Momenti di forte apprensione nelle acque al largo di Termoli, dove due diportisti sono stati portati in salvo dopo essere rimasti alla deriva a causa di una grave avaria alla loro imbarcazione. A intervenire è stata la motovedetta V2020 della Stazione Navale della Guardia di finanza di Termoli, impegnata in una complessa operazione di ricerca e soccorso resa particolarmente difficile dal mare molto mosso e dal rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche. L’imbarcazione sulla quale si trovavano i due occupanti aveva subito un’avaria che aveva coinvolto sia il motore sia l’impianto elettrico. Senza la possibilità di governare il mezzo o di rimetterlo in movimento, i diportisti si sono ritrovati in balia delle onde, sempre più esposti ai pericoli provocati dal maltempo. Il tempestivo intervento dei finanzieri ha consentito di individuare il natante e di condurlo in sicurezza all’interno del porto di Marina Sveva, evitando che la situazione potesse avere conseguenze più gravi.
La debole richiesta di soccorso intercettata via radio
L’operazione è iniziata quando i militari della Guardia di finanza hanno intercettato una richiesta di soccorso trasmessa via radio. Il segnale, però, era particolarmente debole e disturbato, circostanza che ha reso difficoltosa la comprensione delle informazioni e la precisa individuazione della posizione dell’imbarcazione. Nonostante la comunicazione frammentaria, i finanzieri hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. La presenza di un natante in difficoltà, con condizioni marine in progressivo deterioramento, ha reso necessario avviare senza esitazioni le operazioni di ricerca. La motovedetta V2020 si è quindi diretta verso l’area nella quale si presumeva potesse trovarsi l’imbarcazione. Le ricerche sono state condotte mentre il mare diventava sempre più mosso e il quadro meteorologico continuava a peggiorare rapidamente.
L’imbarcazione individuata a 2,8 miglia nautiche dalla costa
Dopo le ricerche, i militari sono riusciti a localizzare il natante a circa 2,8 miglia nautiche dalla costa. Una distanza significativa, soprattutto considerando l’impossibilità per i due diportisti di utilizzare il motore e l’impianto elettrico dell’imbarcazione. Una volta raggiunto il punto, i finanzieri hanno trovato il mezzo completamente in balia delle onde. Il motore era spento e non vi era alcuna possibilità per gli occupanti di controllare autonomamente la navigazione o di raggiungere un approdo sicuro. I due diportisti erano in evidente stato di panico, anche a causa delle condizioni ambientali che stavano diventando sempre più critiche. Il movimento delle onde, il vento e la perdita di controllo dell’imbarcazione avevano trasformato l’avaria in una vera e propria emergenza in mare.
Soccorso in mare tra pioggia battente, fulmini e raffiche di vento
Le operazioni di avvicinamento e messa in sicurezza si sono svolte in uno scenario meteorologico particolarmente complesso. Sulla zona erano presenti pioggia battente, fulmini e forti raffiche di vento, mentre il mare continuava a essere molto agitato. In queste condizioni, anche le manovre necessarie per raggiungere e affiancare un’imbarcazione alla deriva diventano particolarmente delicate. La motovedetta della Guardia di finanza ha dovuto operare mantenendo il controllo nonostante le onde e la ridotta stabilità del natante da soccorrere. I militari sono riusciti a stabilire il contatto con l’imbarcazione e a predisporre le operazioni necessarie per il rimorchio. Un passaggio decisivo, dal momento che il guasto al motore e all’impianto elettrico impediva qualsiasi movimento autonomo.
Il difficile rimorchio verso il porto di Marina Sveva
Dopo aver messo in sicurezza i due occupanti e verificato la possibilità di procedere, i finanzieri hanno preso a rimorchio l’imbarcazione. Il natante è stato quindi trainato lentamente verso la costa, affrontando il mare mosso e le raffiche di vento che continuavano a interessare la zona. Il rimorchio è proseguito fino all’ingresso del porto di Marina Sveva, dove l’imbarcazione è stata finalmente condotta al riparo. I due diportisti sono così riusciti a raggiungere un luogo sicuro dopo aver trascorso momenti di forte paura in mare aperto. L’intervento della motovedetta V2020 ha permesso di concludere positivamente una situazione che avrebbe potuto diventare ancora più pericolosa con l’ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche.


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