Da domenica 16 agosto il quadro meteorologico italiano inizierà a cambiare in maniera sempre più evidente, con un graduale aumento dell’instabilità atmosferica e la possibilità di temporali localmente forti su numerose regioni. Le prime aree maggiormente esposte saranno le Alpi occidentali e marittime, l’Appennino settentrionale e, più localmente, i rilievi alpini e prealpini del Nord-Est. Nel corso della giornata la convezione tenderà però ad estendersi anche a diversi settori del Centro e del Sud. Temporali termoconvettivi, tipici delle ore pomeridiane e favoriti dal forte riscaldamento diurno, potranno infatti svilupparsi sulle aree montuose interne della Sardegna, lungo l’Appennino centrale e meridionale e nelle zone interne della Sicilia. Su queste aree è stato individuato un livello 1 di pericolosità per la possibilità di fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate con chicchi mediamente compresi tra 3 e 4 centimetri di diametro, senza escludere episodi più isolati con grandine di dimensioni ancora maggiori, pari o superiori ai 5 centimetri.
Temporali forti tra Piemonte, Brianza e Bergamasca: grandine fino a 5-6 centimetri
La fase potenzialmente più significativa è attesa tra il pomeriggio e la serata di domenica, quando l’instabilità aumenterà soprattutto al Nord-Ovest. Tra Piemonte, Brianza e Bergamasca potranno svilupparsi temporali forti, con il rischio di fenomeni severi soprattutto in prossimità della fascia pedemontana e dei rilievi. Le celle temporalesche più organizzate potrebbero produrre grandinate di medie e grandi dimensioni, con chicchi capaci di raggiungere localmente i 5-6 centimetri di diametro. Da tenere sotto osservazione anche il rischio legato alle raffiche di vento convettive. Gli eventuali downburst associati ai temporali più intensi potrebbero infatti determinare raffiche massime comprese tra 90 e 100 km/h, con fenomeni molto localizzati ma potenzialmente violenti. La situazione diverrà particolarmente favorevole alla convezione severa in presenza della contemporanea sovrapposizione tra elevata energia potenziale convettiva e un significativo shear verticale del vento.
Oltre 3000 J/kg di CAPE sulle Alpi centrali: atmosfera molto instabile
Nel corso della serata e delle successive ore notturne il calo dei geopotenziali diventerà progressivamente più marcato da Nord-Ovest verso latitudini più meridionali, coinvolgendo anche il Mar Ligure e parte dell’Alto Adriatico. L’approfondimento della struttura depressionaria sarà ancora più evidente durante la notte e nelle prime ore di lunedì 17 agosto. In questo contesto è previsto un incremento del DLS 0-6 km, con valori superiori a 15-18 m/s. I temporali, inizialmente concentrati soprattutto sui rilievi, tra il tardo pomeriggio e la serata di domenica potrebbero propagarsi verso le aree pedemontane e pianeggianti piemontesi, dal Cuneese al Torinese. Su questi territori potranno instaurarsi veri e propri boundary di convergenza tra i cold pool generati dai temporali precedenti e le correnti sud-occidentali di Libeccio in ricaduta tra l’Appennino Ligure e le Alpi Marittime.
Condizioni analogamente favorevoli allo sviluppo di temporali organizzati saranno presenti sulle aree pedemontane della Brianza e della Bergamasca. In prossimità dell’arco alpino centrale i quantitativi di MU CAPE tenderanno localmente a superare i 3000 J/kg, un valore che testimonia la presenza di una quantità molto elevata di energia disponibile per i moti convettivi. In presenza di una sufficiente sovrapposizione tra instabilità e shear verticale potranno quindi verificarsi temporali localmente forti, accompagnati da grandinate con chicchi puntualmente pari o superiori ai 5-6 centimetri e da intensi downburst, con raffiche di vento massime uguali o superiori ai 90-100 km/h.
Temporali anche sull’Appennino: coinvolte Campania, Centro Italia e Calabria
L’instabilità non interesserà esclusivamente il Nord. Durante le ore più calde della giornata sono infatti attesi fenomeni di termoconvezione diurna anche lungo buona parte della dorsale appenninica. I temporali potranno svilupparsi in maniera circoscritta ma localmente intensa sui massicci montuosi interni della Sardegna, lungo l’Appennino centrale e meridionale e sulle zone interne della Sicilia. Tra le aree maggiormente esposte figurano i settori montuosi dell’Appennino sannita e campano, le zone comprese tra Toscana, Umbria e Marche, la Barbagia nell’entroterra della Sardegna e anche l’Appennino Calabro. Proprio su queste zone permane la possibilità di temporali localmente forti, accompagnati da raffiche di vento e grandinate con chicchi generalmente sui 3-4 centimetri, ma con la possibilità di episodi puntuali nei quali il diametro della grandine possa raggiungere o superare i 5 centimetri.
Sardegna, Calabria e Sicilia nel mirino dei temporali pomeridiani
Sul fronte del Mezzogiorno, particolare attenzione sarà necessaria soprattutto durante il pomeriggio, quando il riscaldamento delle aree interne potrà innescare nuovi temporali. L’Appennino Calabro rientra espressamente tra i settori nei quali potranno verificarsi fenomeni convettivi localmente intensi. Anche le aree interne della Sicilia saranno esposte allo sviluppo di temporali termoconvettivi, mentre in Sardegna il settore maggiormente interessato dovrebbe essere quello della Barbagia. La natura di questi fenomeni sarà molto localizzata: alcune aree potranno rimanere completamente asciutte, mentre a breve distanza potranno verificarsi rovesci intensi, grandine e raffiche improvvise di vento.
Mar Ligure, attenzione tra la notte di domenica e lunedì 17 agosto
Un ulteriore livello 1 interessa il Mar Ligure e i rispettivi settori costieri. In quest’area la fase più delicata potrebbe verificarsi tra la notte di domenica e soprattutto le prime ore di lunedì 17 agosto, quando potranno organizzarsi temporali maggiormente estesi. Il principale rischio sarà rappresentato dalle forti raffiche di vento lineari, associate ai downburst generati dai sistemi convettivi più strutturati. Già durante le prime ore di domenica non viene esclusa la possibile presenza di un debole minimo orografico alla mesoscala davanti al Golfo di Genova. Una simile configurazione potrebbe favorire la formazione di linee di convergenza in mare aperto, lungo le quali potrebbero svilupparsi sistemi temporaleschi multicellulari, localmente organizzati alla mesoscala.
I modelli intravedono segnali convettivi già domenica mattina
I modelli meteorologici ad area limitata mostrano alcuni segnali convettivi già nel corso della mattinata domenicale sul comparto ligure. In questa prima fase, tuttavia, l’ambiente sarà ancora caratterizzato da una maggiore inibizione temporalesca, dovuta alla presenza di una colonna d’aria relativamente calda alle quote medio-alte dell’atmosfera. Lo scenario potrà cambiare sensibilmente nelle prime ore di lunedì, quando aumenterà la probabilità di temporali forti e organizzati alla mesoscala sul Mar Ligure, con la possibilità di un successivo interessamento delle aree costiere. Per questi settori il livello 1 è stato individuato principalmente per il rischio di raffiche di vento intense e grandinate di medie dimensioni, con chicchi mediamente nell’ordine dei 3-4 centimetri.
PRETEMP, previsione sperimentale e non allerta ufficiale
È importante precisare la natura della previsione. PRETEMP è un gruppo di lavoro dedicato allo studio e alla previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano e i livelli indicati rappresentano previsioni probabilistiche sperimentali, non allerte meteorologiche ufficiali. Il gruppo svolge inoltre un’attività di raccolta e verifica delle segnalazioni relative agli eventi severi osservati sul territorio, collaborando con Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory, attraverso il database Storm Report.
Cos’è PRETEMP
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP non emette allerte meteorologiche, ma elabora previsioni probabilistiche sperimentali dedicate al rischio di fenomeni convettivi intensi. Il gruppo svolge inoltre attività di raccolta delle segnalazioni relative ai fenomeni meteorologici severi avvenuti sul territorio, collaborando con l’associazione Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory (ESSL) attraverso il database Storm Report, con l’obiettivo di verificare le previsioni emesse e approfondire lo studio degli eventi temporaleschi più intensi.
Il bollettino ufficiale e integrale
Di seguito viene riportato integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP valido per l’intera giornata di domenica 16 agosto: “da domenica 16 agosto aumenterà gradualmente l’instabilità, con temporali inizialmente più probabili sulle Alpi occidentali e marittime, sull’Appennino settentrionale e più localmente sui rilievi alpini e prealpini nord-orientali. Temporali termoconvettivi (o pomeridiani) potranno svilupparsi in corrispondenza delle zone interne montuose della Sardegna, sull’Appennino centrale e meridionale: su queste aree è stato posto un livello 1 di pericolosità per possibili fenomeni localmente forti, accompagnati da raffiche di vento e grandine di medie dimensioni (sui 3-4 cm di diametro), occasionalmente anche con chicchi più grandi ≥5 cm.
Nel corso del pomeriggio e la serata l’instabilità aumenterà anche al nord-ovest, con possibili temporali forti tra Piemonte, Brianza e la Bergamasca, dove saranno possibili grandinate, limitatamente alla fascia pedemontana e sui rilievi con chicchi di medie-grandi dimensioni (fino a 5-6 cm di diametro) e raffiche di vento convettive (fino a 90-100 km/h). Un livello 1 interessa inoltre il Mar Ligure e i settori costieri, dove tra domenica notte e soprattutto le prime ore di lunedì potranno organizzarsi temporali più estesi, con rischio soprattutto forti raffiche di vento lineari (downburst).
DISCUSSIONE
Una leggera flessione dei geopotenziali andrà a configurarsi nel corso della giornata di domenica, iniziando dai settori nord-occidentali, dove dei moti convettivi a innesco prevalentemente orografico potranno svilupparsi a ridosso delle Alpi occidentali e marittime, con un possibile coinvolgimento diretto anche dei rilievi liguri occidentali prossimi al livello del mare. Nel corso del pomeriggio, ulteriori temporali di tipo pulse-storm e/o clusters multicellulari potranno innescarsi lungo l’Appennino settentrionale e localmente sui settori alpini e prealpini di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Bellunese e FVG.
… aree appenniniche …
In maniera piuttosto circoscritta, fenomeni di termoconvezione diurna saranno inoltre probabili sui massicci montuosi interni della Sardegna, lungo l’Appennino centrale e meridionale e nelle aree interne della Sicilia. Su questi settori è stato posto un livello 1 per la possibilità di temporali localmente forti, capaci di produrre intense raffiche di vento e rovesci grandinigeni con chicchi di medie dimensioni (3-4 cm), senza escludere episodi puntuali con diametri ≥5 cm. Le aree maggiormente interessate potrebbero risultare i settori montuosi dell’Appennino sannita e campano, quelli compresi tra Toscana, Umbria e Marche e la Barbagia, nell’entroterra della Sardegna, compreso l’Appennino Calabro. In serata e nel corso della notte, il calo dei geopotenziali diverrà più marcato da nord-ovest verso latitudini progressivamente più meridionali, interessando il Mar Ligure e parte dell’Alto Adriatico.
… evoluzione serale per il NW …
L’approfondimento della struttura depressionaria diverrà più evidente durante le ore notturne e nelle prime ore di lunedì 17 agosto.
In tale contesto è atteso un incremento del DLS 0-6 km, con valori superiori a 15-18 m/s. La convezione, inizialmente localizzata sui rilievi, tra il tardo pomeriggio e la serata domenicale potrebbe propagarsi verso i settori pedemontani e pianeggianti piemontesi, dal Cuneese al Torinese. Su queste aree potranno instaurarsi boundary di convergenza tra cold pool preesistenti e correnti sud-occidentali di Libeccio in ricaduta tra l’Appennino Ligure e le Alpi Marittime. Condizioni favorevoli allo sviluppo convettivo saranno presenti anche sulle aree pedemontane della Brianza e della Bergamasca.
I quantitativi di MU CAPE, in prossimità dell’arco alpino centrale, tenderanno localmente a superare i 3000 J/kg. In presenza di un’adeguata sovrapposizione tra instabilità e shear verticale, saranno quindi possibili temporali localmente forti, capaci di produrre grandinate di medie o grandi dimensioni, con chicchi puntualmente ≥5-6 cm di diametro, e intensi downburst, associati a raffiche massime di vento ≥90-100 km/h.
… Mar Ligure e rispettivi settori costieri …
Di minore rilievo, principalmente a causa della bassa probabilità di innesco, sarà la possibile presenza di un debole minimo orografico alla mesoscala davanti al Golfo di Genova già dal primo mattino di domenica. Tale configurazione potrebbe favorire la formazione di linee di convergenza in mare aperto, lungo le quali non si esclude lo sviluppo di sistemi temporaleschi multicellulari, localmente organizzati alla mesoscala. I modelli ad area limitata evidenziano alcuni segnali convettivi durante la mattinata, seppure in un contesto caratterizzato da una maggiore inibizione temporalesca, con una colonna d’aria ancora relativamente calda alle quote medio-alte. Uno scenario differente potrebbe invece configurarsi dalle prime ore di lunedì 17 agosto, ormai al limite della scadenza previsionale considerata, quando aumenterà la probabilità di temporali forti e organizzati alla mesoscala sul Mar Ligure, con un possibile successivo coinvolgimento dei settori costieri. Un livello 1 è stato pertanto posto per il rischio di forti raffiche di vento e grandinate di medie dimensioni, con chicchi generalmente nell’ordine dei 3-4 cm”.
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