Terremoto Venezuela, Save the Children: “bambini costretti a dormire sotto la pioggia, aumentano i rischi per la salute”

Save the Children denuncia condizioni critiche per gli sfollati: tende precarie, materassi umidi, infezioni respiratorie e forte disagio psicologico tra i minori

Dopo il terremoto devastante in Venezuela, le condizioni di vita delle famiglie sfollate stanno aggravando i rischi per la salute, in particolare per i bambini. Migliaia di persone hanno trovato rifugio in tende precarie sistemate per strada, sulla spiaggia, nei parchi e davanti alle proprie abitazioni danneggiate, mentre la stagione delle piogge rende ancora più difficile affrontare l’emergenza. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Materassi umidi e ripari inadeguati: cresce il rischio di infezioni respiratorie

La stagione delle piogge, attualmente in corso in Venezuela, sta colpendo duramente le famiglie che si riparano in tende precarie. Quando piove, gli averi degli sfollati, compresi i materassi, si inzuppano d’acqua, costringendo adulti e bambini a dormire in condizioni insalubri. In un insediamento informale situato in una zona rialzata fuori Caracas, le famiglie hanno spiegato che le piogge frequenti impediscono loro di asciugare i materassi bagnati al sole. Di conseguenza, adulti e bambini sono costretti a dormire su materassi umidi, con conseguenze dirette sulle condizioni di salute. Dormire all’aperto sotto la pioggia, privi di ripari adeguati o su superfici bagnate, sta contribuendo alla diffusione di infezioni respiratorie tra i bambini, molti dei quali hanno già contratto problemi di salute legati all’esposizione prolungata all’umidità e al freddo.

Tende sovraffollate e neonati vulnerabili

A pesare sulle condizioni sanitarie degli sfollati è anche il sovraffollamento delle tende. Molte famiglie vivono in spazi troppo piccoli rispetto alle dimensioni dei nuclei familiari, una situazione che favorisce la diffusione di infezioni tra i bambini, compresi i neonati. La mancanza di ripari adeguati, l’umidità costante e la convivenza forzata in ambienti ristretti stanno creando un contesto particolarmente rischioso per i minori, già provati dalla perdita della casa, dalla chiusura delle scuole e dall’interruzione della quotidianità.

Famiglie fuggite senza nulla e costrette a vivere all’aperto

Molte persone sono fuggite indossando solo gli abiti che avevano addosso. Alcuni sono potuti tornare in seguito per recuperare qualche oggetto, ma la vita quotidiana resta segnata dalla precarietà e dalla mancanza di beni essenziali. Le famiglie si sono sistemate in tende per strada, sulla spiaggia, nei parchi e davanti alle case danneggiate, cercando di restare vicino a ciò che rimane delle proprie abitazioni. Tuttavia, vivere all’aperto durante la stagione delle piogge espone bambini e adulti a condizioni che possono peggiorare rapidamente lo stato di salute.

Disagio psicologico tra i bambini dopo il sisma

Accanto ai rischi fisici, cresce anche il disagio psicologico tra i bambini colpiti dal terremoto. I team di Save the Children stanno osservando minori che mostrano segni di rabbia, ansia e stress. Un bambino sfollato sulla spiaggia di fronte alla sua casa danneggiata a La Guaira ha raccontato di avere paura quando vede crepe nel terreno, perché teme che possa aprirsi di nuovo sotto i suoi piedi. Sia i più piccoli che i loro genitori riferiscono di vivere in un costante stato di allerta. Le scuole sono chiuse e molti bambini non hanno un posto dove andare, né alcuna attività da svolgere. Alcuni sfollati a Caracas hanno trovato rifugio vicino a strade molto trafficate, un ulteriore elemento di stress per famiglie già vulnerabili.

Piccoli gesti di normalità per sostenere i bambini sfollati

Nonostante la situazione di emergenza, la popolazione locale si sta mobilitando per sostenere gli sfollati. Squadre di parrucchieri volontari stanno offrendo servizi gratuiti alle persone colpite per cercare di risollevare il morale. In un insediamento informale c’erano bambine in fila per farsi fare le trecce dai parrucchieri e bambini entusiasti di ricevere un nuovo taglio di capelli. Anche piccoli gesti quotidiani possono aiutare i minori a recuperare momenti di normalità in un contesto segnato da paura e incertezza.

Mondiali di calcio e animali domestici come sostegno emotivo

Nonostante lo stress psicologico, i bambini riescono a trovare momenti di gioia. Molti degli sfollati nei campi seguono con grande passione i Mondiali 2026, che rappresentano una parentesi di distrazione nella quotidianità dell’emergenza. Alcune famiglie sono riuscite a portare con sé i propri animali domestici, che stanno aiutando i bambini a sentirsi più al sicuro nonostante la situazione difficile. In un contesto di instabilità, la presenza degli animali può contribuire a dare ai più piccoli un senso di protezione e continuità.

Save the Children sul campo per assistenza sanitaria e beni essenziali

I team dell’Organizzazione e i partner locali stanno valutando i bisogni e sono presenti sul campo fin dal momento del sisma. Insieme ai partner, Save the Children sta rispondendo alle crescenti necessità delle famiglie e dei minori sfollati attraverso attività per restituire un senso di normalità ai più piccoli. L’intervento comprende assistenza sanitaria di base tramite unità mobili e la distribuzione di beni essenziali, come i kit per l’igiene, fondamentali per contenere i rischi sanitari in un contesto segnato da pioggia, sovraffollamento, ripari precari e forte vulnerabilità dei bambini.