenendo al centro la persona, la prevenzione e la qualità della vita. Con la presentazione dell’atto costitutivo della Rete delle Città della Longevità del Sud Italia, l’evento compirà inoltre un passo decisivo verso la costruzione di un sistema stabile di collaborazione tra territori. Spilinga diventerà così il luogo simbolo di una visione che considera la longevità non soltanto come un dato demografico, ma come il risultato di politiche pubbliche, comportamenti responsabili, servizi efficienti e comunità capaci di prendersi cura delle persone in ogni fase della vita.

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