Allerta Meteo, anche oggi esplodono i forti temporali pomeridiani: forte maltempo al Sud, nubifragi in atto in Calabria, Sicilia e Puglia | LIVE

Allerta Meteo, nel primo pomeriggio di giovedì 13 agosto l'atmosfera sopra il Meridione diventa esplosiva. Dalle colline di Reggio Calabria ai rilievi interni siciliani è emergenza per temporali intensi e grandinate: le proiezioni del modello MOLOCH per le prossime ore

Attorno alle ore 14:00 di oggi, giovedì 13 agosto 2026, la situazione meteorologica sul Sud Italia ha subito un’accelerazione drammatica. Le immagini in tempo reale trasmesse dai satelliti animati mostrano l’innesco incontrollato di imponenti celle convettive che si stanno sviluppando con straordinaria rapidità sopra le regioni meridionali. L’assenza di un campo di alta pressione a protezione del bacino del Mediterraneo, combinata con gli elevati tassi di umidità e con il forte riscaldamento del suolo nelle ore centrali del giorno, sta trasformando il Meridione in un vero e proprio laboratorio per la genesi di meteo estremo. Dopo la fase di marcata instabilità che nella serata di ieri aveva già interessato diverse aree del Sud, la giornata di oggi si preannuncia ancora più dura ed estesa, con l’innesco di temporali intensi e rovesci di carattere alluvionale pronti ad imperversare fino alla serata.

Calabria sotto l’attacco dei nubifragi: 40mm a Cardeto e temporali diffusi nel reggino

La Calabria figura tra i territori più duramente colpiti da questa nuova ed estesa eruzione convettiva pomeridiana. I fenomeni più violenti e spettacolari si stanno concentrando nel settore meridionale della regione, lungo la spina dorsale dell’Aspromonte e sulle aree collinari che sovrastano lo Stretto. Il dato pluviometrico più impressionante della giornata giunge dalla stazione di Cardeto, situata proprio sulle alture di Reggio Calabria, dove si è verificato un violentissimo nubifragio che ha scaricato a terra ben 40mm di pioggia in un lasso di tempo brevissimo. I tuoni rombanti si sono avvertiti fin sulle coste. L’imponente massa d’acqua, accompagnata da frequenti scariche elettriche e da raffiche di vento discendenti (downburst), sta provocando allagamenti e repentini crolli termici, mentre ulteriori nuclei temporaleschi si stanno sviluppando a catena lungo la Sila e le Serre, minacciando di sconfinare verso le adiacenti fasce costiere.

Sicilia nella morsa del maltempo: rovesci torrenziali dagli Erei agli Iblei fino all’Etna

Contestualmente, anche la Sicilia si trova al centro di un’intensa fase di maltempo in diretta, con la convezione diurna che sta scaricando rovesci torrenziali e isolate grandinate su un ampio raggio geografico. Le celle più attive si posizionano sull’altopiano degli Erei, lungo la catena dei Nebrodi e della zona etnea, per poi estendersi verso il comparto dei Monti Iblei e la provincia di Ragusa. I rilevamenti delle stazioni pluviometriche evidenziano accumuli già significativi: spiccano i 19mm di pioggia caduti a Tudia e i 13mm registrati sia a Leonforte che a Pagliara. Piogge battenti stanno interessando l’entroterra nisseno con 10mm a Mussomeli, per poi scendere verso il ragusano e l’oriente dell’isola, dove si misurano 7mm a Comiso, 7mm a Bronte, 7mm a Vittoria e 6mm nel capoluogo Ragusa, al secondo giorno di pioggia consecutivo.

Puglia e il Gargano colpiti dalla convezione diurna dopo le prime piogge a Barletta

Spostando lo sguardo verso la Puglia, l’instabilità atmosferica ha iniziato a manifestarsi fin dalle prime ore del mattino lungo la fascia adriatica, dove la città di Barletta ha registrato una prima precipitazione con 9mm di accumulo. Nel corso delle ultime ore, tuttavia, la situazione ha subito una vistosa evoluzione: l’ingresso di spifferi più freschi in quota ha alimentato la formazione di un poderoso nucleo temporalesco direttamente sopra il promontorio del Gargano. Dalle osservazioni visive e satellitari si nota una gigantesca struttura cumuliformi che sta scaricando piogge battenti ed intense fulminazioni sul nord della regione, in progressivo trasferimento verso le adiacenti aree pianeggianti e marine.

Le previsioni del modello MOLOCH: pomeriggio e serata ad altissimo rischio di meteo estremo

L’analisi dettagliata delle simulazioni idrodinamiche ad alta risoluzione del modello MOLOCH del CNR-ISAC delinea un quadro di forte criticità per le prossime ore. Le mappe degli accumuli pluviometrici previsti indicano che il picco della fenomenologia si raggiungerà tra il tardo pomeriggio e la prima serata. I nuclei temporaleschi continueranno a rigenerarsi con grande facilità lungo tutta la spina dorsale appenninica centro-meridionale, coinvolgendo in modo esteso la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Non si tratterà di semplici acquazzoni estivi, ma di veri e propri super temporali capaci di provocare alluvioni lampo, smottamenti e violentissime raffiche di vento, in un contesto termodinamico caratterizzato da elevatissima energia potenziale accumulata dai mari caldi. Questa fase di spiccato maltempo rappresenta il preludio ad un fine settimana di Ferragosto estremamente turbolento, segnato da un progressivo abbattimento delle temperature su tutto il Mezzogiorno.

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