Un vasto incendio boschivo divampato a Sud/Ovest di Denver ha costretto all’evacuazione di migliaia di residenti e distrutto oltre 160 strutture, mentre il vento ha alimentato la rapida espansione delle fiamme attraverso 2 contee del Colorado. Il rogo, denominato “Aspen Acres“, è uno dei circa 40 grandi incendi ancora fuori controllo che stanno interessando soprattutto l’Ovest degli Stati Uniti, in un contesto aggravato da mesi di siccità e da un inverno segnato in alcune aree da un livello record di scarse nevicate.
Secondo le autorità, l’incendio ha raggiunto circa 115 miglia quadrate (297 km quadrati) entro il pomeriggio di venerdì ora locale, senza alcun contenimento. Le squadre antincendio hanno dovuto attingere acqua dal bacino di Pueblo Reservoir per tentare di rallentare la corsa delle fiamme. Le evacuazioni hanno riguardato l’intera comunità non incorporata di Colorado City, circa 2.200 abitanti, oltre alle città di Beulah, Rye e San Isabel, come riferito dall’ufficio dello sceriffo della contea di Pueblo. Sul fronte delle operazioni di emergenza, circa 50 militari della Guardia Nazionale sono stati inviati per rafforzare i posti di blocco nelle contee di Custer e Pueblo. I soldati stanno inoltre supportando i ranger dei parchi statali nelle operazioni logistiche e nell’impiego di imbarcazioni aggiuntive per tenere i diportisti lontani dalle aree dove vengono effettuati prelievi d’acqua.
La situazione rimane critica anche in altre aree del West. Sul versante occidentale delle Montagne Rocciose, lo “Snyder Fire” lungo il confine tra Colorado e Utah risulta contenuto al 65%. Nell’incendio, la scorsa settimana, 3 membri di una squadra elicotterista sono rimasti uccisi e altri 2 feriti dopo essere stati travolti dalle fiamme. In Utah, il “Cottonwood Fire” nel Sud/Ovest dello Stato ha raggiunto circa 147 miglia quadrate (380 km quadrati), mentre il “Babylon Fire” nell’area sud-orientale è arrivato a 133 miglia quadrate (344 km quadrati).


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