Svelato il vero volto della quasi-luna terrestre: la Cina pubblica la prima storica foto

La sonda Tianwen-2 ha immortalato l'asteroide Kamo'oalewa da una distanza di 20 km. Secondo gli scienziati potrebbe essere un frammento staccatosi dalla nostra Luna milioni di anni fa

La prima storica missione cinese per il prelievo di campioni da un asteroide ha appena inviato a casa un’immagine mozzafiato del suo primo obiettivo principale, la misteriosa quasi-luna conosciuta come Kamo’oalewa. La sonda Tianwen-2, lanciata nello Spazio nel 2025, ha viaggiato per ben 1 miliardo di km per raggiungere una distanza di circa 20 km da questo enigmatico corpo celeste, formalmente noto agli scienziati come asteroide 2016HO3. Il veicolo spaziale trascorrerà quasi un intero anno a studiare attentamente la superficie del frammento roccioso, utilizzando una suite avanzata composta da 11 diversi strumenti scientifici, prima di tentare la complessa manovra di raccolta di un campione dalla sua superficie che verrà poi spedito indietro sulla Terra per essere analizzato dai ricercatori di tutto il mondo.

Un frammento della nostra Luna in orbita nel Sistema Solare

La nuova affascinante fotografia è stata scattata il 2 luglio, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, e rivela che l’asteroide è una piccola roccia asimmetrica con un diametro compreso tra 16 e 20 metri. Mentre la sua origine esatta rimane ancora oggi materia di dibattito, diversi scienziati ritengono che questa quasi-luna potrebbe essersi formata quando un impatto catastrofico ha scagliato un pezzo della nostra stessa Luna direttamente nello Spazio in un periodo compreso tra 1 milione e 10 milioni di anni fa. Le cosiddette quasi-lune, o quasi-satelliti, sono corpi di dimensioni ridotte come Kamo’oalewa che orbitano attorno al Sole su traiettorie che li mantengono perennemente vicini al nostro pianeta. La Terra possiede almeno 7 quasi-satelliti noti e la gravità terrestre cattura occasionalmente altri oggetti in modo temporaneo, prima che vengano scagliati di nuovo fuori nella loro orbita attorno al Sole. In linea generale, le orbite di queste quasi-lune risultano decisamente meno stabili rispetto a quelle dei satelliti tradizionali.

Le missioni di esplorazione passate e i futuri progetti cinesi

A differenza della maggior parte degli asteroidi vicini alla Terra, che si pensa abbiano origine dalla fascia principale situata tra Marte e Giove, Kamo’oalewa potrebbe provenire da un luogo molto più familiare. Uno studio del 2024 pubblicato su Nature Astronomy propone infatti che l’asteroide possa essere materiale espulso dalla Luna a causa del violento impatto che ha formato il celebre cratere Giordano Bruno. Un campione di questo corpo celeste raccolto dalla sonda Tianwen-2 potrebbe aiutare in modo definitivo a confermare questa affascinante ipotesi, qualora la missione si concluda con successo.

Il lancio di Tianwen-2 è avvenuto il 28 maggio 2025 a bordo di un razzo Lunga Marcia 3B dal cosmodromo di Xichang, situato nel Sud/Ovest della Cina. L’aspetto reale del veicolo spaziale è rimasto segreto fino a quando l’agenzia spaziale cinese ha diffuso un’immagine trasmessa dalla sonda quando si trovava a 3 milioni di km di distanza dalla Terra, a poco più di una settimana dal lancio.

tianwen 2

Mentre Tianwen-2 segna il primo tentativo della Cina di prelevare campioni da un asteroide, il Giappone e gli Stati Uniti hanno già completato con successo missioni simili. La sonda giapponese Hayabusa ha eseguito la prima missione al mondo di ritorno di frammenti da un asteroide quando ha inviato materiale da 25143 Itokawa sulla Terra nel 2010. Gli Stati Uniti hanno compiuto l’impresa nel 2023 con la missione OSIRIS-REx che ha prelevato detriti dall’asteroide Bennu, producendo dati scientifici sorprendenti tra cui la presenza di quegli amminoacidi che consideriamo vitali per la nascita della vita sulla Terra.

Questa missione rappresenta la seconda esplorazione planetaria per la Cina dopo Tianwen-1, che ha visto un orbiter e un rover raggiungere Marte nel 2020. I piani per il futuro sono già tracciati: l’agenzia prevede di lanciare la missione Tianwen-3 nel 2028 per riportare campioni da Marte e la missione Tianwen-4 a distanza di 2 anni per studiare i pianeti giganti Giove e Urano.