Le dinamiche del nostro Sole non smettono mai di sorprenderci: un imponente “canyon” si è improvvisamente aperto nell’atmosfera solare, creando una vera e propria via di fuga per le particelle cariche che viaggiano ad altissima velocità nello Spazio. Questo gigantesco squarcio sta scagliando un flusso costante di materiale direttamente verso la Terra, con un impatto magnetico previsto per la giornata di domani 22 luglio. È possibile che questo scontro darà origine a tempeste geomagnetiche classe G1.
Cos’è un buco coronale
I ricercatori definiscono questo squarcio come un buco coronale. Si tratta di una regione temporanea situata nella corona solare, ovvero la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, dove il plasma è notevolmente più freddo e scuro rispetto alle aree circostanti (che toccano spesso 1 milione di gradi). In queste zone, le linee del campo magnetico solare non si chiudono su se stesse, come avviene di solito per trattenere il gas, ma si aprono liberamente verso l’esterno. Questa particolare configurazione magnetica agisce come una porta spalancata, permettendo alla materia di sfuggire alla gravità della stella e di viaggiare indisturbata.
Il viaggio del vento solare
Quando il materiale fuoriesce da queste aperture, va a formare il cosiddetto vento solare. Questo fenomeno consiste in un flusso continuo di particelle cariche, principalmente protoni ed elettroni, che abbandona il Sole per espandersi in ogni direzione. Quando un buco coronale è rivolto verso di noi, il flusso viene sparato esattamente nella nostra traiettoria. A differenza della luce che impiega 8 minuti per raggiungerci, queste particelle necessitano di alcuni giorni per attraversare i 150 milioni di km che ci separano, portando la loro energia fino ai confini terrestri.
L’impatto della tempesta geomagnetica
Nel momento in cui questo potente vento solare impatta contro il campo magnetico terrestre, si innesca una tempesta geomagnetica. Il nostro pianeta possiede uno scudo naturale che ci protegge, deviando la maggior parte di queste particelle verso il Nord e il Sud magnetico. Quando l’impatto è molto energetico, la magnetosfera terrestre subisce una temporanea perturbazione. Nel caso del 22 luglio, avremo una tempesta classe 1, su una scala di 5. Eventi di questa entità causano raramente problemi alle infrastrutture, ma potrebbero offrire lo spettacolo delle aurore.


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