La giornata di oggi, venerdì 21 agosto 2026, si presenta sul Sud Italia e sulle Isole Maggiori come una tipica e piacevole giornata estiva, dominata da ampi rasserenamenti e da un caldo moderato privo di picchi estremi su gran parte del territorio. Le temperature più elevate della Penisola si registrano esclusivamente lungo le fasce adriatiche e ioniche sottovento, a causa dell’innesco del garbino, un vento cadente di matrice favonica (foehn appenninico) attivato dalla sostenuta ventilazione sud-occidentale. Questo flusso atlantico alle quote medie costituisce la risposta dinamica che sta alimentando la severa ondata di maltempo e freddo precocemente autunnale in corso al Settentrione, dove imperversano piogge torrenziali e temperature novembrine.
La mappa delle rilevazioni termiche pomeridiane evidenzia picchi legati alla compressione adiabatica dell’aria con +36°C a Foggia e +35°C a Pescara, Crotone, Cerignola, Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge. Si registrano inoltre +34°C a Barletta, mentre la colonnina di mercurio si attesta su +33°C a Siracusa, Lecce, Cosenza, Benevento e Caltanissetta. Valori perfettamente estivi si misurano lungo le coste con +32°C a Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Oristano ed Iglesias, seguiti da +31°C a Napoli, Bari, Taranto e Cagliari, +30°C a Catanzaro, Avellino ed Agrigento, +29°C a Salerno e appena +26°C a Vibo Valentia.
Weekend di rinfrescata: il Maestrale smentisce le bufale sull’Anticiclone Africano
Le simulazioni sinottiche per il fine settimana tra domani, sabato 22 agosto, e la mattinata di domenica 23 agosto mostrano un’immediata rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali. L’ingresso di una ventilazione tesa di maestrale determinerà un generale calo termico di 2-3°C su gran parte del Mezzogiorno, con flessioni ancor più marcate, nell’ordine dei 5-6°C, proprio nelle aree dell’Adriatico e dello Ionio oggi impattate dal garbino.
Questo netto ridimensionamento della colonna d’aria smentisce categoricamente le notizie allarmistiche sul presunto e imminente ritorno dell’anticiclone africano. Non vi è alcuna traccia di strutture anticicloniche stazionarie di matrice sub-tropicale sul bacino del Mediterraneo: l’alta pressione rimane confinata nell’entroterra sahariano, mentre il Sud Italia continua ad essere inserito in un campo barico aperto e fortemente dinamico.
La prossima settimana tra richiami di Libeccio e la fiammata sciroccale del 26-28 agosto
Con l’avvio della nuova settimana si verificherà un nuovo e graduale rialzo delle temperature. Tra lunedì 24 e martedì 25 agosto la colonnina di mercurio salirà moderatamente di 2-3°C a causa del riattivarsi di correnti di libeccio e nuovo garbino su Abruzzo, Molise, Puglia e settori ionici. Questa configurazione sarà l’effetto prefrontale dell’arrivo di un ulteriore ciclone atlantico al Nord, destinato a riportare piogge alluvionali e clima fresco sulle regioni settentrionali.
Successivamente, tra mercoledì 26 e venerdì 28 agosto, i modelli matematici mostrano il potenziale innesco di una vera e propria fiammata sciroccale. È fondamentale chiarire la natura fisica di questa potenziale ondata di calore: non si tratterà di tempo stabile e soleggiato, ma di una vigorosa risposta d’aria calda prefrontale ad un profondo cavo d’onda oceanico. Questo evento sarà caratterizzato da forti venti di scirocco, cieli fortemente nuvolosi, ingenti concentrazioni di sabbia del Sahara in sospensione e temperature in aumento ma per un periodo limitatissimo di appena 2-3 giorni, una tendenza che richiederà ulteriori conferme nei prossimi bollettini. Le temperature potranno superare i +40°C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, e lungo la costa tirrenica siciliana sempre per effetto del favonio: episodi localizzati e non estesi sul territorio.
Prospettive di fine agosto: la tendenza a lungo termine verso la svolta autunnale
L’evoluzione a più lungo termine evidenzia come questa fiammata prefrontale fungerà da preludio al passaggio dell’ennesimo ed eversivo affondo depressionario. Tra il 28 e il 30 agosto il nuovo ciclone atlantico travolgerà con severità il Nord Italia, per poi estendersi con decisione verso le latitudini meridionali tra lunedì 31 agosto e mercoledì 2 settembre. Se questa linea tendenziale venisse confermata, il Meridione potrebbe vivere il suo primo ruggito autunnale, caratterizzato da un marcato freddo anomalo, forte ventilazione settentrionale e piogge torrenziali estese anche al Centro-Sud. Trattandosi di proiezioni a 8-10 giorni, occorre mantenere la doverosa cautela scientifica: le mappe a lungo termine sono soggette a fisiologici ricalcoli, ma la tendenza generale conferma l’assenza di calura duratura e il progressivo declino della stagione estiva.
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