Telespazio, società del gruppo Leonardo, rafforza la propria presenza nel settore delle infrastrutture spaziali completando con successo l’installazione di una nuova antenna satellitare proprietaria in banda S/X presso l’isola di Santa Maria, nell’arcipelago portoghese delle Azzorre, nell’oceano Atlantico. La realizzazione del nuovo impianto rappresenta un passaggio significativo nella strategia di espansione della rete internazionale di stazioni di terra gestita dall’azienda. La posizione scelta consente a Telespazio di ampliare ulteriormente l’offerta di servizi satellitari destinati alle missioni spaziali di nuova generazione, mettendo a disposizione un’infrastruttura distribuita, interoperabile e coordinata attraverso un sistema centralizzato. L’antenna installata a Santa Maria si aggiunge alle altre infrastrutture già comprese nella rete di Telespazio e contribuirà alla gestione delle comunicazioni tra i satelliti in orbita e i centri di controllo a terra. Il nuovo impianto è stato progettato per operare nelle bande S e X, utilizzate per l’acquisizione e la trasmissione dei dati satellitari.
Il progetto rientra nel programma Polar Station Facility
La nuova antenna delle Azzorre è stata realizzata nell’ambito del programma Polar Station Facility, indicato anche con l’acronimo PSF. Si tratta di un investimento strategico attraverso il quale Telespazio punta a gestire una piattaforma interoperabile composta sia da infrastrutture di terra di proprietà sia da impianti appartenenti a soggetti terzi. Il modello consente di riunire diverse stazioni satellitari all’interno di un’unica architettura operativa, rendendo possibile anche l’integrazione con differenti centri di controllo. L’obiettivo è offrire una soluzione avanzata di Ground Station as a Service, mettendo a disposizione delle missioni spaziali un sistema di stazioni di terra utilizzabile in maniera flessibile e coordinata. La piattaforma non si limita quindi alla singola antenna, ma collega più infrastrutture e risorse all’interno di un sistema unitario. In questo modo Telespazio può organizzare e gestire i servizi necessari alle missioni satellitari attraverso un’unica struttura, indipendentemente dalla collocazione geografica delle diverse stazioni coinvolte.
Una piattaforma per gestire tutte le fasi delle missioni spaziali
Il sistema sviluppato nell’ambito del programma Polar Station Facility permette di gestire in modo unificato tutte le principali fasi operative di una missione spaziale. Le attività comprendono la pianificazione delle acquisizioni satellitari, il collegamento con le infrastrutture di terra e la successiva distribuzione dei dati ricevuti. La piattaforma è in grado di gestire le comunicazioni in banda S/X, distribuendo i dati sia in modalità real-time, quindi in tempo reale, sia in modalità near real-time, con tempi di elaborazione e trasferimento ridotti. L’intera architettura è stata sviluppata per garantire elevati livelli di throughput, cioè una significativa capacità di trasferimento dei dati, e un alto grado di affidabilità delle comunicazioni. La gestione centralizzata consente inoltre di coordinare le diverse risorse della rete, adattando il servizio alle esigenze delle singole missioni. L’infrastruttura può così sostenere operazioni satellitari differenti, organizzando le finestre di acquisizione e la distribuzione delle informazioni raccolte dai satelliti.
La rete collega Azzorre, Finlandia e Centro spaziale del Fucino
Con l’entrata in funzione dell’impianto di Santa Maria, il pool di infrastrutture di Telespazio si estende su più aree geografiche europee. La rete comprende infatti, oltre alla nuova antenna installata nelle Azzorre, due antenne polari situate a Sodankylä, in Finlandia. A queste si aggiunge l’antenna BTS-2, operativa presso il Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo. Le diverse infrastrutture vengono integrate nella piattaforma e gestite attraverso un sistema comune, permettendo a Telespazio di ampliare la copertura e di utilizzare in maniera coordinata le stazioni disponibili. La distribuzione geografica degli impianti costituisce uno degli elementi centrali del progetto. Attraverso una rete composta da antenne collocate in differenti aree, Telespazio può offrire servizi di stazione di terra destinati sia alle missioni istituzionali sia alle missioni commerciali, garantendo una copertura estesa e una gestione centralizzata delle risorse.
Il primo utilizzo sarà per il progetto IRIDE-FOS
Il primo impiego operativo della nuova infrastruttura sarà legato al progetto IRIDE-FOS, sviluppato nell’ambito del programma IRIDE. Quest’ultimo costituisce l’infrastruttura nazionale per l’Osservazione della Terra di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana, realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. La rete di stazioni di terra di Telespazio sarà utilizzata per l’acquisizione dei dati trasmessi dai satelliti NIMBUS e PLATiNO. Il nuovo impianto delle Azzorre entrerà quindi direttamente nel sistema di supporto a una delle principali iniziative italiane dedicate all’osservazione satellitare del pianeta. Attraverso la piattaforma PSF, i dati acquisiti potranno essere gestiti e distribuiti in modalità real-time o near real-time. Il sistema permetterà di pianificare le acquisizioni e di coordinare le attività delle diverse antenne coinvolte, utilizzando la rete come un’unica infrastruttura operativa.
Il ruolo di IRIDE nell’Osservazione della Terra
Il programma IRIDE è un’infrastruttura nazionale dedicata all’Osservazione della Terra e fa capo all’Agenzia Spaziale Italiana. La sua realizzazione avviene in collaborazione con l’ESA e comprende l’impiego di sistemi satellitari destinati alla raccolta di dati dallo spazio. L’utilizzo della nuova antenna di Santa Maria per il progetto IRIDE-FOS conferma la rilevanza delle stazioni di terra all’interno delle missioni satellitari. Dopo la raccolta delle informazioni in orbita, infatti, è necessario disporre di infrastrutture capaci di ricevere, gestire e distribuire i dati verso i centri incaricati delle successive attività operative. L’architettura sviluppata da Telespazio è stata pensata proprio per riunire questi passaggi in una piattaforma interoperabile, collegando satelliti, antenne e centri di controllo. L’infrastruttura potrà così sostenere l’acquisizione dei dati provenienti da NIMBUS e PLATiNO, assicurandone la distribuzione attraverso la rete.
Applicazioni future per COSMO-SkyMed Second Generation
L’utilizzo dell’infrastruttura non sarà limitato al programma IRIDE. Sono infatti già previste applicazioni future nell’ambito di COSMO-SkyMed Second Generation, il programma promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa. La possibilità di impiegare la nuova rete anche per COSMO-SkyMed Second Generation amplia il valore strategico del progetto e conferma la funzione della piattaforma nel sistema spaziale italiano ed europeo. L’antenna di Santa Maria potrà essere integrata con gli altri impianti della rete, contribuendo alla gestione delle attività di acquisizione e trasmissione dei dati. Il coinvolgimento nei programmi IRIDE e COSMO-SkyMed Second Generation evidenzia inoltre la capacità dell’infrastruttura di supportare iniziative differenti, mettendo a disposizione una rete di stazioni di terra utilizzabile per missioni con esigenze operative specifiche.
Telespazio rafforza i servizi Ground Station as a Service
Con il completamento dell’antenna satellitare alle Azzorre, Telespazio consolida la propria posizione come fornitore di servizi di stazione di terra. Il modello Ground Station as a Service consente di offrire alle missioni spaziali l’accesso a un insieme di infrastrutture distribuite, evitando una gestione separata dei singoli impianti. La piattaforma PSF permette di utilizzare antenne proprietarie e infrastrutture appartenenti a soggetti terzi, collegandole con diversi centri di controllo. La rete può quindi essere adattata alle necessità di missioni istituzionali e commerciali, attraverso una gestione coordinata delle risorse disponibili. Il nuovo impianto di Santa Maria assume un ruolo centrale in questa strategia. La sua integrazione con le antenne di Sodankylä e con la BTS-2 del Centro spaziale del Fucino amplia la capacità operativa del sistema e rafforza la copertura offerta da Telespazio.
Una rete internazionale per le missioni spaziali di nuova generazione
L’installazione della nuova antenna in banda S/X segna un ulteriore sviluppo della rete internazionale di Telespazio e Leonardo. La società dispone ora di un sistema distribuito tra le Azzorre, la Finlandia e l’Italia, gestito attraverso una piattaforma progettata per integrare infrastrutture, centri di controllo e servizi di distribuzione dei dati. L’entrata in funzione dell’impianto permetterà di sostenere inizialmente il progetto IRIDE-FOS e l’acquisizione dei dati dei satelliti NIMBUS e PLATiNO. Successivamente, la stessa architettura sarà impiegata anche per le applicazioni legate al programma COSMO-SkyMed Second Generation. Il rafforzamento della rete di terra conferma così il ruolo strategico di Telespazio nell’ecosistema spaziale nazionale ed europeo, con una soluzione capace di accompagnare le missioni lungo tutte le principali fasi operative, dalla pianificazione delle acquisizioni satellitari fino alla distribuzione dei dati.



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