Terremoto scuote Creta: epicentro a Nord dell’isola | DATI e MAPPE

Terremoto al largo dell'isola greca di Creta: dati ufficiali, dinamiche geologiche della regione e precedenti storici

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Alle 11:04 ora italiana, corrispondenti alle ore 12:04 del fuso orario locale, la terra ha tremato al largo di Creta. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha riportato un terremoto magnitudo 4.7, localizzando l’epicentro in mare aperto, a Nord dell’isola greca. L’ipocentro del sisma è stato individuato ad una profondità di 18 km al di sotto della spessa crosta terrestre.

La geologia dell’area e le cause dei terremoti

La regione del Mar Egeo e in modo particolare l’isola di Creta si trovano in uno dei settori tettonicamente più attivi dell’intero bacino del Mediterraneo. La causa principale di questa continua attività sismica risiede nello scontro titanico tra due imponenti placche litosferiche. Nello specifico, la placca africana si sposta costantemente verso Nord, immergendosi e spingendo al di sotto della microplacca egea lungo una complessa struttura geologica che i sismologi definiscono arco ellenico. Questo lentissimo processo di subduzione genera un enorme accumulo di energia elastica all’interno delle formazioni rocciose profonde. Quando le tensioni accumulate nel corso dei secoli superano il limite di rottura dei materiali geologici, l’energia si libera improvvisamente sotto forma di potenti onde sismiche, provocando i terremoti che così frequentemente colpiscono il territorio greco. La profondità di 18 km registrata per questo evento odierno è del tutto tipica delle faglie crostali che si attivano nel blocco continentale superiore, un’area fortemente deformata dalle poderose spinte compressive derivanti dalla placca africana.

La sismicità storica

Analizzando i registri geologici e le antiche cronache del passato, emerge un quadro decisamente impressionante per quanto riguarda la sismicità storica di quest’area geografica. L’arco ellenico ha infatti generato in passato eventi tellurici di magnitudo estremamente elevata, che in diverse occasioni hanno superato magnitudo 8. Il caso storico forse più celebre e devastante risale all’anno 365, quando un colossale megasisma sollevò in pochi istanti ampi tratti della costa situata a Ovest dell’isola di Creta fino a 9 metri di altezza. Questo brutale movimento della crosta innescò un violento e letale tsunami che attraversò gran parte del Mediterraneo, portando distruzione fin sulle coste del Nord Africa e del Medio Oriente. La terra non ha mai smesso di rilasciare energia in queste zone, con numerosi e potenti terremoti distruttivi che si sono succeduti ininterrottamente nel corso del 1800 e del 1900.