La situazione meteorologica sul Nord Italia ha ormai assunto i connotati di una vera e propria parentesi di autunno precoce, regalando uno scenario termico sbalorditivo per la terza decade di agosto. Nella giornata di oggi, venerdì 21 agosto 2026, il Settentrione e parte delle regioni centrali stanno vivendo il secondo giorno consecutivo di un pesante ed esteso crollo termico, con valori diurni che risultano tipici del periodo di fine ottobre o persino di inizio novembre. Le rilevazioni ufficiali delle ore 13:45 tratte dalla rete di monitoraggio dal vivo testimoniano valori termici incredibilmente bassi: si registrano appena +17°C a Trento, Varese, Sondrio e Domodossola, seguiti dai +18°C di Milano, Novara, Bergamo, Como, Biella, Bolzano e Rovereto. La colonnina di mercurio non supera i +19°C a Torino, Brescia, Modena e Reggio Emilia, mentre si attestano sui +20°C le città di Bologna, Parma, Piacenza, Alessandria, La Spezia, Lucca, Pistoia, Prato e Viareggio.
Spostandosi verso i bacini costieri e il Centro, si misurano +21°C a Genova, Verona, Perugia, Pisa, Livorno e Mantova, +22°C a Venezia e Vicenza, e +23°C a Padova, Treviso, Pordenone ed Arezzo. La calura resiste a stento soltanto sui settori orientali più ai margini dell’ingresso freddo con +24°C a Ferrara, +25°C ad Udine e Trieste, +27°C a Ravenna e +29°C a Rimini. Questo quadro di freddo anomalo e diffuso proseguirà ininterrotto fino alla fine del mese, contribuendo a ridimensionare in modo drastico l’anomalia termica del mese di agosto e dell’intera stagione estiva, annullando definitivamente ogni ipotesi o proclamazione di record di caldo mensili e stagionali, del tutto smentiti dalla realtà dei fatti.
Satellite e modelli MOLOCH: la furia del fronte temporalesco e la direzione delle celle
L’osservazione dettagliata delle immagini satellitari in tempo reale mostra un imponente e spettacolare corpo nuvoloso a sviluppo verticale che avvolge l’intera Pianura Padana, l’arco alpino e il Mar Ligure. Le celle temporalesche, alimentate dall’ingresso convergente d’aria fresca oceanica che scalza il serbatoio caldo-umido preesistente, si muovono con decisione da sud-ovest verso nord-est. Questo imponente fiume di vapore sta generando piogge torrenziali estremamente omogenee, fitte e compatte su gran parte del territorio peninsulare. Il maltempo sta provocando enormi criticità, con fiumi in piena, frane, smottamenti, crolli e purtroppo gravi ripercussioni sulla popolazione, con danni enormi e addirittura centinaia di evacuati in varie province. Da ieri, i Vigili del Fuoco hanno dovuto effettuare oltre mille interventi di soccorso.
La conferma tecnica di questa dinamica arriva dalle rielaborazioni ad alta risoluzione del modello MOLOCH del CNR, le cui mappe pluviometriche evidenziano chiaramente la linea d’attacco delle precipitazioni più severe. La struttura convettiva principale, dopo aver martellato la Lombardia e la Liguria, si sta progressivamente spostando lungo l’asse appenninico e padano, muovendosi in direzione della Romagna e del Triveneto, dove l’impatto tra le correnti nei bassi strati e il rilievo orografico esalterà al massimo l’intensità dei rovesci nelle prossime ore.
Allerta Meteo, pomeriggio e serata da incubo al Nord-Est e in Romagna: supercelle, tornado e grandine
Le proiezioni per il prosieguo della giornata odierna impongono di mantenere ai massimi livelli l’allerta meteo per un pomeriggio e una serata che si preannunciano di aperta devastazione temporalesca per i settori orientali. Il fronte perturbato avanzerà con furia verso la Romagna e il Nord-Est, dove l’elevatissima energia termodinamica accumulata lungo le coste adriatiche fornirà il carburante ideale per la genesi di violente supercelle. Tra il tardo pomeriggio e la notte si attendono nubifragi a carattere di alluvione lampo, accompagnati da un ulteriore tracollo delle temperature, violentissime grandinate con chicchi di grandi dimensioni e il concreto pericolo di tornado e trombe marine lungo i litorali del Veneto e della Friuli-Venezia Giulia. Saranno ore di massima criticità per le province di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Belluno, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con i corsi d’acqua montani e di pianura sotto stretta sorveglianza per il rischio esondazioni.
Previsioni per Sabato 22 agosto e il eidimensionamento definitivo delle anomalie estive
La fase di marcata instabilità non si esaurirà del tutto con il tramonto del sole. Nella giornata di domani, sabato 22 agosto, il maltempo continuerà a far sentire i suoi effetti soprattutto sulle regioni del Nord-Est e su diversi settori del Centro Italia. Si prevedono ancora rovesci diffusi e temporali tra il Triveneto, la dorsale appenninica centro-settentrionale e il versante adriatico, mantenendo la colonnina di mercurio su valori ampiamente inferiori alle medie del periodo.
La persistenza di questa circolazione depressionaria e fresca sancisce la chiusura anticipata dell’estate meteorologica sul Centro-Nord, garantendo un apporto idrico massiccio e ben distribuito che apre un nuovo ciclo e conclude anche il ciclico episodi di siccità degli scorsi mesi, anche grazie alle nuove grandi piogge in arrivo nei prossimi giorni, e ridimensiona in modo permanente il bilancio termico di questo mese di agosto e di tutta l’estate 2026 compensando parzialmente, ma in modo importante e determinante per le statistiche stagionali complessive, le anomalie positive delle scorse settimane e degli ultimi due mesi.
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