Il governo del Venezuela ha fatto un appello ai familiari delle vittime e dei dispersi del doppio terremoto del 24 giugno a sottoporsi a test genetici per contribuire all’identificazione dei corpi che ancora non sono stati seppelliti. Lo riferisce un comunicato pubblicato oggi dal Servizio Nazionale di Medicina e Scienze Forensi (Senamecf), in cui si invita “i parenti che sanno o hanno qualsiasi indizio che i loro cari si trovino negli obitori di Bolipuerto, La Guaira o Bello Monte a sottoporsi volontariamente al test del DNA per avviare il processo di identificazione“. L’obiettivo, conclude la nota, è quello di “identificare le vittime attraverso confronti scientifici dei profili genetici e offrire certezze e serenità alle famiglie”.
Su istruzione del governo, i corpi non identificati non vengono seppelliti e, per ragioni anche sanitarie, a circa un mese dal terremoto risulta tuttavia necessario procedere alle inumazioni. L’ultimo bilancio ufficiale parla di 5.346 vittime ma non precisa quante di queste sono state identificate né fornisce il numero dei dispersi. La piattaforma indipendente ‘Desaparecidos Terremoto Venezuela’ registra da parte sua ancora 29.500 persone disperse.


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